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martedì 2 aprile 2013

Looking for books (26)



Dopo il week-end di Pasqua e i due giorni di assenza - non ho avuto proprio tempo nemmeno di programmare gli articoli - ho pensato di aprire questo mese con Looking for Books, la rubrica sui libri che scovo ogni settimana in libreria e per un motivo o per un altro non trovano spazio sul blog.
La prima grandissima novità è il nuovo libro di Riikka Pulkkinen, autrice che io ho apprezzato tantissimo in L'armadio dei vestiti dimenticati (di cui trovate la recensione QUI), uscito lo scorso 28 marzo, e che si intitola La promessa del plenilunio.  Altra recentissima uscita è il nuovo libro di Bajani, Mi riconosci, scritto in memoria di Antonio Tabucchi.
Tra gli altri libri segnalati che personalmente giudico molto interessante c'è quello dell'italiana Beatrice Masini, vincitrice di diversi premi e traduttrice per Salani della saga di Harry Potter (Tentativi di botanica degli affetti) e Il bambino che cadde sulla terra di Kathy Lette, che parla con ironia della storia di una madre e un figlio autistico ed è leggermente accordato per tematiche a Se ti abbraccio non avere paura.
Vi segnalo inoltre I figli della mezzanotte, uscito per la prima volta in patria nel 1981 e di cui è uscito il film nei giorni scorsi, e un libro che mi è sembrato carinissimo: La banda degli insoliti ottantenni.



La promessa del plenilunio - Riikka Pulkkinen
In una notte di plenilunio Anja e il marito sono insieme nella stretta calda di un abbraccio. Lei guarda quegli occhi che anni prima hanno conquistato il suo cuore e che ora a volte la fissano persi e vuoti. La casa con il grande albero in cima al vialetto ha custodito la felicità del loro matrimonio per più di vent'anni. Con accanto la presenza forte e rassicurante del marito Anja ha osservato le stagioni alternarsi sempre uguali e la foresta cambiare lentamente colori e odori. Ora invece è sola: lui rincorre un passato che non ha più contorni nitidi e convive con un presente che non potrà mai più essere lo stesso. Giorno dopo giorno la sua memoria si affievolisce, i suoi ricordi come in un caleidoscopio costruiscono realtà sempre diverse e frammentate. Il marito non riesce a sopravvivere al peso di tutto questo e in quella notte di luna piena le affida la più grande delle responsabilità: ucciderlo per salvarlo. Anja è davanti a un bivio e si chiede quale sia il confine tra giusto e sbagliato, tra un gesto d'amore e un'azione consentita. Le parole sussurrate dall'uomo che ha amato per una vita intera la tormentano. Non è mai stato così difficile per lei decidere se tradire o mantenere una promessa.
Anno: 2013
Editore: Garzanti
Pagine: 308
Prezzo: € 17.60 


I figli della mezzanotte - Salman Rushdie
Questa è l'opera che ha rivelato al mondo il talento letterario di Salman Rushdie. Il libro narra le vicende dei mille bambini nati il 15 agosto 1947, allo scoccare della mezzanotte: il momento, cioè, in cui l'India ha proclamato la propria indipendenza dall'Impero britannico. Tutti costoro posseggono doti straordinarie: forza erculea, capacità di diventare invisibili e di viaggiare nel tempo, bellezza soprannaturale. Ma nessuno è capace di penetrare nel cuore e nella mente degli uomini come Saleem Sinai, il protagonista che, ormai in punto di morte, racconta la propria tragicomica storia.
Anno: 2008
Editore: Mondadori
Pagine:
Prezzo: € 11,00



Il bambino che cadde sulla terra - Kathy Lette
Da quando il padre di Merlin, Jeremy, se n'è andato, subito dopo la diagnosi di autismo, Lucy ha fatto del figlio il centro del suo mondo. Alle prese con le gioie e le difficoltà di crescere un bambino eccentricamente adorabile, ma impegnativo (se soltanto Merlin fosse arrivato con un manuale di istruzioni!), Lucy non ha tempo per altri uomini nella propria vita, perciò perché darsi la pena di cercarne uno? Quando Merlin compie dieci anni, Lucy comincia seriamente a preoccuparsi che il Papa possa contattarla per chiederle suggerimenti in materia di castità, perciò decide di rimettere piede (per quanto il pedicure lasci a desiderare) nel mondo degli uomini. Ma a causa della bizzarria di Merlin, le cose non vanno come aveva immaginato. Tuttavia, proprio quando Lucy sta per rassegnarsi a una vita da single, ecco che Archie - il più perfetto, per lei e per suo figlio, degli uomini imperfetti - bussa alla sua porta. E lo stesso fa Jeremy, pronto a implorare perdono e una seconda possibilità... Di cosa ha bisogno Lucy? Di un vero padre per Merlin o di un compagno affidabile per se stessa?
Anno: 2013
Editore: Dalai
Pagine: 288
Prezzo: € 15,90


