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mercoledì 13 novembre 2013

Recensione: Né con te né senza di te di Paola Calvetti




L’amore è la più insondabile delle passioni: coglie pienamente l’animo umano fino a travolgerlo, riempirlo e a renderlo sede di contrastanti riflessioni, spesso estreme. Se dovessi riassumere la tematica del romanzo di Paola Calvetti, questa sarebbe la mia risposta. Non significa che abbiamo davanti un romance, siamo più vicini al genere noir. Entriamo nella vita di una coppia apparentemente felice, di quelle che nonostante la differenza di età (ci sono circa quindici anni di distanza tra Vera e Nicola, che è più giovane di lei) riesce ad andare avanti fra alti e bassi, trovando un equilibrio tra le antipatie musicali di lei e le “perfezioni” di lui.

I veri protagonisti sono gli io narranti di Vera e Francesco, l’amico della coppia eternamente infatuato di Nicola, che non riesce a concepire che lei abbia commesso un omicidio/suicidio, ma soprattutto che non ha nessuna idea del movente. Francesco è lo sguardo di chi vive in prima persona il dolore della perdita, sebbene in lui l’indignazione sia surclassata dall’ incapacità di reagire a qualcosa che non sembra essere reale. Vera è invece la voce della coscienza, una scrittrice precisa, cervellotica, che ha trovato nei libri i suoi amici, ha vissuto amori tormentati e, come Francesco, vive il dolore di perdite di tutt’altro genere. 
Il suo bisogno d’amore è così forte da decidere che non può rischiare che Nicola un giorno la abbandoni, non potrebbe sopportarlo, dunque sceglie di compiere un gesto estremo: determinare che lei stessa non possa vivere né con lui, né senza di lui. I caratteri dei personaggi, i loro pensieri, la loro storia permea il testo e avvolge il lettore, in un racconto fatto di ricordi, di soffi vitali, reperti della scientifica e verbali di autopsie che si susseguono in un tempo della storia che non corrisponde a quello del racconto, dove Vera è già morta ma rivive attraverso momenti salienti della sua vita.

Lo stile della Calvetti è accattivante e, come ho già annunciato, riesce a tener su il ritmo di una storia che fondamentalmente non è fatta dell’assassinio, che diventa antefatto delle vicende, ma da tutta l’emotività che vi sta dietro. La scrittrice riesce a dare contorni psicologici ai personaggi con molta maestria e dedizione, svelandoli a poco a poco attraverso le loro azioni e i loro pensieri. In molti casi ho trovato una forte corrispondenza tra prosa e poesia: ci sono alcuni passi che ho apprezzato tantissimo, come i vari “colloqui” tra Vera bambina e i personaggi dei suoi libri preferiti, ad esempio Giulietta.

«La vera ragione per cui ti lasciano, a volte è la stessa per cui li attrai. La corda dell’altalena a un certo punto si strappa e te ne resta un lembo in mano senza che tu sappia bene cosa farne».

« Perché non hai capito, Nicola, che l’affanno verso l’amore puro accoglie in sé la certezza del fallimento?».

L’antefatto è stato ispirato all’epilogo del film La signora della porta accanto di François Truffaut, dal cui ultimo monologo acquista anche il titolo, ma nel romanzo c’è una forte differenza: mentre nel film la relazione raccontata è assolutamente “malata”, si gioca proprio sulla malsanità che c’è nel rapporto tra Matilde e Bernard, un rapporto cominciato in età giovanile, segnato dall’aborto di lei e dalla violenza di lui, e ultimato in età adulta come adultero, patologico e mortale. Una visione totalmente diversa è quella della Calvetti: spesso ciò che riceviamo nella vita, il modo in cui l’amore ci colpisce e distrugge, è fondamentale nelle scelte che facciamo, e questo merita di esser raccontato attraverso i pensieri, non gli eventi. Il tutto viene narrato senza nessun giudizio: Francesco non dirà mai che Vera è impazzita, piuttosto si focalizzerà sull’impossibilità di spiegarsi l’accaduto, ridendo amaramente dell’ultima beffa della donna, che non spiega le motivazioni del suo gesto estremo, ma si limita a raccontare l’inizio del cammino che l’ha portata a diventare un'assassina. Ve lo consiglio vivamente.

Voto: 

sabato 9 febbraio 2013

Buon San Valentino con Paola Calvetti




Mondadori vi augura buon San Valentino con la raccolta dei primi quattro romanzi di Paola Calvetti, l'autrice di Olivia ovvero la lista dei sogni possibili (QUI recensito da me) che ha preso parte alla raccolta Christmas Tales del blog QUI scaricabile. Ad un prezzo abbastanza contenuto (4.99 euro) e con una nuova veste grafica, sfondo bianco con un fiore colorato in primo piano, L'amore segreto, Perché tu mi hai sorriso, L'addio, Né con te né senza di te sono quattro romanzi dalle atmosfere romantiche che potrete acquistare nelle piattaforme online più importanti a partire dal 12 febbraio, per passare la "festa degli innamorati" in lieta compagnia di una brava scrittrice. 
Per un breve assaggio l'autrice ci ha reso disponibile il primo capitolo di Né con te né senza di te, con cui potrete farvi un'idea e valutare l'acquisto.

