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sabato 28 aprile 2012

Novità classici Giunti Y: dal 26 aprile si aggiunge un tocco di dark

A cura di Miki


I Classici Giunti Y si tingono di dark: escono Il ritratto di Dorian Gray, Il fantasma di Canterville, Dr. Jekyll e Mr. Hyde e Frankenstein.

Sono disponibili dal 26 aprile 4 nuovi titoli che vanno ad arricchire le già ben nutrite fila della collana classici targata Giunti Y. A differenza dei romanzi proposti nelle tornate precedenti, questa volta la scelta è caduta su titoli dal sapore più dark e misterioso: Il ritratto di Dorian Gray e Il fantasma di Canterville e altri racconti di Oscar Wilde, Dr. Jekyll e Mr. Hyde di Robert L. Stevenson e Frankenstein di Mary Shelley. Ci troviamo di fronte a quattro modi diversi di interpretare il gotico, tre dei quali accomunati dal tema del doppio protagonista che combatte contro il suo alter ego malvagio: si va dal patto col diavolo de Il ritratto di Dorian Gray, alla pozione che amplifica le inclinazioni nascoste nel Dr. Jekyll e Mr. Hyde, fino ad arrivare alla creazione di un mostro nel Frankenstein di Mary Shelley. Un discorso a parte è l'ironia inarrestabile e tagliente de Il fantasma di Canterville, vera e propria parodia delle storie di fantasmi, favola nera di uno spettro che suo malgrado non riesce a far paura. Il volume contiene anche altri racconti brevi, tra cui Il delitto di Lord Arthur Savile e La sfinge senza segreti. I prezzi vanno dai 5 ai 7 € e, come per le precedenti pubblicazioni, i libri sono in brossura. Per quanto riguarda le copertine, da sottolineare in particolare quella de Il ritratto di Dorian Gray, tratta dal film di Oliver Parker del 2009, interpretato tra gli altri anche da Colin Firth. Per tutti e 4 i titoli è disponibile anche una versione ebook.


Titolo "Il ritratto di Dorian Gray"
Autore Oscar Wilde
Pagine 304
Prezzo € 7,00
Dimensioni 12,5x18 cm
ISBN 9788809772885 

Sicuro del suo fascino e della sua avvenenza, il bellissimo Dorian Gray conduce una vita sfrenata, fatta di piaceri e di vizi nella Londra di fine Ottocento. Gli anni passano ma il giovane sembra non essere soggetto alle leggi della natura. E mentre il suo corpo rimane immutato, i segni del tempo e delle sue azioni deturpano l’immagine dipinta in un misterioso quadro che lui tiene gelosamente nascosto in soffitta.



Titolo "Il fantasma di Canterville e altri racconti"
Autore Oscar Wilde
Pagine 144
Prezzo € 5,00
Dimensioni 12,5x18 cm
ISBN 9788809772892

Un’antica maledizione imprigiona il fantasma di Sir Simon nel castello di Canterville. Per questo da anni il palazzo è disabitato, tutti se ne tengono ragionevolmente alla larga. Tutti tranne lo scettico ambasciatore Otis che, appena arrivato da­gli Stati Uniti, pronto a sfidare leggende e dicerie, decide di acquistare la proprietà per andare a viverci con la famiglia. Ma tra cigolii di catene e ombre spaventose lo spettro non tarda a manifestarsi per tentare con ogni espediente di scacciare gli sgraditissimi inquilini.


Titolo "Dr. Jekyll e Mr. Hyde"
Autore Robert L. Stevenson
Pagine 144
Prezzo € 5,00
Dimensioni 12,5x18 cm
ISBN 9788809772878

Nella Londra fuligginosa di fine Ottocento si aggira un essere dall’aspetto ripugnante che commette crimini terribili per poi scomparire nel nulla. La sua identità è un mistero per tutti, tranne che per l’insospettabile Dr. Jekyll. Il buon dottore pare conoscerlo molto bene e sa che la sua comparsa ha a che vedere con certi esperimenti segreti che sta conducendo sullo sdoppiamento della personalità umana.