Tentativi di botanica degli affetti - Beatrice Masini
Primo Ottocento, primavera. Bianca Pietra, giovane donna di buona educazione e scarsi mezzi, lascia la casa natale sul lago di Garda per approdare nella campagna milanese, ospite di un poeta di chiara fama: don Titta ha l'estro dell'agricoltura sperimentale, che pratica nella sua tenuta, e in più coltiva fiori e piante esotiche nel parco della villa di Brusuglio. E Bianca, abile acquerellista, è chiamata a ritrarre il patrimonio botanico del padrone di casa. Graziosa, ardente, irrequieta, si accinge al compito con slancio, entrando a far parte di una famiglia grande quanto complicata. Disegna, dipinge, esplora i giardini e studia con interesse la miriade di personaggi che popolano la grande dimora: tra di loro c'è Pia, una servetta orfana di acuta intelligenza e garbo innato che gode di singolari privilegi. Curiosa fino all'impudenza, sincera all'eccesso, incline alle fantasticherie, Bianca si convince che le origini di Pia nascondano un segreto e che don Titta con tutta la famiglia si stia dando molta pena perché esso resti tale: quanto basta per darle il desiderio di scoprire la verità avviando un'indagine appassionata. Ciò che Bianca, così acuta nell'osservare e illustrare la natura, si ostina a non comprendere è che questa ricerca del vero vede in gioco i suoi stessi sentimenti: ed è un gioco pericoloso, perché la botanica degli affetti non è una scienza esatta, non conosce regole e può rivelarsi profondamente ingannevole.
Anno: 2013
Editore: Bompiani
Pagine: 324
Prezzo: € 17,50


I disorientati - Amin Maalouf
Una chiamata inattesa spinge Adam, professore arabo di Storia, a tornare nella sua terra d'origine dopo venticinque anni di esilio. Tutto è rimasto identico, il tempo non è trascorso per i luoghi che frequentava. Quel "paradiso perduto" si accompagna ai nomi dei suoi amici di gioventù, il Circolo dei Bizantini, che volevano cambiare il mondo e hanno invece finito per essere cambiati da una guerra che li ha separati e spinti ognuno verso una strada diversa. Ma chi è, in fondo, lui per giudicare da lontano, dal suo esilio "dorato", mentre loro sono stati travolti da un destino ineluttabile? Con l'aiuto di Semiramis, rimasta sempre bella e ribelle, Adam cerca di riunire i suoi vecchi compagni. Almeno i sopravvissuti. Ma questo confronto con il passato cambierà per sempre il presente di Adam e metterà in discussione l'esilio dorato che si era costruito. Un romanzo sulla memoria, sull'amicizia, sull'amore.
Anno: 2013
Editore: Bompiani
Pagine: 428
Prezzo: € 20,00


Mi riconosci - Andrea Bajani
"Mi riconosci" è la storia di un'amicizia. Uno scrittore maturo e uno scrittore giovane hanno camminato in equilibrio sul filo di un'intesa trasognata e terrena. L'hanno fatto senza rete, tenendosi d'occhio. Insieme sono riusciti a guardare dentro il mistero delle parole. Per un tempo più o meno lungo sono stati amici, come possono esserlo uno scrittore maturo che ama l'impertinenza dei giovani e uno scrittore giovane più incline a proteggere che a essere protetto. Poi un giorno arriva la malattia, e la corda su cui camminavano comincia a tremare. È in quel momento, quando il filo lascia cadere il più vecchio, che il giovane comincia a raccontare. Perché solo raccontando dell'altro, del suo funambolismo, e della sua caduta, può sperare di non perdere l'equilibrio. "Mi riconosci" è un ballo intorno all'abisso delle parole, del nonsenso, del sogno. È la storia della nostalgia di essere vivi che i due scrittori hanno condiviso, e che ora è colmata di gesti, di oggetti che prendono vita, di case che fanno i dispetti, di bambini che sanno scombinare le carte, di sorrisi irriverenti, sardonici, pieni di luce. "Mi riconosci" è l'omaggio, commovente e stupefatto, di Andrea Bajani alla memoria di Antonio Tabucchi.
Anno: 2013
Editore: Feltrinelli
Pagine: 143
Prezzo: € 12,00


