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lunedì 23 novembre 2015

Recensione: Uomini senza donne di Murakami



Uomini senza donne, Haruki Murakami
Einaudi
228 pagine, 19.00 euro
Se questo è Murakami, non capisco perché i lettori lo osannino.
Uomini senza donne è una raccolta di sette racconti brevi del tutto autonomi l'uno dall'altro, ma accomunati dalla ricorrenza delle tematiche. Anche i personaggi, sebbene diversi, non sono che sagome ripetitive e stereotipate: uomini inetti e donne che nella maggior parte delle storie vengono dipinte in modo del tutto negativo.

Drive my car apre la serie di racconti con una storia di solitudini che si incrociano, quella di Kafuku, attore che ha perso la moglie, e Misaki, la sua autista. Il primo è il genere di uomo che accetta l'infedeltà della moglie, non le dice di essere al corrente dei tradimenti di lei perché ha paura di perderla, finché non è costretto a dirle addio quando lei muore a causa di una malattia. Misaki non è altro che il motore dei ricordi di lui, che si snodano a partire dall'impossibilità di superare la perdita di una persona che lo ha demolito. La dipendenza affettiva, non risolta, è una tematica portante di tutte le quaranta pagine, insieme alla spiegazione semplicista dell'infedeltà come opportunità di evadere dal coinvolgimento passionale per approcciarsi, senza alcun motivo, a un altro partner privo di qualsiasi qualità.

Segue Yesterday, storia di un'amicizia ai tempi dell'università che prende il titolo dalla famosissima canzone dei Beatles che uno dei protagonisti tenta di tradurre in giapponese. La cosa paradossale è che Kitaru (il "traduttore", che non riesce ad entrare all'università) tenta di convincere Tanimura a fidanzarsi con Erika, ragazza che Kitaru conosce fin dalle elementari e con il quale è stato fidanzato fino al fallimento del suo esame di ammissione all'università. I tre si perdono di vista, ma Tanimura ed Erika si rivedono dopo anni e si raccontano gli eventi successivi al loro primo incontro. Anche questa è una storia di solitudine e mancate coincidenze.

Ci sono persone che, pur essendo prive di particolari tortuosità e inquietudini, riescono a complicarsi la vita in maniera sorprendente. Inizia così Organo indipendente, tipica storia del donnaiolo che vive numerose relazioni in contemporanea ma perde la sua verve quando incontra una donna che gli fa perdere la testa. Detto in tutta franchezza, quella che, a leggere sul web, è la storia che i più hanno apprezzato, a me sembra davvero banale, tanto più nella parte centrale e finale, compresa la storia dell'organo indipendente.

Il capitolo successivo è ispirato alle Mille e una notte, e prende il nome dalla sua protagonista, ovvero Shahrazād. Questa fa da infermiera ad Habara e con lui intraprende una relazione sessuale, convinta di esser stata, nella vita precedente, una lampreda (una specie di anguilla). Se dovessimo spiegarlo secondo la nostra cultura, la lampreda è l'equivalente della sanguisuga, ed è un po' il modo con cui viene dipinta la donna. Ovviamente l'uomo non è altro che "vittima" della libido di lei, tanto più per il fatto che non trova esaltante il sesso, ma lo ritiene "un rapporto forse non puramente meccanico, ma nemmeno coinvolgente". Inutile dire che qualcosa cambia la situazione.

Kino è la storia dell'omonimo proprietario di un bar, che sta per ottenere il divorzio e che vede la sua vita alterata da una serie di eventi surreali. Ma nonostante l'elemento "magico", forse è una di quelle storie di cui non sentiremmo la mancanza.

Poi c'è Samsa innamorato, esattamente il protagonista de La metamorfosi di Kafka, in una sorta di seguito del racconto dello scrittore boemo dove Gregor impara ad essere umano. Murakami qui non regge il confronto con l'originale, rischiando di cadere, in alcuni punti, nella banalità e ridondanza più profonda.

In ultimo, il racconto che dà il titolo alla raccolta, nel quale un uomo viene a sapere che l'ex fidanzata è morta suicida. La notizia lo porta a ripensare alla loro storia e a farsi una teoria sugli «uomini senza donne», con i quali non intende i single, ma coloro che hanno conosciuto l'amore per una donna che poi hanno perso, perché scappata o morta. La sua definizione di questo tipo umano è esasperante, tanto più per il fatto che il protagonista pare annullare tutto quello che c'è stato prima e dopo la donna morta, nel contempo auto-celebrandosi attraverso ciò che lei pensava di lui.

Lo stile di Murakami è limpido e aggraziato nella scelta della "metrica", ma sembra qui che questo sia il suo unico pregio rispetto a storie che non hanno nessuna fine, lasciano tutto in sospeso e in molti casi si rivelano prive di significato. Non c'è alcun "commento" anche quando il racconto è in prima persona: sembra quasi che i personaggi giochino a fare il narratore interno il cui punto di vista è esterno, creando una sorta di straniamento che ricorda la narrativa verista.
Certamente, c'è una visione fallocentrica della società, nella quale all'uomo è giustificata la vita dissoluta, mentre le donne sono esseri capaci di tradire, mentire e, soprattutto, rovinare la vita. La morale di tutte le storie sembrerebbe essere che gli uomini starebbero meglio senza le donne, perché creano nella loro vita complicazioni insormontabili e interdipendenze. Sembra quasi suggerire, alla fine di tutto, che la scelta migliore sia la vita monacale o priva di alcun impulso verso il sesso femminile.
In conclusione, non ho apprezzato molto questa raccolta, sebbene non si possa dire che Murakami non scriva bene. Il problema sono i contenuti, demodé e gettati su foglio un po' a casaccio. Mi sarei aspettata di meglio.

Voto: 




giovedì 3 ottobre 2013

Anteprime e novità d’autunno (ottobre)