Titolo "Frankenstein"
Autore Mary Shelley
Pagine 304
Prezzo € 7,00
Dimensioni 12,5x18 cm
ISBN 9788809772861


Sconvolto dalla prematura morte della madre, il giovane Frankenstein parte per la Germania e si laurea in fretta. Studia filosofia e anatomia e di notte visita i cimiteri per osservare la decomposizione dei cadaveri. Il suo scopo segreto è la creazione di un essere animato che sia intelligente, ma anche in perfetta salute e in grado di vivere a lungo. Ci riesce, ma l’essere che viene generato, deforme e dotato di una forza incredibile, sfugge al suo controllo per scappare nella notte, pieno di rabbia e di paura. 


sabato 25 febbraio 2012

Anteprima: L'eredità di Jenna di Mary E. Pearson + estratto del libro

Uscito lo scorso anno, Dentro Jenna di Mary E. Pearson -vincitore del prestigioso ALA Best Books for Young Adults- ha ottenuto un buon riscontro tra i lettori italiani: 4 stelle su Anobii in cui si parla di una vicenda inquietante, intrigante e originale. Ambientato nel futuro, fantascientifico ma, contemporaneamente molto -troppo- vicino alla nostra realtà, il romanzo che racconta la distopia di Jenna Fox, risvegliatasi dopo un anno di coma in un presente e con una famiglia che non riconosce, sta per avere il suo seguito: pubblicato anch'esso da Giunti Y, L'eredità di Jenna sarà disponibile in libreria dal 7 marzo a 14.50 euro (per 448 pagine).






Mi sorride con due occhi freddi come il ghiaccio. Non riesco a smettere di fissarla, ma so che sarebbe la cosa migliore da fare. Non riesco a smettere di fissarla perché lei ha un vantaggio su di me. Non riesco a smettere di fissarla per una ragione che lei conosce fin troppo bene. Perché la amo. Lei è tutto quello che ho.

 Jenna, Kara e Locke, tre amici inseparabili, tornando da una festa rimangono uccisi in un terribile incidente. I loro corpi non possono essere salvati ma le loro menti vengono tenute in vita e intrappolate in un computer. Jenna è la prima a risvegliarsi con un corpo artificiale grazie a un esperimento di biotecnologia avanzata. Kara e Locke invece vengono dimenticati e rimangono in un lunghissimo limbo dove esistono solo i loro pensieri e i loro sentimenti. Passano gli anni e poi i secoli e finalmente Locke e Kara si trovano di nuovo nelle loro sembianze, riprodotte in laboratorio. Ma il mondo in cui si risvegliano è un luogo estraneo dove tutto e tutti quelli che conoscevano sono ormai scomparsi. Tutti tranne Jenna Fox. 

.


Dentro Jenna - Mary E. Pearson
La diciassettenne Jenna Fox, dopo più di un anno di coma, si risveglia in un corpo e in un presente che stenta a riconoscere. I genitori le raccontano che è stata vittima di un gravissimo incidente automobilistico, ma sono tante le lacune sulla sua identità e molti gli interrogativi irrisolti sulla sua vita attuale. Perchémai la sua famiglia si è trasferita di colpo in California, abbandonando tutto a Boston? Perché la nonna la tratta con inspiegabile scontrosità? Perché i genitori le proibiscono di parlare del loro improvviso trasloco? E come mai Jenna riesce a ricordare intere pagine delWalden di Thoreau,ma riporta a stento allamemoria stralci disordinati del suo passato? Assetata di verità e inquieta, la ragazza cerca di riappropriarsi della sua vita passata. Guardando i filmati dell’infanzia, strani ricordi riaffiorano nella sua mente confusa e, lentamente, Jenna realizza di essere prigioniera di un terribile segreto. 