La banda degli insoliti ottantenni - Catharina Ingelman-Sundberg
I loro giorni trascorrono all'insegna della noia e dell'avvilimento, specie da quando il nuovo proprietario dell'istituto ha tagliato tutte le spese: cibo, divertimenti e persino le decorazioni natalizie! Tanto che arrivano a pensare che starebbero meglio in prigione, dove almeno la mensa funziona. Perché allora non evadere e commettere una rapina, per venire incarcerati? Il primo colpo della scombinata gang non va però come avevano previsto, così decidono di rimediare pianificando il furto del secolo. Ma essere arrestati non è semplice come si immagina e quando finalmente finiscono al fresco si accorgono di aver sopravvalutato la vita e gli agi di quel "ricovero". Anzi, tra rigide gerarchie, mafiosi slavi e criminali senza scrupoli che farebbero di tutto per impossessarsi del loro bottino devono far ricorso a ogni possibile stratagemma per uscirne incolumi. Dove porterà la rocambolesca avventura di questa banda di intrepidi Lupin dai capelli grigi? Chiunque li incontri farebbe meglio a mettersi al riparo...
Anno: 2013
Editore: Newton Compton
Pagine: 411
Prezzo: € 12,90


Se ti abbraccio non aver paura - Fulvio Ervas
Il verdetto di un medico ha ribaltato il mondo. La malattia di Andrea è un uragano, sette tifoni. L'autismo l'ha fatto prigioniero e Franco è diventato un cavaliere che combatte per suo figlio. Un cavaliere che non si arrende e continua a sognare. Per anni hanno viaggiato inseguendo terapie: tradizionali, sperimentali, spirituali. Adesso partono per un viaggio diverso, senza bussola e senza meta. Insieme, padre e figlio, uniti nel tempo sospeso della strada. Tagliano l'America in moto, si perdono nelle foreste del Guatemala. Per tre mesi la normalità è abolita, e non si sa più chi è diverso. Per tre mesi è Andrea a insegnare a suo padre ad abbandonarsi alla vita. Andrea che accarezza coccodrilli, abbraccia cameriere e sciamani. E semina pezzetti di carta lungo il tragitto, tenero Pollicino che prepara il ritorno mentre suo padre vorrebbe rimanere in viaggio per sempre.
Anno: 2012
Editore: Marcos y Marcos
Pagine: 319
Prezzo: € 17,00

venerdì 16 marzo 2012

Recensione: L'armadio dei vesiti dimenticati di Riika Pulkkinen

Ecco la recensione di un libro che mi è piaciuto tantissimo e che è vivamente consigliato nel caso vogliate acquistarlo: L'armadio dei vestiti dimenticati di Riika Pulkkinen!

La stanza è invasa dalla polvere e dalla luce. Sono passati anni, ma a casa della nonna Elsa non è cambiato nulla: la bambola, il cavallo a dondolo e poi il vecchio armadio. Ad Anna, sua nipote, basta aprirlo per tornare di colpo bambina, quando insieme alla nonna giocava a vestirsi da grande. Gli abiti ci sono ancora tutti e Anna li riconosce: stoffe che sanno di festa, di ricordi e di risate. Eppure c'è un vestito che la giovane non ricorda: ha la gonna ampia e un nastro alto in vita. Uno stile molto diverso da quello della nonna. Anna lo prova. Basta quel semplice gesto perché il suo mondo cambi per sempre. Quando sua nonna la vede con quell'abito, bella come non mai, capisce che è giunto il momento sfuggito tanto a lungo. Ora che le rimangono pochi giorni di vita, non può più mentire. Lo deve a sé stessa ma anche a sua nipote, deve dirle la verità. Deve confessare a chi appartiene quell'abito, deve pronunciare quel nome taciuto da anni, Eeva. Un nome che Anna non conosce. Il nome di una donna dimenticata nel silenzio, di cui non esistono nemmeno fotografie. Un nome che affonda le radici in un segreto forse incomprensibile. Spetta ad Anna capirlo. Ma per farlo deve tornare indietro a un tempo antico, a una storia di perdono, di tradimento e di bugie. Ma soprattutto alla storia di un amore unico come quello che lega indissolubilmente una madre e una figlia, nel bene e nel male. Un amore in cui tutto, a volte, può essere perdonato. Un romanzo potente, il nuovo fenomeno editoriale dell'anno. Uscito in sordina in Finlandia, ha rapidamente scalato tutte le classifiche, dove è rimasto per molti mesi, consacrando Riikka Pulkkinen come la nuova regina del romanzo nordico e scatenando gli editori di tutto il mondo per l'acquisizione dei diritti. In uscita contemporanea in tutto il globo, sullo sfondo della capricciosa luce del Nord racconta una storia di perdono e amore, di memoria e di colpa, di menzogna e redenzione.