Questo autunno ci riserva tantissime novità, come vi ha già esposto prima di me Malitia, alcune forse più attese di altre, visto che coinvolgono alcuni degli scrittori più letti degli ultimi anni – e candidati al premio Nobel.
Nuovo saggio per il semiologo Umberto Eco: la casa editrice Bompiani ci presenta un testo particolare incentrato sui luoghi mitici che hanno popolato l’immaginario letterario, invadendo la fantasia del lettore, viaggiatore dell’ignoto. Storia delle terre e dei luoghi leggendari percorre la storia della letteratura dai poemi omerici alla narrativa contemporanea, dai testi sacri a fumetti, passando per i  capisaldi della letteratura - quali Ventimila leghe sotto i mari di Verne, Alice nel paese delle meraviglie di Carroll, Milione di Polo e l’opera letteraria di Tolkien - e il cinema, per riscoprire come hanno influenzato la società e quale importanza hanno per essa. Se non avete mai conosciuto Eco come saggista, è una buona occasione per approcciarvi ai suoi testi, sebbene il prezzo del volume nelle sue due versioni sia alquanto proibitivo rispetto alle riedizioni dei più importanti saggi di critica letteraria e semiotica dello stesso autore in versione economica (disponibili a meno di 10,00 euro).
Per gli orfani della narrativa di Antonio Tabucchi, scrittore scomparso lo scorso anno, sarà un piacere sapere che è in uscita per Feltrinelli un romanzo inedito dal titolo Per Isabel. Un mandala. In questo racconto ritroviamo Isabel e Tadeus, due dei personaggi di Requiem, il romanzo tributo a Ferdinando Pessoa. Paolo Mauri, giornalista di Repubblica, ha dichiarato «per la sua particolarità non può essere classificato come “un” racconto, bensì come “il” racconto di Tabucchi».
Vincitrice del Premio Campiello Opera Prima e finalista al Premio Strega 2010 con Acciaio, Silvia Avallone torna in libreria con Marina Bellezza, romanzo che racconta la vita nella Biella operaia (stesso contesto del suo primo romanzo), tra speranza e sogni impossibili di due giovani che decidono di rischiare tutto pur di raggiungere i loro obiettivi.
Novità anche per i lettori di Murakami Haruki, che i rumours danno già tra i possibili vincitori del Premio Nobel per la letteratura 2013 (sebbene questi pronostici di solito siano di “cattivo auspicio”, come ci ricorda la mancata vittoria dello scrittore giapponese dello scorso anno, quando ad avere la meglio è stato Mo Yan): in pubblicazione per Einaudi una raccolta illustrata di racconti dal titolo Ritratti in Jazz. Ogni racconto è ispirato da un brano jazz, come anche i disegni di Wada Makoto, ma soprattutto all’esperienza diretta dello stesso Murakami nella gestione di un locale dello stesso stile. L’universo musicale al quale l’autore di 1Q84 ci ha abituato esplode qui in una playlist vera e propria che si accompagna facendo capolino tra le parole.
Altra candidata al Nobel tra le donne – insieme a Joyce Carol Oates -, è in uscita la ristampa di La danza delle ombre felici di Alice Munro  (Einaudi) –, la sua prima raccolta di racconti datata 1968, che vinse l’ambito premio letterario canadese Governor General's Award.

In ultimo, alcune interessanti ristampe che vedremo prossimamente in libreria.
La prima è Le formiche di Boris Vian (Marcos y Marcos), autore ritornato agli allori grazie all’uscita nelle sale Mood Indigo – La schiuma dei giorni, trasposizione cinematografica dell’omonimo romanzo dell’autore diretta da Michel Gondry, con la meravigliosa Audrey Tatou e Romain Duris. Si tratta di una serie di racconti ironici che vedono come protagonisti un maggiore inarrestabile e combina guai, attori vanagloriosi e musicisti fuori dal tempo, poliziotti ammazza-nonne, gatti seduttori, aspiranti marmisti, produttori, comparse, artistucoli e artistoidi.
In arrivo anche Fata Morgana di Gianni Celati (Feltrinelli), una storia che svela gli usi e costumi del popolo dei Gamuna, sospesa tra il genere saggistico e narrativo, pubblicata nel 2005 e tradotta in tedesco.



Storia delle terre e dei luoghi leggendari – Umberto Eco
La nostra immaginazione è popolata da terre e luoghi mai esistiti, dalla capanna dei sette nani alle isole visitate da Gulliver, dal tempio dei Thugs di Salgari all’appartamento di Sherlock Holmes.
Ma in genere si sa che questi luoghi sono nati solo dalla fantasia di un narratore o di un poeta.
Al contrario, e sin dai tempi più antichi, l’umanità ha fantasticato su luoghi ritenuti reali, come Atlantide, Mu, Lemuria, le terre della regina di Saba, il regno del Prete Gianni, le Isole Fortunate, l’Eldorado, l’Ultima Thule, Iperborea e il paese delle Esperidi, il luogo dove si conserva il santo Graal, la rocca degli assassini del Veglio della Montagna, il paese di Cuccagna, le isole dell’utopia, l’isola di Salomone e la terra australe, l’interno di una terra cava e il misterioso regno sotterraneo di Agarttha. Alcuni di questi luoghi hanno soltanto animato affascinanti leggende e ispirato alcune delle splendide rappresentazioni visive che appaiono in questo volume, altri hanno ossessionato la fantasia alterata di cacciatori di misteri, altri ancora hanno stimolato viaggi ed esplorazioni così che, inseguendo una illusione, viaggiatori di ogni paese hanno scoperto altre terre.
Data di uscita: 9 ottobre
Editore: Bompiani
Pagine: 480
Prezzo: 35,00 euro versione cartacea; 11,99 euro versione digitale



Per Isabel. Un mandala – Antonio Tabucchi
In Sogni di sogni Antonio Tabucchi ha parlato di una “ragione pavida”, incapace di leggere veramente la realtà. Solo l’apparente indecifrabilità del sogno sa guardare il mistero. La realtà è una superficie piena di buchi, diceva Tabucchi, e ha bisogno di ipotesi oniriche che li riempiano. È quello che accade in questo postumo e bellissimo Per Isabel. Al centro una donna, una donna inquieta e imprevedibile, di cui tutti sanno o sembrano sapere una verità diversa. Come in un mandala, l’autore procede per centri concentrici, di voce in voce, verso la ricerca di una possibile verità, l’ultima verità. E tuttavia, sia pur davanti all’esplicita menzione del termine “verità”, non siamo all’interno di una ricerca religiosa o scientifica. Qui si gioca una grande festa della parola e della ricerca letteraria: il monologo lascia il posto al delirio, il delirio alla lucidità del gioco e alla tensione lirica. Come in una pista da circo avanzano figure e volti che fanno ampiamente parte della personale mitologia di Antonio Tabucchi. La sorpresa è che ci troviamo di fronte a un personaggio-calamita che si fa innanzi e sparisce. Chi era Isabel? Una comunista? Una donna di facili costumi? Una clandestina nel regime di Salazar? E quella sua presunta maternità? Ha abortito? E lei, è morta davvero? Di quali fantasmi ha bisogno la realtà per consistere o per moltiplicarsi? Siamo vicini all’atmosfera di Requiem: e anche Requiem aveva un sottotitolo (Un’allucinazione). Là era il sole dei fantasmi meridiani, qui è il crepuscolo di una società (il Portogallo di Salazar) in cui una donna fa scandalo portando un capretto al guinzaglio o riempiendo la borsa a rete di rane vive.
Data di uscita: 9 ottobre 2013
Editore: Feltrinelli
Pagine: 128
Prezzo: 13,00 euro