Gli esordi della Calvetti, di cui ho letto soltanto il bellissimo Olivia, incuriosiscono anche noi di Dusty pages in Wonderland: prossimamente recensiremo almeno uno di questi romanzi, cercando analogie e differenze con la sua più recente e sentita opera. 


NE’ CON TE NE’ SENZA DI TE
I corpi di un uomo e di una donna giacciono senza vita a terra, uno sull’altra. Un clpo di pistola ciascuno. L’arma che ha sparato dalla mano di lei. Né con te né senza di te è la morale ultima che François Truffaut  sceglie ne “La signora della porta accanto”, cui il romanzo è ispirato. Come nel film, c’è una passione tumultuosa e un finale tragico: Vera, scrittrice, uccide il suo compagno Nicola, quarantenne più giovane di lei. Sull’oscuro movente della tragedia cerca ostinatamente di fare luce Francesco, pubblicitario omosessuale, amico della coppia, che si interroga affranto sui perché di un gesto che appartiene alla dinastia delle follie. Le indagini sono affidate alla Polizia, i referti dell’autopsia, i fascicoli della Questura descrivono lo stato dei fatti. Il percorso del sentimento e del suo infrangersi contro il muro dell’insicurezza (di lei che nel suo passato ha una serie di uomini che l’hanno ferita), le riflessioni sull’insondabilità del cuore umano lo ricostruiscono “ a voce” i protagonisti.




PERCHE’ TU MI HAI SORRISO
E’estate e Nora decide di restare nella casa della propria infanzia, zattera di ricordi e struggimenti, accanto alla madre, che una malattia rara condanna al silenzio. Entrando in una stanza incustodita, scopre muti testimoni del tempo: lettere d’amore, albi di fumetti, dischi in vinile, un fortepiano da restaurare e un segreto che affiora improvviso e violento: il certificato di nascita macchiato d’inchiostro di una bambina, forse una gemella che nasconde l’ombra di un possibile infanticidio e scatena un’ansia cauta di indagini. Nora metterà alle corde la madre e cercherà di scoprire la verità. Fino all’ultimo respiro e al colpo di scena finale. La risposta arriverà e avrà il sapore di una liberazione per entrambe. Un atto d’amore inaspettato, ambiguo ma pieno e profondissimo. L’unico possibile.






L’AMORE SEGRETO
Costruito come una Sinfonia, con un preludio, quattro movimenti e un finale, il romanzo narra la storia di un amore clandestino, di un sentimento che si è alimentato di silenzi, incontri fugaci e di intimità celata. Una giovane donna scopre l’adulterio del padre, violoncellista appena scomparso, trovando fra i suoi libri una scatola colma di lettere d’amore che non portano la firma della propria madre. Turbata, decide di andare a trovare l’anziana signora che ha rappresentato per tanto tempo l’immagine del desiderio per quel genitore improvvisamente sconosciuto. Dall’incontro delle due donne, dalle lettere conservate, dai ricordi, la storia d’amore riaffiora e rivive con il fascino struggente di una melodia d’altri tempi.





L’ADDIO
Tre amiche, Olga, Cecilia, Virginia appartengono al mondo della musica e sono amiche. La vita e la carriera di Olga, costumista, sono state indelebilmente segnate dalla “Traviata” di Maria Callas. L’opera verdiana scandisce il suo amore per Giulio, compagno di Conservatorio destinato a diventare un grande direttore d’orchestra. Giulio le sarà strappato dal matrimonio con Cecilia, ma continuerà ad amare e incontrare Olga. Il passato e il presente si alternano nel romanzo come tappe di un fluire senza regole, il tempo aggiunge il suo mistero ai misteri della musica e dell’amore. Virginia racconta la morte di Cecilia in un incidente aereo e poi, quando anche Olga la lascia sola, trova i diari dell’amica e la confessione dell’infinita storia con Giulio. Nell’epilogo il testamento di Olga rivelerà un segreto estremo.