Recensione: DENTRO JENNA di Mary E. PearsonMary E. Pearson 
è un’autrice pluripremiata di romanzi YA. Fra le sue opere troviamo The Miles Between, Scribbler of Dream e A room on Lorelei Street. L’eredità di Jenna è l’atteso seguito di Dentro Jenna che si è aggiudicato premi prestigiosi come l’ALA Best Books for Young Adults e di cui la 20th Century Fox ha acquisito i diritti per la trasposizione cinematografica.

martedì 20 dicembre 2011

Giunti Y, missione classici: arrivano Madame Bovary, Le affinità elettive, Amore e Psiche e Le relazioni pericolose

Continua la "missione classici" della Giunti Y, che dopo la prima tornata (Orgoglio e pregiudizio, Cime tempestose, Jane Eyre e Bel-ami) pubblica dal 18 gennaio 2 febbraio quattro perle della letteratura tedesca, francese e greca: si tratta de Le affinità elettive di Wolfgang Goethe, Madame Bovary di Gustave Flaubert (a cui abbiamo dedicato una puntata della rubrica By the keyhole...), Le relazioni pericolose di Pierre Choderlos de Laclos e Amore e psiche di Apuleio. Sono tutti e 4 dei bellissimi titoli che vengono proposti in comode edizioni in brossura a 7.00 euro. Mi sento di consigliarvi, in particolar modo, Madame Bovary e Amore e Psiche, ma non ho letto Le relazioni pericolose... magari potrebbe essere il protagonista del prossimo gruppo di lettura! 




Uno dei più appassionanti ''romanzi della crudeltà'' della storia della letteratura, la fedele trascrizione di una partita a scacchi lucidissima e impietosa in cui l'amore è un difetto nella natura di coloro che ne sono vittime, e come tale viene sfruttato da chi ne è indenne.

Titolo      "Le relazioni pericolose"
Autore       P. Choderlos de Laclos
Pagine       512
Dimensioni  12,5 x 18 cm
Prezzo       € 7,00
Uscita       18 gennaio 2012
ISBN         9788809772830








In questo romanzo scritto da Johann Wolfgang Goethe all'età di sessant'anni nel 1809, il grande scrittore tedesco affronta il tema della coppia e del matrimonio, del vincolo contratto con piena adesione morale che non riesce a sfuggire però a una natura che impone le sue leggi indifferenti sia al cuore umano sia alle reazioni tra gli elementi chimici. Da una parte nasce il bisogno di 'essere', così violento nella passione che sgorga improvvisa e perentoria, dall'altra l'inclinazione di voler ''scegliere'' per sentirsi uomini liberi.

Titolo     "Le affinità elettive";
Autore       J. W. Goethe
Pagine       320
Dimensioni  12,5 x 18 cm
Prezzo       € 7,00
Uscita       18 gennaio 2012
ISBN         9788809772854



Sogno e realtà, immaginazione e disinganno, amore e tradimento lottano tormentosamente nel cuore di Emma Bovary fino a portarla alla tragica, definitiviva resa: la rinuncia alla vita. Nato da un fatto di cronaca, accusato di scandalosa immoralità, "Madame Bovary" è uno dei più celebri romanzi dell'Ottocento francese.

Titolo      "Madame Bovary"
Autore       G. Flaubert
Pagine       448
Dimensioni  12,5 x 18 cm
Prezzo       € 7,00
Uscita       18 gennaio 2012
ISBN         9788809772823






C'erano una volta in una città un re e una regina, che avevano tre figlie bellissime. Comincia così, nel più classico dei modi la favola di Eros e Psiche, una lunga digressione narrativa contenuta in uno dei primi romanzi della letteratura occidentale, le Metamorfosi, composto nel II secolo d.C. L'autore è Lucio Apuleio, rampollo di una facoltosa famiglia romana della Numidia. L'episodio di Eros e Psiche rappresenta forse il momento di più alta ispirazione poetica delle Metamorfosi, carico di significati e simboli religiosi e filosofici. Di certo la vicenda della fanciulla sposa di Amore, capace di suscitare la gelosia di Venere è un imperdibile capolavoro che ha avuto straordinaria influenza sulla letteratura e nella storia dell'arte dei secoli successivi.