Marina bellezza – Silvia Avallone
Marina ha vent’anni e una bellezza assoluta. È cresciuta inseguendo l’affetto di suo padre, perduto sulla strada dei casinò e delle belle donne, e di una madre troppo fragile.
Per questo dalla vita pretende un risarcimento, che significa lasciare la Valle Cervo, andare in città e prendersi la fama, il denaro, avere il mondo ai suoi piedi. Un sogno da raggiungere subito e con ostinazione. La stessa di Andrea, che lavora part time in una biblioteca e vive all’ombra del fratello emigrato in America, ma ha un progetto folle e coraggioso in cui nessuno vuole credere, neppure suo padre, il granitico ex sindaco di Biella. Per lui la sfida è tornare dove ha cominciato il nonno tanti anni prima, risalire la montagna, ripartire dalle origini. Marina e Andrea si attraggono e respingono come magneti, bruciano di un amore che vuole essere per sempre. Marina ha la voce di una dea, canta e balla nei centri commerciali trasformandoli in discoteche, si muove davanti alle telecamere con destrezza animale. Andrea sceglie invece di lavorare con le mani, di vivere secondo i ritmi antichi delle stagioni. Loro due, insieme, sono la scintilla.
Data di uscita: 18 settembre 2013
Editore: Rizzoli
Pagine: 528
Prezzo: 18,50 euro


Ritratti in jazz – Haruki Murakami, Wada Makoto (illustratore)
Murakami Haruki ha gestito un jazz club per molti anni prima di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura: ecco, leggendo Ritratti in jazz si ha l'impressione di essersi appena seduti a bere qualcosa a uno dei tavoli del club mentre il grande narratore giapponese racconta e commenta quello che si sta ascoltando. Ritratti in jazz regala al lettore un Murakami allo stesso tempo inedito e riconoscibile. Riconoscibile perché il jazz, ancora più della corsa, è una delle passioni che formano l'ossatura stessa della sua opera creativa. I suoi romanzi sono ricchi di allusioni a dischi e musicisti: in un'ipotetica ricetta della poetica murakamiana l'ingrediente "jazz" non può mancare. Inedito perché mai come in questo libro si ha l'impressione di sentire la voce autentica e senza mediazioni narrative di Murakami, che conduce il lettore nel suo mondo più quotidiano e sincero. Con un tono amichevole e coinvolgente, privo di tecnicismi eppure capace di regalarci una serie preziosa di informazioni e curiosità, Murakami compone una playlist eccezionale che non solo ci racconta il jazz come mai l'avevamo ascoltato, ma ci svela anche il modo in cui l'autore di "1Q84" osserva il suo universo letterario e la realtà che lo circonda.
Data di uscita: 29 ottobre 2013
Editore: Einaudi
Pagine: 150
Prezzo: 19,50 euro


La danza delle ombre felici – Alice Munro
Quindici storie che hanno fondato l'immaginario portico di Alice Munro. "Vivevamo in una specie di piccolo ghetto di contrabbandieri, prostitute e scrocconi. Però era una vita interessante..." Lontana dal tumulto che incendiò il mondo durante gli anni Sessanta, la piccola città immaginaria di Alice Munro - che molto deve alla cittadina rurale dell'Ontario in cui l'autrice è cresciuta - schiude ai lettori i suoi segreti più profondi. Conosciamo così, per la prima volta, i nuclei narrativi, i personaggi, i luoghi, le situazioni e le case, i sentimenti e le cose che, decennio dopo decennio, Munro ha continuato ad esplorare, ricostruendo un mondo la cui mappa imperfetta contiene il movimento del tempo e la cruda bellezza di ogni vita. Dalla vicenda raccontata ne "La pace di Utrecht", "la prima storia che dovevo assolutamente scrivere", in cui la Munro affronta il faticoso rapporto con la madre malata di Parkinson, a quella brutale, poi spesso rivisitata, che si svolge in una fattoria adibita all'allevamento delle volpi ("Maschi e femmine"), fino al racconto che dà il titolo alla raccolta, in cui l'esecuzione del brano di Gluck accompagna l'irrompere di un miracolo, impensabile quanto inutile, nella più grigia e desolata quotidianità.
Data di uscita: 22ottobre 2013
Editore: Einaudi
Pagine: 280
Prezzo: 19,50 euro



lunedì 15 ottobre 2012

Anteprima: in libreria da domani la seconda e ultima parte di 1Q84 di Murakami



A distanza di quasi  un anno Einaudi pubblica la seconda parte di 1Q84, il capolavoro di Haruki Murakami divenuto best-seller in Giappone nel 2009 (dove era stato diviso in tre parti) e considerato il miglior lavoro dell'autore che ogni anno sfiora il Nobel.
1Q84, in bilico tra un surrealismo molto marcato e un realismo che cozza con l'universo parallelo con cui entra a contatto la protagonista, Aomame, che vi accede semplicemente usando una scala di emergenza, è stato apprezzato dalla maggior parte dei lettori italiani e premiato con 4 stelle su Anobii. 
La trama, abbastanza confusionaria, verte sulle vicende di due personaggi, Tengo -scrittore e professore- e la già citata Aomame, killer professionista. Ma ad attirare l'attenzione sull'elemento fantastico è soprattutto la storia della diciassettenne Fukaeri, in cui si imbatte Tengo: il suo romanzo narra infatti di strane e piccole creature, i Little People, teoricamente frutto della fervida immaginazione della ragazza ma, in verità, realmente esistenti - nonché la presenza di due lune. 
Nella terza parte le fila ingarbugliate, come promette la quarta di copertina, sembreranno sciogliersi, nonostante l'apparizione di nuovi personaggi come l’investigatore privato Ushikawa potrebbe complicare ulteriormente la storia prima di un finale -speriamo- soddisfacente.
395 pagine, un centinaio in meno del libro precedente, ed un prezzo inferiore (18.50 euro contro i 20.00 di quelli dello scorso anno) ma soprattutto la firma dell'acclamato autore prevedono un nuovo successo in casa Einaudi: la scalata della classifica comincia domani 16 ottobre, data dell'uscita del libro.


1Q84. Volume 3 - Haruki Murakami 
«Tengo, dove sei?» Ci sono amori che devono attraversare universi per incontrarsi. Ci sono amori che devono superare ostacoli, difficoltà, avversari, enigmi. Amori che devono, soprattutto, vincere le paure interiori – inquietanti e terribili come piccole creature che albergano dentro di noi – per poter creare a propria volta un mondo in cui non ci sia piú la paura, un mondo nuovo in cui essere al sicuro in due. Aomame e Tengo vivono da sei mesi in una realtà che non è la loro, un mondo «al di là dello specchio» su cui brillano due lune. Divisi e braccati, costantemente in pericolo di vita, sembra che tutto congiuri per impedire che si incontrino. Sulle loro tracce, oltre la setta Sakigake e forze ancora piú sfuggenti e misteriose, adesso c’è anche l’investigatore privato Ushikawa, un ostinato segugio il cui bizzarro aspetto fisico (guardarlo «era come trovarsi di fronte a uno specchio deformante, e tuttavia nitido in modo spiacevole») si accompagna ad un intuito strepitoso. Ushikawa, però, è anche il terzo, inedito punto di vista che, alternandosi a Tengo e Aomame, accompagna il lettore nella vertiginosa conclusione di 1Q84. Qui Murakami tira le fila di tutte le trame, i personaggi, gli enigmi con cui ha costruito la sua narrazione: le domande, le coincidenze, i misteri daranno corpo a una nuova verità, come una costellazione che all’improvviso rivela il suo disegno.