Paola Calvetti
giornalista per il “Corriere della Sera” e il settimanale “Io Donna”, è stata finalista al premio Bancarella con il romanzo d’esordio, L’amore segreto (Baldini&Castoldi 1999), a cui sono seguiti L’Addio (2000), Né con te né senza di te (2004), Perché tu mi hai sorriso (2006). Da Mondadori ha pubblicato Noi due come un romanzo (2009).

sabato 8 dicembre 2012

Christmas Tales 3rd Edition: presentazione e "Il volto" di Paola Calvetti





Dopo giorni di lotte con codici html, finalmente possiamo dare il via in questo giorno di festa alla terza edizione di Christmas Tales. Il progetto natalizio nato 3 inverni fa quest'anno vi offre una rosa di 14 racconti , accompagnati da una veste grafica in cui abbiamo dovuto ingegnarci molto - e ringrazio particolarmente Mirco per essersi applicato gli ultimi due giorni nella risoluzione dei problemi di Javascript. Questo il motivo per cui Christmas Tales parte in leggero ritardo, ma speriamo di farci perdonare con i racconti stessi :)
Novità di questa edizione sarà l'ebook finale, rilasciato attorno al 21 dicembre (salvo imprevisti), che raccoglierà tutti i racconti impreziositi dalle illustrazioni di Mario Chiabrera e Michele Penco. Un piccolo dono, ovviamente assolutamente gratuito, che speriamo possa allietare il vostro Natale. I racconti saranno di lunghezza assolutamente varia -da due a venti pagine-, avranno, come gli scorsi anni, tema natalizio e saranno rilasciati ogni giorno attraverso il link che vi indico sotto. Come vedrete, il link porta ad una pagina raffigurante un villaggio invernale in bianco e nero: ci è sembrata un'immagine non scontata rispetto al solito albero di Natale. Solo alcuni elementi sono colorati, ed è lì che dovrete fiondarvi per scaricare il racconto. Appena passerete il mouse, se l'elemento è quello giusto, questo si illuminerà e potrete cliccare per scaricare la storia in pdf. Man mano che i racconti verranno distribuiti il villaggio comincerà a colorarsi, fino a ritornare ai suoi colori originari alla fine del progetto.
Ma passiamo ai protagonisti, ovvero i racconti. Non ci sono parole per ringraziare gli autori impegnatissimi che ci (e vi) hanno voluto fare questo regalo. Il calendario sarà a sorpresa, ma vi annuncio che gli scrittori che si sono prestati sono (in ordine alfabetico):

Alexia Bianchini - autrice di Minon e Io vedo dentro te
Barbara Fiorio - autrice di Chanel non fa scarpette di cristallo e Per il resto tutto bene
Bianca Leoni capello - autrice di Dark Heaven
Lara Manni - autrice di Esbat, Sopdet e Tanit
Laura Bonalumi - autrice de La bambina dai capelli di luce e vento
Leonardo Patrignani - autore di Multiversum
Loredana Limone - autrice di Borgo Propizio
Maria Paola Colombo - autrice de Il negativo dell'amore
Nicoletta Bortolotti - autrice di E qualcosa rimane
Ornella Albanese - autrice de L'anello di ferro e L'oscuro mosaico
Paola Calvetti - autrice di Olivia ovvero la lista dei sogni possibili
Rita Charbonnier - autrice de Le due vite di Elsa, La strana giornata di Alexandre Dumas e La sorella di Mozart
Stefano Pastor - autore de Il giocattolaio
Virginia de Winter - autrice della trilogia Black Friars


Il progetto parte con il bellissimo racconto (ma devo ammettere che mi sono piaciuti proprio tutti quelli che partecipano) di Paola Calvetti, autrice di Olivia ovvero la lista dei sogni possibili, che ho recensito QUI. Il suo è uno dei racconti più particolare, breve ma davvero molto intenso. Buona lettura!


Incipit:
  
Signore mi dovrà perdonare se io, una sconosciuta, oso scriverle. Lei è uno sconosciuto, per me. Fatico a usare questo termine, però, perché ho il sospetto che la definizione sia assurda, strana e non corrisponda alla realtà dei fatti. Lei ed io, signore, non ci siamo mai incontrati prima di stasera, poche ore fa; non ci siamo scambiati nemmeno una parola, un saluto, uno sguardo. Non ci siamo avvicinati l’una all’altro. Ignoro il suo nome così come lei continuerà ad ignorare il mio. Lei non avrà notato la donna seduta a pochi passi dal suo palco, primo ordine, io stessa le ho rivolto poche, distratte, occhiate. Con la timidezza che il luogo stesso suggeriva. Così come la luce di questo concerto di Natale, penombra pura, aiutava a credere. 


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Paola Calvetti
giornalista per il “Corriere della Sera” e il settimanale “Io Donna”, è stata finalista al premio Bancarella con il romanzo d’esordio, L’amore segreto (Baldini&Castoldi 1999), a cui sono seguiti L’Addio (2000), Né con te né senza di te (2004), Perché tu mi hai sorriso (2006). Da Mondadori ha pubblicato Noi due come un romanzo (2009).



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