Titolo      "Amore e Psiche"
Autore       Apuleio
Pagine       160
Dimensioni  12,5 x 18 cm
Prezzo       € 7,00
Uscita       18 gennaio 2012
ISBN         9788809772847

N.B.: La trama di Amore e psiche non è quella ufficiale Giunti Y

lunedì 21 novembre 2011

Recensione: Le emozioni difettose di Laurie H. Anderson


Voto: 


“Le emozioni difettose” non era il titolo adatto per il romanzo di Laurie Halse Anderson, autrice di Wintergirls e del fortunato Speak, da cui è stato tratto un film con Kerstin Stewart.
Catalyst (questo il titolo originale) di emozioni ne ha ben poche, esattamente come la sua frigida e asettica protagonista, Kate. Piccolo genio della chimica, orfana di madre e figlia di un reverendo che dimentica di essere un padre presente, Kate Malone ha un solo scopo nella vita: andare al MIT, il Massachussetts Institute of Technology. Quello che non è un semplice desiderio (ma una volontà ferrea e morbosa) diviene pericolosamente ossessiva a causa della folle decisione di non scegliere altri college a cui iscriversi. Kate vive quindi giorni di forte tensione aspettando la lettera di ammissione, una tensione che scarica correndo, bruciando suole e polmoni  in un atto quasi autolesionista.
Al centro dei pensieri di Kate c’è quindi esclusivamente se stessa, Il MIT, se stessa (x2) e di nuovo il MIT.

Pensieri felici, pensieri felici. MIT, MIT, MIT. Il mio pianeta. La mia gente. Mi vedo aprire la busta: <<Siamo lieti di informarla…>>. Mi vedo fare jogging nel campus di Cambridge, entrare nel laboratorio di chimica e indossare gli occhiali di protezione e il mio camice, perfettamente inamidato, taglia S.
Mi ammetteranno. Devono farlo. Non ci sono altre possibilità.

A turbare il quieto (e noioso) vivere di Kate è Teri Litch, una compagna di scuola verso cui esiste una reciproca antipatia –da piccole “giocavano” alla parte del carnefice e della vittima- che, andata a fuoco la casa, va a vivere con lei insieme al fratellino di tre anni per intercessione del reverendo Malone. Da questo fastidio, occasione di confronto con una nuova realtà, Kate non impara pressoché nulla. Ancora una volta il suo unico pensiero è il MIT che, si scopre, ha frequentato anche la madre. Eppure dei sentimenti verso questa figura precocemente scomparsa, accennata come se fosse una zia lontana e a cui non vengono dedicate più di poche righe, non si parla.

Le emozioni di questo romanzo, in sostanza, tacciono. La loro descrizione, che rimane abbozzata, non basta a trasmettere delle forti impressioni sul lettore. Sembra anzi che l’apatia di Kate coinvolga anche chi legge il romanzo, così che, essendo la narrazione interamente incentrata nella testa della ragazza, risulta noioso e statico fino al punto di svolta (ovvero a 2/3 del libro). Quando finalmente ci aspettiamo un risvolto emotivo, però, questo non arriva e Kate continua ad avere per la testa il MIT. Non importa quello che le succede intorno, non le importano le tragedie, gli errori umani, la morte e la vita: lei deve andare al MIT. Non vi è quindi una crescita da parte della protagonista, che alla fine deciderà finalmente di fermarsi e prendere una pausa (“Ho corso troppo. Le mie gambe hanno bisogno di riposo”) non –secondo me- per libera scelta, ma perché costretta dagli eventi.

Facendo un paragone con Wintergirls (decisamente superiore) mi sono accorta che l’errore della Anderson è stato quello di voler introdurre un’altra protagonista, Teri Litch. E’ innegabile che sia una figura centrale, ma, poiché la narrazione è affidata all’egocentrica Kate, non le viene lasciato spazio ed il romanzo perde un’occasione di approfondimento. A differenza di Wintergirls, in cui unici protagonisti sono Lia e i suoi disturbi alimentari, Le emozioni difettose sposta infatti malamente l’attenzione su un’altra figura, senza darle però modo di parlare e di esprimere adeguatamente rabbia e dolore. Questo non fa altro che rafforzare l’impressione di una storia superficiale, scritta male e piena di particolari superflui – elementi che rispecchiano la personalità di Kate.