Murakami HarukiMurakami Haruki 
è nato a Kyoto nel 1949 ed è cresciuto a Kobe. È autore di molti romanzi, racconti e saggi e ha tradotto in giapponese autori americani come Fitzgerald, Carver, Capote, Salinger. Con La fine del mondo e il paese delle meraviglie Murakami ha vinto in Giappone il Premio Tanizaki. Einaudi ha pubblicato Dance Dance Dance, La ragazza dello Sputnik, Underground , Tutti i figli di Dio danzano, Norwegian Wood (Tokyo Blues), L'uccello che girava le Viti del Mondo, La fine del mondo e il paese delle meraviglie, Kafka sulla spiaggia, After Dark, L'elefante scomparso e altri racconti, L'arte di correre, Nel segno della pecora, I salici ciechi e la donna addormentata e 1Q84. Fin dal suo primo romanzo, Ascolta la canzone del vento, del 1979, Murakami si è imposto sulla scena letteraria giapponese come uno scrittore di primo piano che non sembrava appartenere alla tradizione nipponica. I suoi scenari metropolitani e i riferimenti alla cultura popolare occidentale (da Michel Polnareff ai Beach Boys, dai film di Peckinpah a Jean Seberg), perfino la forma della scrittura, debitrice a Fitzgerald e a Capote, piú che a Kawabata o Tanizaki, proiettavano la letteratura giapponese in spazi nuovi e inattesi. L'influenza della cultura occidentale su uno scrittore giapponese nato nel 1949 non era certo cosí sorprendente di per sé, anzi rispecchiava una formazione comune a un'intera generazione di giovani; ma era la prima volta che queste atmosfere venivano rappresentate nell'ambito della letteratura «alta». Alla sua attività ricca e costante di narratore e saggista, Murakami ha affiancato il lavoro di traduzione letteraria facendo conoscere in Giappone l'opera completa di Raymond Carver, oltre a numerosi racconti e romanzi di Francis Scott Fitzgerald, Truman Capote, Tim O'Brien, John Irving.



giovedì 31 maggio 2012

Sulle note di un libro (1): Norvegian Wood.Tokio Blues di Haruki Murakami

Nuova rubrica di Dusty pages in Wonderland, Sulle note di un libro è un appuntamento bisettimanale che vi parla del rapporto tra libri e musica. Curata da Miki, non potevamo non cominciare con un autore di classe: Haruki Murakami.




A cura di Miki



Per Murakami, la verità giace fuori dal mondo del linguaggio umano. I suoi romanzi spesso enfatizzano il valore della musica come antidoto alla ristrettezza delle parole dette. La musica ancora i mondi dei suoi personaggi e li illumina, e la discografia incastrata nei suoi scritti è una chiave per la loro interpretazione.
Henry Hitchings, Times Literary Supplement


Capita spesso di leggere un libro e di avere un motivetto in testa che ci suggestiona e ci guida nella varie fasi del romanzo. Poi esistono alcuni testi e alcuni autori che ci suggeriscono direttamente una colonna sonora e che sottolineano gli avvenimenti e i sentimenti dei personaggi con una o più canzoni. Questo è il caso di Haruki Murakami con il suo Tokyo Blues Norwegian Wood (1987), che prende la seconda parte del suo titolo italiano dall'omonima canzone dei Beatles, tratta dall'album Rubber Soul (1965).
E allora entriamo a suon di folk, rock-pop e musica classica nella vita di Toru, Kizuki, Naoko e Midori, quattro ragazzi alle prese con adolescenza e passaggio all'età adultà nella Tokyo del 1968, tra manifestazioni studentesche e problemi a relazionarsi: si va dalla lettura di una lettera cullata dal Miles Davis di Kind of Blue (1959) a Nowhere Man (1965), sempre tratto da Rubber Soul dei Beatles, che caratterizza l'esperienza nella casa di cura, fino ad arrivare al Claire de lune di Claude Debussy, romantica e misteriosa colonna sonora di un amore mai dimenticato.
La musica nei romanzi di Murakami, e in particolare in Norwegian Wood, è quasi un personaggio vero e proprio, che arricchisce l'interpretazione dell'intreccio e la percezione dei sentimenti contenuti nel libro e che, spesso e volentieri, ci parla al posto dei personaggi con una voce più chiara e forte di qualsiasi dialogo o descrizione. La delicata nota blu sottolinea l'atmosfera dell'intero libro ed è protagonista incontrastata dei pensieri e dell'anima di Naoko, fino a pervadere con la sua forza espressiva anche nel profondo degli altri personaggi, lasciando una sottile aura di malinconica nostalgia.
Per Haruki Murakami, classe 1949, da anni in sentore di un Premio Nobel non ancora arrivato, la musica è sempre stata fondamentale, quasi come le grandi casse JBL che servono per ascoltare i vecchi LP che riempiono le pareti della sua casa, circa diecimila tra jazz e musica classica. Forse non tutti sanno che il proficuo rapporto di Murakami con l'arte comincia in un negozio di dischi, dove lo scrittore lavorava per sbarcare il lunario, e prosegue nel 1974 quando con la moglie decide di aprire un jazz bar, il Peter Cat: qui l'autore di Norwegian Wood serve ai tavoli, sceglie musica per i clienti ed ascolta le loro storie, che gli saranno poi d'ispirazione per la sua lunga carriera. In particolare Noruwei No Mori, questo il titolo originale del romanzo, è stato scritto tra Atene, Sicilia e Roma, con nel walkman come sottofondo Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band, ottavo album dei Beatles.


Colonna sonora (in ordine di apparizione)
Norwegian Wood (This Bird Has Flown) - Beatles (Rubber Soul, 1965)
Waltz For Debbie - Bill Evans (1961)
Lemon Tree - Peter, Paul and Mary (1962)
Where Have All The Flowers Gone? - Joan Baez (1965)
Nowhere Man - Beatles (Rubber Soul, 1965)
Proud Mary - Creedence Clearwater Revival (1969)
Scarborough Fair - Simon & Garfunkel (1966)
Jumpin' Jack Flash - Rolling Stones (1968)
People Are Strange - Doors (Strange Days, 1967)
Honeysuckle Rose - Thelonius Monk (1957)
Kind of Blue - Miles Davis (Kind of Blue, 1959)
Dear Heart - Henry Mancini (1964)
Yesterday - Beatles (1965)
Something - Beatles (Abbey Road, 1969)
Here Comes The Sun - Beatles (Abbey Road, 1969)
Penny Lane - Beatles (1967)
Hey Jude - Beatles (1968)
Claire de lune - Claude Debussy (1890)
Raindrops Keep Falling On My Head - Burt Bacharach (1969)
Blue Velvet - Bobby Vinton (1963)
Eleanor Rigby - Beatles (Revolver, 1966)

Tokyo Blues Norwegian Wood - Haruki Murakami
Per le strade di Tokyo, affollato crocevia di solitudini, Toru e Naoko, due ragazzi non ancora ventenni, camminano insieme in silenzio. Non sanno cosa dirsi, o forse hanno paura, parlando, di sfiorare il segreto che li tiene sospesi in mezzo alla folla: il ricordo di una sconvolgente tragedia che qualche anno prima li ha legati e divisi per sempre. Una struggente storia d’amore ambientata nel clima inquieto del Sessantotto giapponese, tra lotte studentesche e passioni culturali e politiche. Scandito da una colonna sonora d’eccezione, dai Beatles ai Doors, da Bill Evans a Miles Davis, il libro è il racconto di un’adolescenza che già sfuma nel mito.






