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mercoledì 24 giugno 2015

Recensione: Dov'è finita Audrey? di Sophie Kinsella



Dov'è finira Audrey?, Sophie Kinsella
Mondadori
180 pagine, 16.00 euro
Per la prima volta alle prese con uno Young Adult, Sophie Kinsella, la più brava autrice di chick lit in circolazione, riesce con spontaneità, semplicità e, a suo modo, una dose di profondità, a fare molto meglio di alcune pretenziose colleghe.
Dov'è finita Audrey? (Finding Audrey il titolo originale, che trovo più suggestivo) è la storia di una ricerca intima, compiuta dalla quattordicenne protagonista per ritrovare se stessa dopo un grave episodio di bullismo (mai esplicitato nel libro). Audrey, che indossa sempre grandi occhiali da diva – facile il collegamento con la Hepburn – ha difficoltà a stabilire un contatto, anche visivo, con gli altri. Non solo con gli estranei, ma anche con i membri della sua famiglia, fatta eccezione per il fratellino di quattro anni, l'unico con cui si permette di togliere le lenti. Soffre di attacchi di panico e non ha più un cellulare, tanto la terrorizza l'idea di relazionarsi con le persone, tiene chiuse le persiane della sua stanza, non esce di casa e ha interrotto qualsiasi rapporto con le sue amiche.

Quando la sua psichiatra, in vista del rientro a scuola – ha ormai perso un anno scolastico – le suggerisce una nuova terapia, Audrey comincia, in maniera impacciata, a reagire. La telecamera con cui deve riprendere la vita familiare le offre un punto di vista più “protetto” e coraggioso, e anche più attento. Grazie a questa, comincerà a spiare l'amico del fratello maggiore, Linus, che la indurrà a compiere i primi passi verso la “normalità”. Passi che non sono né scontati né immediatamente riusciti, come un'autrice meno attenta della Kinsella avrebbe potuto mostrare.

Il percorso di riabilitazione di Audrey è accompagnato dalle vicende in famiglia che lei ritrae – l'autrice descrive in sequenze i contenuti dei video. Hanno al centro il conflitto tra la madre, ritratta con tinte caricaturali tipiche della scrittura della Kinsella, e il figlio più grande, un ragazzo appassionato di videogiochi e, in parte, dipendente da questi. Gli intermezzi divertenti, l'esagerazione di questo genitore estremamente preoccupato del benessere dei figli (una donna in carriera molto brava nel suo lavoro, a cui ha rinunciato per seguire da vicino la malattia di Audrey, e che ha iniziato a leggere il Daily Mail credendo a qualsiasi sciocchezza vi sia scritta) e, dall'altra parte, le motivazioni del figlio che trova in “Loc” (Land Of Conquerors) non solo uno svago, ma anche un senso di rivalsa, offrono molteplici spunti di riflessione sul rapporto genitore-figli, sui tentativi di realizzazione personale degli adolescenti, sulle problematiche che la depressione e i disturbi psicologici comportano a tutti i membri della famiglia.

Dov'è finita Audrey? non parla quindi esclusivamente dei problemi della sua protagonista, ma allarga il raggio di azione valicando i limiti dell'egocentrismo che questa tipologia di malattia implica.
Sophie Kinsella ne parla in modo mai retorico, senza vittimismo e autocompatimento, rendendo in maniera molto verosimile le reazioni di Audrey: la convinzione di essere guarita, la sospensione dei farmaci, la ricaduta, la paura.
Il tema del bullismo è invece affrontato soltanto di striscio, ma viene messa in evidenza la sensazione di inferiorità che avviluppa le ragazze tiranneggiate dalle coetanee. L'amore adolescenziale non è ostentato con smancerie e iperboli: è molto discreto, delicato, privo di morbosità e, soprattutto, non noioso.

La Kinsella non scrive letteratura, è un dato di fatto e incontrovertibile. Lo stile non è per nulla elaborato, e l'incipit (Oddio, la mamma è impazzita. Non mamma-pazza normale. Proprio pazza per davvero.) farebbe storcere il naso a chiunque, pur tenendo conto che a parlare è una quattordicenne in prima persona.
La trovo però un'autrice molto intelligente, capace di ridere dei suoi personaggi, che vengono portati spesso allo stremo per accentuare il lato comico della situazione, ma anche per rispecchiare nel modo più paradossale – e veritiero – i difetti di chiunque. Vero che la serie I love shopping, con protagonista la shophaolic Becky Bloomwood, è ripetitiva, ma con questo gradevole Young Adult Sophie Kinsella dimostra di sapersi rinnovare, senza perdere lo smalto e l'impronta che la caratterizzano.