Voto: 

Tutto comincia da lì, da quel vestito estratto dall’armadio. Ma è un principio apparente: in realtà la storia risale a molti anni prima, ed è una storia torbida, confusa e persa tra le piaghe del tempo. Una storia che torna, nonostante si pensasse sepolta.
Funziona sempre così.
Si crede che certi episodi –certe persone- siano stati solo un sogno. Sfiorano di tanto in tanto la memoria, lasciando un’ombra fastidiosa, accennata. Ma basta poco per riesumarle. In questo caso, basta solo un vestito.

L’armadio dei vestiti dimenticati è un racconto corale, un intrecciato, affascinante gioco di voci, vite e piani temporali. Le sue protagoniste sono diverse e profonde, il riflesso l’una dell’altra. Portano con sé le sfaccettature e le movenze camaleontiche di donne forti e fragili allo stesso tempo, universi opposti che si scontrano in un punto in comune. Un uomo, ovviamente.
Il romanzo inizia in prossimità della fine: la settantenne Elsa, psicologa stimata, moglie e madre amata, si è ammalata di tumore e sta per morire. Sua figlia, Eleonoora, è un medico pragmatico e freddo. Sua nipote, Anna, è confusa e instabile quanto la sorella, Maria, è tranquilla e con i piedi per terra.
Il marito, Martti, è un uomo tenero e a lei complementare. Il loro matrimonio sembra felice, soprattutto in questi ultimi giorni in cui la vita di Elsa è appesa ad un filo che sta per essere spezzato. In realtà, ad un quadro che comprende pochi determinati attori, si aggiunge dopo pochi capitoli un elemento disturbante: Elsa non è stata l’unica donna di Martti. Eeva, una ragazza proveniente dalla campagna assunta come bambinaia quando Eleonoora aveva due anni e mezzo, è stata per la bambina la madre che mancava quando Elsa inseguiva la carriera con i viaggi all’estero, e per Martti un amore passionale sbocciato in tutte le sue sfumature, dall’atroce gelosia al possesso fisico. Eeva non è più da molto tempo nella vita dei coniugi. Ma adesso che Elsa sta per morire, la sua storia viene raccontata ad Anna. Ed Eeva rivive, in tutta la sua distruttiva e indimenticabile presenza.