 Haruki Murakami
Haruki Murakami nasce a Kobe nel 1949 e si laurea a Tokyo con una tesi sul viaggio nel cinema americano. Per molti anni gestisce un jazz bar e nel 1979 vince il premio Gunzo con il suo libro d'esordio, Ascolta la canzone del vento. Oltre a scrivere numerosi romanzi e racconti, traduce importanti autori americani, tra cui Fitzgerald, Irving e Carver. Tokyo Blues Norwegian Wood, pubblicato in Giappone nel 1987, ha venduto, nel giro di un anno, un milione di copie.








lunedì 30 gennaio 2012

Looking for books (15)


Buonasera! Torna Looking for books, la vostra vetrina sui libri scovati dalla sottoscritta durante il  giro abituale del sabato pomeriggio alla Feltrinelli-sì, lo scrivo ogni santa volta! XD- . In questa puntata ho incluso tre autori molto noti ma di cui non conoscevo le pubblicazioni inserite nella rubrica: Giuseppina Torregrossa, David Nicholls e Haruki Murakami. Tre sono i romanzi che sanno di etnicità: Marocco, romanzo, L'ultimo quarto di luna e Il ladro del silenzio. Interessantissimi, a parer mio, La stagione delle cattive madri, Mildred Pierce e The Help. E, per finire, un giallo tutto al femminile -e per giunta italiano!- Giallo ciliegia di Gabriella Genisi! 



L'assaggiatrice - Giuseppina Torregrossa
Gaetano, il marito, sparisce all'improvviso. Anciluzza, la moglie, resta a Tummìna con due picciriddre a carico. Da matura casalinga laureata, Anciluzza si fa commerciante suo malgrado, e per guadagnarsi la vita apre una putìa di prodotti tipici siciliani. Nel retrobottega la donna cuoce zuppa di pesce, impasta cassatelle di ricotta, addensa biancomangiare alle mandorle, frigge melanzane per la caponata, conza cubetti di zucca in agrodolce, e ama. Senza risparmio. La putìa di Anciluzza accoglie corpi e li sfama, in ogni senso. Così, davanti e dietro al suo bancone, l'appassionata commerciante troverà il gusto dell'amore gioioso e fugace, e quello della carne morbida e felice di sé.
Anno: 2010
Editore: Rubbettino
Prezzo:€ 16,00
Pagine: 178


Le domande di Brian - David Nicholls
1985, Brian è arrivato al primo anno di università con una grande sete di conoscenza e una grande ambizione: partecipare al quiz televisivo University Challenge. Nella sua squadra c’è anche la bellissima Alice e il ragazzo capisce che l’unico modo per conquistarla è conoscere tutte le risposte, e soprattutto vincere sempre “Le domande di Brian” è l’esordio letterario di David Nicholls, trasposto al cinema nel film “Il quiz dell’amore”. Dopo il clamoroso successo di “Un giorno”, da mesi in vetta alle classifiche europee e americane, Nicholls è ormai riconosciuto come uno dei grandi talenti del romanzo inglese contemporaneo.

Anno: 2011
Editore: Beat
Prezzo:€ 9,00
Pagine: 398




Anime alla deriva - Mason Richard
Il sole sta tramontando su un mare in tempesta, e James Farrell lo osserva da una finestra di Seton Castle, la residenza in Cornovaglia che, per piú di quarant'anni, ha condiviso con sua moglie Sarah. Ma Sarah è morta, ed è stato James ad ammazzarla, appena ventiquattr'ore prima. Perché? Perché un uomo pacifico ha ucciso la sua compagna, dopo mezzo secolo di felice convivenza? Le risposte non sono facili da affrontare, ma James sa di doverlo fare, e sa che, per farlo, deve ricostruire il proprio passato: deve tornare all'epoca in cui, rampollo dell'alta società londinese, aveva conosciuto Ella, la cugina di Sarah, e l'aveva amata appassionatamente, contro tutti e contro tutto.
Anno: 2005
Editore: Einaudi 
Pagine: 256
Prezzo: € 13,00


Marocco, romanzo - Tahar Ben Jelloun
Il viaggio inizia da Tangeri, la città amata dalla Beat Generation, da Paul Bowles e Jean Genet. Poi vengono le città piú note all’Occidente, Casablanca e Marrakech, mete occidentalizzate del turismo di massa; dalle antiche capitali imperiali, Tétouan e Fès, si giunge fino ai villaggi sperduti, indugiando sul fascino del deserto e del Rif. Ogni luogo è per Ben Jelloun l’occasione di un ricordo, di un racconto; ed è anche l’appiglio per affrontare grandi temi: la condizione femminile, l’analfabetismo, il terrorismo, la spiritualità intensa e profonda che contraddistingue le abitudini quotidiane della popolazione. Il volume si chiude con due lettere: una a un simbolico giovane marocchino e che auspica un futuro migliore, l’altra a Delacroix, che nei suoi disegni riuscí a trovare il segno e le tracce dell’essenza piú autentica del Marocco.
Anno: 2010
Editore: Einaudi
Pagine: 250
Prezzo: € 22,00


La stagione delle cattive madri - Meg Wolitzer
New York. Amy ha quarant'anni e come ogni giorno è pronta per la sua densa giornata di impegni: svegliare il figlio, preparare la merenda, accompagnarlo a scuola e alle lezioni di pianoforte. La vita da avvocato rampante è lontana anni luce ormai, così come l'ebbrezza che le dava battere gli avversari in aula. Tutto ora le pare così piatto e prevedibile. Anche per Jill il lavoro da sceneggiatrice è solo un remoto ricordo... La sua fervida immaginazione, che l'aveva resa una delle giovani promesse del cinema, ora le serve semplicemente per cercare di capire sua figlia. E con scarsi risultati. Anche Roberta e Karen riescono a usare le loro capacità artistiche e matematiche solo per costruire burattini per recite scolastiche e per calcolare l'importo della spesa al supermercato. Il mondo delle gallerie d'arte e dell'alta finanza non è più il loro ambiente naturale. Ma darebbero qualsiasi cosa per tornare a quei giorni. Amy, Jill, Roberta e Karen: quattro amiche inseparabili, quattro madri a tempo pieno, brave, buone, impeccabili. Fino a questo momento. Perché adesso è venuto il tempo di dire basta. Il lungo sonno è finito: i figli sono cresciuti, non hanno più bisogno della loro costante presenza. È giunta la stagione che aspettano da anni. È tempo di riprendere in mano la loro esistenza, costi quel che costi, e trovare il coraggio di guardare oltre i cancelli della scuola dei loro bambini...
Editore Garzanti 
Anno: 2011
Pagine: 378
Prezzo: € 11,90