Il binomio realtà-apparenza (la Kate buona e la Kate cattiva di cui leggiamo nel retro del romanzo) viene anch’esso tralasciato e non porta a nessun punto utile. La nostra rimane quindi ingabbiata dentro se stessa, dentro la Kate cattiva che finge di essere una Kate buona, senza che peraltro questo aspetto subisca una maggiore indagine: un altro esempio di superficialità ed occasioni sprecate.

I personaggi secondari subiscono la stessa sorte, lo stile ogni tanto regala qualche sporadica perla, ma rimane per lo più piatto e lineare come la trama. Uno young adult che non fornisce spunti positivi ed educativi ma che si affossa, assieme alla sua protagonista, in un circolo soffocante e vizioso, alla cui fine sarete morti di noia o di depressione. 

martedì 20 settembre 2011

Online la copertina de Le emozioni difettose (Catalyst) di Laurie Halse Anderson

E' con il titolo "Le emozioni difettose" che uscirà il 5 ottobre presso Giunti Y il romanzo Catalyst dell'acclamata (per lo meno all'estero) autrice young adult Laurie Halse Anderson, resa nota in Italia grazie alla pubblicazione di "Speak" (da cui è stato tratto un film con Kristen Stewart diretto da Jessica Sharzer) e Wintergirls. Ancora in attesa della trama ufficiale (quella riportata sotto è una mia traduzione) e di maggiori informazioni [Edit: prezzo: 14,50 euro; pagine: 304],  è però già disponibile la copertina, uno svolazzo rosa e un paio di Converse sull'asfalto bagnato. Il libro è valutato 4 stelline su  Goodreads, sebbene le stroncature siano molto ben motivate, e si approccia al mondo degli adolescenti toccando problematiche e modi di essere/sentire tipici dell'età. 



Kate gestisce la sua vita organizzandola con la logica di una tavola periodica. Lei può controllare tutto, o almeno così pensa. Ma poi le cose cambiano all'improvviso, velocemente come una serie di reazioni chimiche.  Prima di tutto, la casa dei vicini va a fuoco. Kate deve dividere la stanza con la sua nemesi, Teri Litch, e il suo fratello più piccolo. I giorni fanno tic tac e lei attende la risposta dall'unico college presso la quale ha fatto domanda: il MIT. Kate sente di star perdendo il controllo della sua vita, e dopo accade qualcosa che spazza via tutto. Ambientato nella stessa città di Speak, Catalyst è un libro che cambierà il vostro modo di vedere il mondo.

Edit, recensione originale:


Kate Malone frequenta l’ultimo anno di liceo ed è bravissima in chimica. Ha fatto domanda di ammissione all’università più importante del paese e, in attesa della lettera di risposta, corre a più non posso, di notte e di giorno. Corre per punirsi, per annullarsi, per non sentire l’ansia e la rabbia che le aggrovigliano le viscere e per fuggire da quel dolore che ha il nome di sua madre, morta molti anni prima.
Quando però la casa dei vicini viene distrutta da un incendio, Kate è costretta a fermarsi per affrontare con coraggio se stessa e una realtà del tutto inaspettata.

Un’altra prova magistrale di Laurie Halse Anderson, scrittrice pluripremiata e considerata una delle dieci autrici di YA più influenti nel mondo, tra le pochissime capaci di descrivere il complicato universo dei teenager.


"Aspetto che tutti siano andati a dormire, poi m'infilo le scarpe da ginnastica ed esco. Le file di case che costeggiano la strada sono le pareti di un labirinto da cui sto cercando di uscire. E' come se il mio respiro provenisse da un altro corpo. Ho paura di aprire la bocca e dire qualcosa, perchè potrei mettermi a urlare. Mi sento come se mi avessero tagliato in tanti piccoli pezzi di Kate che sono tutti uguali a me, corrono come me, parlano come me, si comportano come dovrebbero, ma si sono persi in questo labirinto. 
Kate Cattiva - che mi sta sempre addosso - dice che il labirinto è sempre stato lì, sono io che adesso riesco a vederlo per la prima volta perchè porto le lenti a contatto. 
Kate Buona non fa che dire cose senza senso, è ora di andare a dormire."