Attraverso Anna, che indossa il suo vestito, Eeva prende infatti corpo, prende voce e azione. Ci ritroviamo nel 1964 ed Eeva ci parla in prima persona. Le sue emozioni e i suoi pensieri sono cristallini. I piani temporali si frappongono continuamente, febbrilmente, alternando il passato (raccontato al tempo indicativo presente) e il presente (raccontato al passato remoto). Non è un caso  che sia Anna a riportare in vita il ricordo di Eeva. Le storie delle due ragazze si intrecciano, combaciano, ed Eeva ed Anna si confondono. Magistrale il capitolo in cui i nomi dei personaggi si confondono, prendono prima i nomi del passato e poi quelli del presente. Anna ripercorre la storia di Eeva sulla propria pelle, dipanando poco a poco il mistero sul proprio assordante dolore che, negli ultimi anni, ha gettato un’ombra sulla sua vita. Un ombra che, quando si è infranta, l’ha vista distesa inerme sul pavimento per undici giorni. E’ in queste condizioni che la madre Eleonoora l’ha ritrovata, inconsapevole del dramma che stava vivendo la figlia.
E i rapporti filiali sono infatti un tema forte del romanzo, che abbraccia varie sfumature dell’amore e ripercorre abilmente i climi sovvertivi europei del ’68, in evidente contrasto con il paesino rurale natale di Eeva, Kumho. In Kerttu, con cui Eeva divide l’appartamento, ritroviamo l’ansia di rivoluzione, di libertà, di eccesso e ricerca di se stessi tipici della giovane età e in particolare di quel periodo. Eeva li condivide, ma nella sua vita c’è soprattutto l’amore. Quello con Martti, quello per Elsa che sa di ingannare e per cui ogni tanto si sente in colpa. Quello per la piccola Eleoonora, il cui distacco sarà doloroso e indispensabile.
Eleonoora è d’altronde un altro punto cardine della storia. Il contrasto tra l’adulta e la bambina stride e preme sugli egoismi “abusati” su di lei e che si ripercuoteranno nel futuro. Anche in questo caso la Pulkkinen ci riserva grandi spunti di approfondimento psicologico, gesti significativi che dicono più di mille parole.
La storia insegue quindi la dolorosa fine di Elsa raccontando la vita di Eeva, catartica per Anna e per  il suo percorso di uscita dal dolore. La sua vita speculare si reinventa nel finale, positivo e carico di speranze.

Lo stile di Riika Pulkkinen è ricco, descrittivo, prezioso. Le sue parole, così come i gesti e le abitudini dei personaggi, si ripetono imprimendosi nella memoria del lettore. E’ in questo modo che diventano parte di noi, un mosaico che luccica in alcuni punti e resta oscuro in altri.

martedì 13 marzo 2012

Teaser Tuesays (52)



"Teaser Tuesdays" 

  • Grab your current read
  • Open to a random page
  • Share two (2) “teaser” sentences from somewhere on that page
  • BE CAREFUL NOT TO INCLUDE SPOILERS! (make sure that what you share doesn’t give too much away! You don’t want to ruin the book for others!)
  • Share the title & author, too, so that other TT participants can add the book to their TBR Lists if they like your teasers!
Ovvero, per i non anglo-leggenti:
  • Prendi il libro che stai leggendo
  • Apri una pagina a caso
  • Copia due pezzi "teaser" da una parte di questa pagina
  • STAI ATTENTO A NON SCRIVERE SPOILERS! (assicurati di non condividere troppe cose! Non si deve rovinare il libro agli altri!)
  • Indica il titolo e l'autore, in modo che gli altri Teaser Tuesday partecipanti possano aggiungerlo alla loro lista dei desideri se il libro è piaciuto


Ho letto pochino in questi giorni, perciò sono ancora alle prime trenta pagine de L'armadio dei vestiti dimenticati, di Riika Pulkkinen. Questo pomeriggio però mi metto d'impegno e ne leggo metà! Anche perché è previsto il giveaway ;) Ho ripreso a studiare visto che a giugno devo dare tre materie (il tempo non è mai abbastanza xD). Il 19 ricominciano le lezioni e nel frattempo provo a leggere a più non posso! De L'armadio dei vestiti dimenticati per ora non ho niente da dire, a parte che la storia, finora, è stata d'introduzione...


In giugno, un giorno prima della partenza di Elsa, varco la soglia di casa con due valigie. Elsa è sola, il marito ha portato la bambina al parco.
Mi mostra la mia stanza, che è piccina ma bella. La finestra dà sul cortile, vedo un ippocastano, le cui infiorescenze sono già appassite, due nuovi meli. E' l'inizio della felicità. Di una felicità, non so ancora quale.
(L'armadio dei vestiti dimenticati, di Riika Pulkkinen, pag. 75)

Il gelato si sta sciogliendo nelle ciotole, sono seduti nella veranda, abbracciati. Chiacchierano disinvolti del film di Godard Il bandito delle ore undici che hanno visto la settimana precedente al cineforum. Matias lo giudica frammentario e artificiosamente artistico, la sua amica Saara, invece, sciovinista. <<Che visione della donna>> commenta Saara esagerando la sua incredulità, <<per Godard le donne sono solo delle principesse capricciose!>> Una frase del flim si è impressa come un tatuaggio nella mente di Anna, né intende cacciarla via: <<Noi siamo fatti di sogni e i sogni sono fatti di noi>>.
(L'armadio dei vestiti dimenticati, di Riika Pulkkinen, pag. 146) 

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