The Help - Kathryn Stockett
«Mi è capitato davvero di rado di leggere un romanzo come questo. In “The Help” ci sono tutte le caratteristiche che ho sempre sognato di trovare in un libro: una scrittura formidabile, una capacità non comune di raccontare una storia con calore e passione e dei personaggi indimenticabili. Le tre indomite protagoniste sono davvero tutte noi. La loro forza, il loro coraggio e la loro dignità ci fanno commuovere e divertire e vorremmo nella vita vera poterle incontrare almeno una volta, perché le sentiamo fin da subito nostre amiche. Soprattutto di questi tempi, considero “The Help” un libro importante, con una forte tensione morale, autentico, brillante e con un grande cuore.» (Joy Terekiev)
Anno: 2012
Editore: Mondadori 
Pagine: 528
Prezzo: € 18,00


L'ultimo quarto di luna - Chi Zijian
Una donna racconta della sua famiglia, della sua gente. Racconta di un popolo che viveva sulla riva destra dell’Argun, fra la Cina mongola e la Russia. Lo chiamavano “il popolo delle renne”, viveva di pastorizia e di commercio di pellame. La donna che racconta ha novant’anni, è figlia di un capo tribù, cognata di uno sciamano, dai suoi boschi ha assistito all’arrivo dei giapponesi, è sopravvissuta alla guerra, ha visto i figli e i nipoti trasferirsi nelle città costruite per loro nella repubblica cinese. Alcuni si sono adattati, altri no: lei ha deciso di andare a morire nei boschi che le appartengono. Ma prima vuole consegnare la sua storia ai pochi che continuano a vivere come nomadi, al vento,al cielo, perché non si perda del tutto in un mondo che non sa più vivere con la natura.

Anno: 2011
Editore: Corbaccio 
Pagine: 301
Prezzo: € 18,60


Il ladro del silenzio - Rawi Hage
Montreal. L’inverno stringe in una morsa tutta la città. Tra cumuli di neve e strade ghiacciate, un giovane ladro si aggira senza pace. Insinuarsi nelle calde case piene di luce, forzarne le serrature, strisciare nei vicoli bui prima che sia troppo tardi, vivere di espedienti. Questa è la sua vita adesso. Ma c’è stato un tempo in cui la sua pelle era riscaldata dal tepore delle notti libanesi e nelle sue orecchie risuonava la risata innocente e cristallina della sua amatissima sorella. Un tempo di gioia, ma anche di guerriglia e di violenza. Una violenza che ha completamente stravolto la sua esistenza, che l’ha macchiata di una colpa che non riesce a cancellare. Una colpa inconfessabile che l’ha costretto a rifugiarsi in Canada, prigioniero della sua fredda disperazione. Ma una speranza c’è ancora. E ha gli occhi vellutati e i capelli neri e lunghi di Shahran, la splendida ballerina iraniana. Fin dalla prima volta in cui l’ha vista volteggiare in una sfrenata e coloratissima danza gitana, il ragazzo ha capito di volerla amare e proteggere per sempre. Solo lui può liberarla dal peso terribile e oscuro che porta nel cuore e che le impedisce di dimenticare quella cella angusta e sporca di Teheran. E l’aguzzino che lì dentro l’aspettava ogni giorno. Il riscatto è possibile. Insieme, forse, possono sopravvivere al loro passato…
Anno: 2011
Editore: Garzanti 
Pagine: 350
Prezzo: € 18,60


Giallo ciliegia. La nuova inchiesta della commissaria Lolì - Genisi M. Gabriella
Una protagonista fuori dal comune combattuta tra il senso del dovere e la voglia di sedurre. Lolita Lobosco, trentasei anni, commissario della Questura di Bari, sezione omicidi: sempre sul filo del rasoio, sia sul lavoro sia nelle passioni e nei dolori della sua complicata vita sentimentale. Politicamente scorretta, ma con un grande cuore. Nella torrida estate dei Mondiali 2010, nella Bari vecchia di Antonio Cassano, Lolita indaga sulla scomparsa di un ragazzo, muovendosi nel sottobosco di network e chat.
Anno: 2011
Editore: Sonzogno 
Pagine: 224
Prezzo: € 16,00




Salici ciechi e la donna addormentata - Haruki Murakami
Un dettaglio banale o un caso fortuito può far precipitare i protagonisti di queste storie in una misteriosa malinconia, come se in un gesto imprevisto indovinassero il lato oscuro, o forse magico, che la quotidianità nasconde. Alcuni, come il protagonista del Settimo uomo, cercano di superare, dopo molti anni, la perdita del loro migliore amico, altri sentono il bisogno di attraversare il giardino zoologico nei giorni in cui soffia un forte vento. Preparare da mangiare può essere una scusa perfetta per ignorare i problemi degli altri, come nell’Anno degli spaghetti; ma a volte è la dura realtà quella che si impone, è il caso della madre che in Hanalai Bay va a riprendersi il corpo del figlio surfista morto per l’attacco di uno squalo. Maestro nella creazione di atmosfere, Murakami introduce in queste storie non solo elementi fantastici e onirici, nei quali miscela con calcolata ambiguità il sonno e la veglia; ma, soprattutto, dà vita a personaggi indimenticabili, messi di fronte al dolore, all’amore, alla sessualità, vinti dalla bellezza o bisognosi di affetto e che nella loro vulnerabilità riconosciamo come nostri simili, nostri contemporanei.
Anno: 2010
Editore: Einaudi 
Pagine: 380
Prezzo: € 22,00


Mildred Pierce - Cain James M.
Nel 1941, subito dopo essersi affermato, il noir rivolse le sue armi contro se stesso – con questo libro, che alla ferocia del genere assomma quella, anche più implacabile, del mélo. Fino alla sua uscita, le dark lady di innumerevoli romanzi (e di altrettanti film) usavano la seduzione per condurre qualsiasi maschio capitasse loro a tiro a forme di distruzione spesso molto peggiori della morte. Ma qui Cain – che di quelle storie aveva già scritto uno degli archetipi più potenti e imitati, Il postino suona sempre due volte – va molto oltre. Con le sue letali sorelle Mildred Pierce ha in comune il carattere, la capacità di andare dritta allo scopo – peraltro rispettabile, e cioè raggiungere un qualche benessere, nell’America della Grande Depressione – e un fondato scetticismo nei confronti del genere maschile. Sul quale infatti trionfa, salendo uno alla volta tutti i gradini di un successo insperato, per una casalinga californiana malamente abbandonata dal marito. E in effetti niente sembrerebbe poter fermare l’ascesa di Mildred: niente, se non la sua immagine rovesciata, sua figlia Deva, la creatura forse più demoniaca di tutta la narrativa nera.
Anno: 2011
Editore: Adelphi
Pagine: 304
Prezzo: € 12,00