domenica 28 agosto 2011

Recensione in ANTEPRIMA: Starcrossed di Josephine Angelini




(Per info e trama clicca qui)

Voto:


Nantucket: sputo di isola dalla locazione non precisata. Helen Hamilton: bionda, 1.80 m, bellissima, una vera gnokka. Un po’ complessata forse. Poco poco. No, non così poco. La missione della sua vita è non attirare il centro dell’attenzione. E, badate, ve lo farà capire in tutti i modi. Helen soffre della sindrome da fantasmino, un fantasmino vittimista che non riesce proprio a passare inosservato. E quali mai saranno i motivi? Beh, verrebbe da chiedersi come faccia una stangona di 180 cm a passare inosservata, ma c’è dell’altro. Helen è anche incredibilmente veloce, intelligente (?), forte… ma questo nessuno deve saperlo. Nessun professore deve azzardarsi a suggerirle un corso avanzato d’inglese, per carità!! Perché tutti non la lasciano in pace a rannicchiarsi nel suo angolino e a ciucciarsi il pollice?



Felino escluso dal mondo intento ad autocommiserarsi (Helen Hamilton docet)


Ma procediamo con ordine. Il romanzo si apre con una brillante scena alla Pride&Prejudice (ma la vera fonte d’ispirazione della Angelini è un’altra…) Claire, tappa, forzatamente attaccabrighe e migliore amica della nostra Helen, le sta riferendo un succulento pettegolezzo:

“Hai presente quell’enorme proprietà da milioni di miliardi di dollari di quel tizio dei New England Patriots?” “Quella di Siasconset? Sì certo. E allora?” […]. “E’ stata venduta ad una famiglia allargata. O a due famiglie. Non so bene come funzioni, ma mi sa che i padri sono fratelli. Tutti e due hanno dei figli… che sono cugini, no?” Claire aggrottò la fronte. “Comunque, il fatto è che chiunque sia stato a traslocare ha una sfilza di figli, tutti più o meno della stessa età. Ci sono persino due ragazzi che saranno in classe con noi” “E fammi indovinare” continuò Helen senza fare una piega “hai letto i tarocchi e hai visto che tutti e due si innamoreranno follemente di te, dopo che si sfideranno in duello mortale?” Claire le rifilò un calcio nello stinco. “No idiota. Ce n’è uno a testa.”


Claire e Helen, moderne Mrs e Mr Bennet
"Mio caro Mr. Bennet", gli disse un giorno la sua signora, "hai saputo che finalmente Netherfield Park è stato affittato?"
Mr. Bennet rispose di no.
"Ma è così", replicò lei, "poiché Mrs. Long è appena
stata qui, e mi ha raccontato tutto sull'argomento."
Mr. Bennet non rispose.
"Non vuoi sapere chi l'ha affittato?", esclamò la moglie con impazienza.
"Tu vuoi dirmelo, e io non ho nulla in contrario ad
ascoltare."
Era quanto bastava.
"Allora, mio caro, devi sapere che Mrs. Long dice che Netherfield è stato affittato da un giovanotto con un'ampia fortuna del nord dell'Inghilterra; che è arrivato lunedì in un tiro a quattro per vedere il posto, e che ne è rimasto così deliziato che si è immediatamente accordato con Mr. Morris; che ne prenderà possesso prima di San Michele, e che qualcuno della
servitù ci andrà verso la fine della settimana."
"Come si chiama?"
"Bingley."
"È sposato o scapolo?"
"Oh! Scapolo, mio caro, puoi starne certo! Uno scapolo con
un'ampia fortuna; quattro o cinquemila l'anno. Che bella cosa per le nostre
ragazze!"
"E perché mai? che c'entrano loro?"
"Mio caro Mr. Bennet", replicò la moglie, "come puoi essere così irritante! Lo sai bene che sto pensando di farlo sposare con una di loro."