Voto: 

mercoledì 13 marzo 2013

Anteprima: A che gioco giochiamo? di Madeleine Wickham



Il 19 marzo, edita da Mondadori torna nelle librerie italiane Madeleine Wickham, più conosciuta con lo pseudonimo di Sophie Kinsella, la frizzante autrice della fortunata serie di I love Shopping.
Fedele a sé stessa, anche nel nuovo libro, A che gioco giochiamo?, l'autrice pone al centro dell'attenzione le questioni economiche. Questa volta, però, ci racconta il mondo di un arrampicatore sociale e di chi, come lui, è disposto a sacrificare ogni cosa in nome dei soldi. Il tutto condito dal solito stile fluido e divertente della Wickham che ha fatto appassionare schiere di lettori.
Il libro sarà disponibile sia in formato cartaceo (19,00 euro), sia in formato digitale (9,99 euro).


A che gioco giochiamo?
A che gioco giochiamo? - Madeleine Wickham

È stato Patrick ad avere l’idea di invitare gli amici per un weekend di tennis e relax. Non vede l’ora di esibire la favolosa residenza di campagna acquistata grazie ai lauti guadagni della sua attività per così dire... spregiudicata di consulente finanziario. Ma alla bella moglie Caroline non ha rivelato il vero motivo di questa riunione a cui tiene così tanto. Caroline è una donna senza peli sulla lingua che conosce bene il caro maritino, quindi non si fa certo problemi a dire la sua in merito a questa iniziativa. È ben contenta di accogliere Stephen e Annie, i vecchi vicini di casa con qualche problema finanziario, un po’ meno di vedere l’arricchito Charles e la sua aristocratica moglie Cressida, ed è scontentissima di dover avere a che fare con il competitivo e pedante Don, cliente di Patrick, e la sua sciocca figlia Valerie. Quando le quattro coppie si riuniscono, sembra già chiaro chi siano i vincitori e chi i vinti nella vita. Ma nel momento in cui la prima palla viene lanciata oltre la rete l’impeccabile campo da tennis in erba diventa teatro di qualcosa di molto diverso da un piacevole torneo fra amici. Ha inizio infatti una due giorni di ripicche, scenate e rivelazioni, culminante nell’arrivo di un ospite inatteso che sovvertirà completamente gli equilibri... In A che gioco giochiamo? Madeleine Wickham racconta senza mai perdere l’usuale leggerezza il rapporto che intratteniamo con il denaro, scegliendo come bersaglio della sua tagliente ironia il mondo fatuo dei nuovi ricchi. In questa fiera di vanità e opportunismo, dietro l’ostentazione si nascondono tante piccole miserie e in nome dei soldi sembra lecito sacrificare tutto, persino l’amicizia.



Madeleine Wickham
Madeleine Wickham è nata a Londra nel 1969 e si è laureata in economia a filosofia presso il New College di Oxford. Attualmente continua a risiedere a Londra, dove è sposata e madre di cinque figli. Prima di diventare famosa in Italia con lo pseudonimo Sophie Kinsella, aveva già pubblicato, con il suo vero nome, sette romanzi rosa apprezzati anche dalla critica. Nel 2000, arriva il grande successo con I love Shopping (The Secret Dreamworld of a Shopaholic), romanzo appartenente al filone definito chick it, ossia un tipo di narrativa per giovani donne, che anziché basarsi sul romanticismo privilegia l'umorismo e protagoniste in carriera. Il successo di questo libro la ha portata a scriverne altri nove, di cui ben cinque con protagonista la celeberrima Becky Bloomwood.

domenica 11 marzo 2012

Anteprima: Una ragazza da sposare di Madeleine Wickham

Dopo tanto penare per questa anteprima (perché vi assicuro che non è semplice come sembra) finalmente posso annunciare l'arrivo in libreria del nuovo romanzo di Madeleine Wickham, alias Sophie Kinsella, la regina del cick lit! Con una nuova divertentissima avventura -autonoma e autoconclusiva, che non fa quindi parte della serie di Becky- tornano equivoci, situazioni paradossali, amori in pericolo e grasse risate: Una ragazza da sposare, edito da Mondadori, uscirà il 20 marzo a 19.00 euro (per 280 pagine).