giovedì 3 novembre 2011

Anteprima: 1Q84, il capolavoro di Murakami in Italia dall'8 novembre

Uscirà tra pochissimi giorni (l'8 novembre) per Einaudi il nuovo romanzo di Haruki Murakami, best seller in Giappone nel 2009 dal titolo enigmatico di 1Q84: a primo impatto vi ricorda qualcosa? No, non è un caso se la memoria ha pizzicato Orwell: proprio quella Q in giapponese ha la stessa pronuncia della parola "nove", che significa anche "dolore". Il libro è considerato il capolavoro dell'autore nipponico, già meritatamente al vertice delle classifiche mondiali per romanzi di pregio come La fine del mondo e il paese delle meraviglie, vincitore del premio Tanizaki nel 1985, L'uccello che girava le viti del mondo, che gli vale il prestigioso premio Yomiuri nel 1996 e Kafka sulla spiaggia, con cui vince nel 2006 il World Fantasy Award e il Premio Franz Kafka, di cui si sono in passato fregiati autori come Philiph Roth, Harold Printier ed Elfriede Jelinek. La pubblicazione in tre volumi di 1Q84 e la grande palpitazione dei media attorno all'uscita del libro hanno fatto scattare in Giappone una vera e propria Murakami-mania, che non ha però sminuito quello che, a distanza di due anni, sembra un libro che rimane. La storia è concentrata su due personaggi, amici d'infanzia che non si vedono ormai da vent'anni: la killer Aomame e l'insegnante di matematica Tengo, anonimo ghost writer. La storia dei due si intreccia con esasperante lentezza, snodandosi per circa millecinquecento pagine, e la surreale realtà in cui sono immersi i personaggi cozza con il nostro mondo, a cui confusionari riferimenti equivocano l'anno effettivo di ambientazione del romanzo. In Italia, la pubblicazione è divisa in due parti: ben 724 pagine  per € 20,00 di prezzo di copertina. Ma per Murakami, scusate, io li spenderei...


1Q84

1984, Tokyo. Aomame è bloccata in un taxi nel traffico. L'autista le suggerisce, come unica soluzione per non mancare all'appuntamento che l'aspetta, di uscire dalla tangenziale utilizzando una scala di emergenza, nascosta e poco frequentata. Ma, sibillino, aggiunge di fare attenzione: «Non si lasci ingannare dalle apparenze. La realtà è sempre una sola». Negli stessi giorni Tengo, un giovane aspirante scrittore dotato di buona tecnica ma povero d'ispirazione, riceve uno strano incarico: un editor senza scrupoli gli chiede di riscrivere il romanzo di un'enigmatica diciassettenne così da candidarlo a un famoso premio letterario. Ma La crisalide d'aria è un romanzo fantastico - o almeno così dovrebbe essere - tanto ricco di immaginazione quanto sottilmente inquietante: la descrizione della realtà parallela alla nostra e di piccole creature che si nascondono nel corpo umano come parassiti turbano profondamente Tengo. L'incontro con l'autrice non farà che aumentare la sua vertigine: chi è veramente Fukada Eriko? Intanto Aomame (che pure non è certo una ragazza qualsiasi: nella borsetta ha un affilatissimo rompighiaccio con cui deve uccidere un uomo) osserva perplessa il mondo che la circonda: sembra quello di sempre, eppure piccoli, sinistri particolari divergono da quello a cui era abituata. Finché un giorno non vede comparire in cielo una seconda luna e sospetta di essere l'unica persona in grado di attraversare la sottile barriera che divide il 1984 dal 1Q84. Ma capisce anche un'altra cosa: che quella barriera sta per infrangersi. 1Q84 è stato accolto, alla sua uscita in Giappone, come il capolavoro di Murakami Haruki e immediatamente elevato a oggetto di un autentico culto, tanto che sono comparsi libri e riviste che provano a indagare i misteri e rispondere agli interrogativi che solleva questo romanzo fluviale, ricco di storie (e storie dentro storie), personaggi, idee. Un Murakami al suo meglio che riesce come non mai a centrifugare le suggestioni più diverse (dal folklore giapponese all'immaginario manga, dalla fantascienza occidentale alla tradizione letteraria orientale) e a esplorare le nostre ossessioni per dare vita a un mondo del tutto personale, onirico e malinconico, in cui nessuna realtà parallela ripaga per la nostalgia di un'amicizia d'infanzia, per un amore mancato.  

 «Avviso ai nuovi lettori di Murakami: crea dipendenza». 
San Francisco Chronicle 

 «I romanzi di Murakami resistono a ogni definizione: sembrano vivere di vita propria». 
Daily Telegraph




CAPITOLO 1 

 Aomame

 NON FATEVI INGANNARE DALLE APPARENZE 

 La radio del taxi era sintonizzata su una stazione di musica classica. La Sinfonietta di Janácek - probabilmente non la musica ideale da ascoltare su un taxi imbottigliato nel traffico. Il guidatore, un uomo di mezza età, non sembrava comunque prestarvi molta attenzione. Bocca cucita, guardava fisso davanti a sé verso l’interminabile colonna di auto che si snodava sulla superstrada sopraelevata, come un esperto pescatore che, in piedi sulla prua della sua imbarcazione, osserva l’infausta confluenza di due correnti. Aomame si accomodò sull’ampio sedile posteriore, chiuse gli occhi e si mise ad ascoltare la musica. In quanti sarebbero in grado di riconoscere La Sinfonietta di Janácek dopo le primissime battute? Probabilmente un valore qualsiasi tra “molto pochi” e “praticamente nessuno”. Ma, per qualche motivo, Aomame era tra i pochi che ne erano in grado. Janácek compose questa breve sinfonia nel 1926. L’apertura fu originariamente scritta come fanfara per una rassegna di ginnastica. Aomame si immaginò la Cecoslovacchia del 1926: la Prima Guerra Mondiale era finita, e il paese era libero dal lungo dominio degli Asburgo. Godendosi questo pacifico intervallo, la gente beveva Pilsner nei caffè e fabbricava meravigliose mitragliatrici leggere. Due anni prima, nell’oscurità più totale, Franz Kafka si era lasciato il mondo alle spalle. A breve sarebbe sbucato fuori Hitler e si sarebbe divorato il suo piccolo e grazioso paese in un batter d’occhio, ma a quell’epoca nessuno poteva sapere quali disgrazie erano là da venire. Questa potrebbe essere la massima più importante consegnataci dalla storia: “A quell’epoca nessuno sapeva cosa stava per succedere.” Ascoltando la musica di Janácek, Aomame si immaginò il vento spensierato che spazzava le pianure della Boemia e pensò alle vicissitudini della storia. Nel 1926 morì l’Imperatore del Giappone Taisho, e l’era cambiò nome in Showa. Era anche l’alba di un’epoca terribile, oscura, per il paese. Il breve intervallo del modernismo e della democrazia stava per finire e cedere il passo al fascismo. Aomame amava la storia tanto quanto amava lo sport. Di rado leggeva romanzi, ma i libri di storia potevano tenerla impegnata per ore. La cosa che le piaceva della storia era il modo in cui tutti gli avvenimenti erano collegati tra loro con date e luoghi determinati. Non le risultava particolarmente difficile tenere a mente le date storiche. Nonostante non le imparasse meccanicamente a memoria, una volta che aveva capito in che modo un avvenimento era legato a quelli che lo precedevano e lo seguivano, la data avrebbe automaticamente preso corpo. Sia alle medie che alle superiori aveva sempre preso il massimo negli esami di storia. La sbigottiva sentire alcuni dire che avevano difficoltà nell’imparare le date. Come poteva una cosa tanto semplice essere un problema per qualcuno? 

Dal primo capitolo, interamente pubblicato dall'autore nella sua pagina Facebook

Fonte: Traduzione di Annamaria Arancio


Murakami HarukiMurakami Haruki 
è nato a Kyoto nel 1949 ed è cresciuto a Kobe. È autore di molti romanzi, racconti e saggi e ha tradotto in giapponese autori americani come Fitzgerald, Carver, Capote, Salinger. Con La fine del mondo e il paese delle meraviglie Murakami ha vinto in Giappone il Premio Tanizaki. Einaudi ha pubblicato Dance Dance Dance, La ragazza dello Sputnik, Underground , Tutti i figli di Dio danzano, Norwegian Wood (Tokyo Blues), L'uccello che girava le Viti del Mondo, La fine del mondo e il paese delle meraviglie, Kafka sulla spiaggia, After Dark, L'elefante scomparso e altri racconti, L'arte di correre, Nel segno della pecora, I salici ciechi e la donna addormentata e 1Q84. Fin dal suo primo romanzo, Ascolta la canzone del vento, del 1979, Murakami si è imposto sulla scena letteraria giapponese come uno scrittore di primo piano che non sembrava appartenere alla tradizione nipponica. I suoi scenari metropolitani e i riferimenti alla cultura popolare occidentale (da Michel Polnareff ai Beach Boys, dai film di Peckinpah a Jean Seberg), perfino la forma della scrittura, debitrice a Fitzgerald e a Capote, piú che a Kawabata o Tanizaki, proiettavano la letteratura giapponese in spazi nuovi e inattesi. L'influenza della cultura occidentale su uno scrittore giapponese nato nel 1949 non era certo cosí sorprendente di per sé, anzi rispecchiava una formazione comune a un'intera generazione di giovani; ma era la prima volta che queste atmosfere venivano rappresentate nell'ambito della letteratura «alta». Alla sua attività ricca e costante di narratore e saggista, Murakami ha affiancato il lavoro di traduzione letteraria facendo conoscere in Giappone l'opera completa di Raymond Carver, oltre a numerosi racconti e romanzi di Francis Scott Fitzgerald, Truman Capote, Tim O'Brien, John Irving.

domenica 19 dicembre 2010

Looking for books (3)


Ieri notte no, non ce l'ho proprio fatta ad aggiornare questa puntata! Sono tornata tardi a casa e ho rimandato tutto a questo pomeriggio... I libri di questa settimana per Looking for books sono di autori che probabilmente conoscerete e purtroppo sono solo tre perché il tempo che ho avuto a disposizione è stato veramente poco! Ad ogni modo fatemi sapere attraverso un commento se li avete letti; il primo libro è L'elefante scomparso di Murakami, autore già presente in due puntate della rubrica On my wishlist (La fine del mondo e il paese delle meraviglie e Kafka sulla spiaggia); il secondo è Un tango a Manhattan di Micaela Swatrz, romanzo di recentissima pubblicazione presso Tea ma che potrebbe essere sfuggita alla vostra attenzione; il terzo libro, infine, è Nemico, amico, amante... di Alice Munro, uscito nel 2005 presso Einaudi Tascabili.

L' elefante scomparso e altri racconti
Haruki Murakami - L'elefante scomparso
In un giorno d'estate soffocante, un avvocato si mette alla ricerca del suo gatto e in un giardino abbandonato dietro casa incontra una strana ragazza. Una giovane coppia decide di fare uno spuntino notturno e assalta un McDonald's per avere trenta Big Mac, realizzando cosi' un segreto desiderio adolescenziale del marito. Nel racconto che da il titolo al libro, un uomo è ossessionato dalla incredibile, misteriosa scomparsa di un elefante dallo zoo del paese. E poi ancora una curiosa digressione sui canguri, un uomo che incendia granai per il gusto di vederli bruciare e le introspezioni di una giovane madre afflitta da insonnia.


Un tango a Manhattan
Un tango a Manhattan - Michaela Schwarz
Quel viaggio a New York doveva essere l'occasione per un corso di aggiornamento per giovani medici, e invece si era rivelato l'avventura di una vita. Mentre Mara e Robert si tenevano per mano, a occhi chiusi, cercando di sentire il calore del grande albero di Natale sotto il Rockfeller Center, la musica era partita. Una melodia calda e avvolgente era sgorgata dalle corde di un violino. Robert aveva spalancato gli occhi, sorpreso. "È un tango", gli aveva sussurrato Mara. "Sai ballare il tango?" Così tutto era cominciato. Il giorno dopo Mara e Robert rientrano a casa, dai rispettivi partner. Nessuno dei due ha il coraggio di cambiare vita, ma il sogno di quel tango, la magia di quella notte continua a inseguirli. E lo farà per trent'anni. Per trent'anni si incontreranno lo stesso giorno, il 20 dicembre, per ballare insieme un tango, per passare una notte d'amore, per celebrare quel legame unico. Ma oggi qualcosa è cambiato... Robert non vuole più rinunciare a Mara ed è disposto a qualsiasi cosa pur di vivere per sempre accanto a lei. Il destino però sembra non essere d'accordo. Per la prima volta Mara non si presenta all'appuntamento ... Sulle note appassionate di un tango argentino, una storia d'amore che è la celebrazione di un sogno inseguito, desiderato, voluto a ogni costo.

Nemico, amico, amante...
Nemico, amico, amante... - Alice Munro
In questa raccolta la Munro conferma le sue qualità narrandoci una manciata di esistenze dove avvenimenti inattesi o particolari dimenticati modificano il corso delle cose. Una cameriera dai capelli rossi, nuova arrivata in una vecchia dimora, viene per caso coinvolta nello scherzo di una ragazzina. Una studentessa universitaria si reca per la prima volta in visita a un'anziana zia e, riconoscendo un mobile di famiglia, scopre un segreto di cui non era a conoscenza. Una paziente giovane e in fin di vita trova un'inaspettata speranza di proiettarsi nel futuro. Una donna ricorda un amore brevissimo e che tuttavia ha modificato per sempre il suo vivere.

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