Una ragazza da sposare - Madeleine Wickham
A 18 anni, nel corso di una vacanza studio a Cambridge, la spensierata Milly accetta senza esitazioni di sposare un conoscente gay per permettergli di rimanere in Inghilterra e coronare così il suo sogno d'amore con un ragazzo. Come se fosse un gioco, ma è tutto vero, Milly si veste da sposa e posa con lui per le foto di rito. Dieci anni dopo quell'episodio ormai lontano e dimenticato, Milly è una ragazza molto diversa. È fidanzata con Simon che la adora e i due decidono di sposarsi con un matrimonio da favola, voluto soprattutto dall’insopportabile madre di lei, Olivia, anche perchè Simon è davvero un ottimo partito. Nessuno sa del suo precedente matrimonio, quindi è come se non fosse mai accaduto, o no? Ma a soli quattro giorni dal fatidico sì il passato ritorna con prepotenza rischiando di rovinare la sua bella favola. Come fare con Simon? E soprattutto, come farà Milly a tenere a bada sua madre?




Madeleine Wickham
Madeleine Wickham è il vero nome di Sophie Kinsella. Questo è uno dei romanzi scritti dall'autrice a poco più di vent'anni, prima che diventasse famosa con la serie di I love shopping. Della stessa serie Mondadori ha pubblicato La signora dei funerali (2008), La compagna di scuola (2010) e Vacanze in villa (2011)

martedì 1 novembre 2011

Anteprima: Ho il tuo numero di Sophie Kinsella

Ammetto di essere una fan efferata di questa donna, mi metto il cuore in pace e ve lo confesso in barba al genere  cick-lit (che amo solo in lei), alla superficialità delle vicende e al Q.I. talvolta dubbio dei suoi personaggi: sono caduta anche io tra le divertentissime grinfie di Sophie Kinsella, al secolo Madeleine Wickham, autrice della vendutissima serie I love shopping -Shopaholic series- che torna in libreria domani 2 novembre -in anteprima mondiale grazie a Mondadori- con il nuovo Ho il tuo numero, commedia esilarante sulla centralità del cellulare nella nostra vita. Il prezzo come sempre fa purtroppo sentire il suo peso, con ben 19,50 euro per 348 pagine...

foto libroHo il tuo numero - Sophie Kinsella
Cosa accade se ti scippano il telefonino e tutta la tua vita è lì dentro? Ti senti persa, naturalmente. È quello che capita a Poppy, una scombinata fisioterapista prossima alle nozze con un affascinante docente universitario. Proprio quando il telefono le serve per una faccenda a dir poco urgente! Perché tra le altre cose, nel bel mezzo di una festa con le amiche ha appena perso il suo prezioso anello di fidanzamento, uno smeraldo come non ne ha mai visti nella sua intera esistenza. Poppy è nel panico, e mentre cerca affannosamente l'anello perduto cosa vede in un cestino dei rifiuti? Un cellulare nuovo di zecca che sembra aspettare proprio lei. È un attimo. Ed è suo. Non può permettersi il lusso di rimanere scollegata, non in questo momento. Ma di chi è quel telefono? E a cosa si riferiscono gli strani messaggi che riceve? Poppy non ha il tempo di farsi troppe domande. Ha un anello da ritrovare, un matrimonio da organizzare e qualche cosuccia in sospeso con i suoi futuri suoceri. Ma ancora non sa che quel telefono e lo sconosciuto con cui si troverà a condividerlo le metteranno a soqquadro la vita. Ancora una volta Sophie Kinsella supera se stessa in questa scoppiettante commedia degli equivoci incentrata sul telefonino, protagonista assoluto della nostra vita di tutti i giorni e di questo romanzo. E soprattutto complice in un'adorabile storia romantica che diverte e fa sognare


foto autoreSophie Kinsella 
(pseudonimo di Madeleine Wickham, Londra, 1969), prima di diventare una scrittrice di successo, è stata una giornalista economica. Per Mondadori ha pubblicato I love shopping (2000), che è diventato in breve tempo un bestseller sia in Italia che all'estero, I love shopping a New York (2002), I love shopping in bianco (2002) e Sai tenere un segreto? (2003), I love shopping con mia sorella (2004) La regina della casa (2005), I love shopping per il baby (2007), Ti ricordi di me? (2008), La ragazza fantasma (2009), I love mini shopping (2010). Con il suo vero nome, Madeleine Wickham, ha pubblicato La signora dei funerali (2008) e La compagna di scuola (2010). Nel 2009 ha vinto il Glamour Women Of The Year Award come migliore scrittrice dell'anno. Vive a Londra con il marito e quattro figli.

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