La notizia dei nuovi arrivati, i Delos, fa il giro dell'isola -ovviamente sono gnokki, intelligenti, ricchi...- ed Helen si lascia andare a poco eleganti reazioni isteriche già solo a sentirli nominare. Ma la vista del fighissimo Lucas non le lascia nessun dubbio: aizzata da tre vecchie raggrinzite che le sussurrano "strozzalo!" nella testa*, Helen -diventata un pittbull con la bava alla bocca e gli occhi iniettati di sangue- gli salta al collo cercando di squarciargli la giugulare. I due vengono portati in infermeria, ma l'odio acerrimo li mangia vivi. Dopo l'episodio in cui Helen e l'amica Kate vengono attaccate da una donna misteriosa, Lucas -sotto la minaccia "ferma o ti ammazzo"- le rivela che le tre vecchie megere sono le Erinni. La nostra Helen non sa manco se queste Erinni siano cose che ci mangiano e, quindi, cosa c'è di più ovvio che cercarle su Internet? La ricerca
la porta ad un sunto dell' Orestea &nbsp;che mi ha fatto accapponare la pelle, scusate se sono sensibile (Eschilo, i <3 you). Il nuovo scontro con Lucas e la fuga da lui la portano a... librarsi in aria. Avete presente Dragon Ball Z?? Purtroppo la nostra Helen non ha ancora l'esperienza di Goku & Co., quindi cade disastrosamente su Lucas scavando un cratere nel terreno. Un cratere, già! Ridotta in pappa, l'odio si tramuterà fatalmente in amore e qui, per fortuna, si concludono le prime lentissime cento pagine.

Il resto della storia è divisa in: fisse mentali e comportamenti da bambina viziata perché Lucas non gliela dà; scoperta di superpoteri &nbsp;che farebbero impallidire persino Superman; scopiazzamenti vari da Twilight.
Sì perché scene e situazioni vengono riprese interamente dal libro della Meyer, compresi gli stessi personaggi che ricordano clamorosamente il clan dei vampiri luccicanti.
Vogliamo fare un parallelismo?


Helen -> Bella Swan
Lucas -> Edward Cullen
Hector -> Emmet Cullen
Jason -> Jasper Hale
Castor -> Carlisle Cullen
Noel -> Esme Cullen
Jerry ->Charlie Swan


Ma, al contrario di Bella e Edward che devono fare fronte solo ad una cosetta da niente come la differenza di specie, Lucas e Helen non potranno mai stare insieme! Mai mai mai! L'autrice, con gli occhi a cuoricino, avrà sicuramente pensato: "non è terribilmente romantico?? Le ragazzine andranno matte per questo!!". Diciamo che Starcrossed è la brutta copia di Twilight, che a sua volta è la brutta copia di Romeo and Juliet. Nessuno che si faccia mai una sana scopata. Anche se Shakespeare era molto più avanti su questo punto.


Lettori di Twilight... Non avvertite un LEGGERO senso di deja-vu?


Parliamo seriamente. La Angelini ha scritto una copia di Twilight versione mitologica, sperando che questo portasse innovazione. Ma dove sta l'innovazione? Le situazioni sono tutte UGUALI. I cliché sono sempre gli stessi, i personaggi sono sempre gli stessi. Non basta prendere l'idea della mitologia greca per scrivere un libro originale! Bisogna partire da ZERO! Basta con le ragazzine piagnucolose e insicure! Basta con gli amori impossibili!

Criticando oggettivamente, dell'autrice non si può prendere neanche lo stile (e questa è una cosa che accomuna quasi tutti gli esordienti). La Angelini si limita a raccontare una storia, forse non ha capito che lo scrittore dovrebbe avere qualcosa di più. C'è talento? La sua è una narrazione che incanta? La risposta è no. Persino nella scena del tanto agognato bacio non c'è un pizzico di poesia. La Angelini si perde in diecimila particolari che rendono la lettura interminabile (soprattutto nella prima parte, e farei notare che questa è una cosa che contraddistingue anche la Meyer) e che, se tagliati, ridurrebbero il numero di pagine a metà. La protagonista è irritante, l'editing talvolta lascia a desiderare (cose come "mi odii" o "in quanto appena diventato reietto") e l'unico personaggio che ho trovato interessante è stata Daphne Atreus.

Nonostante questo, c'è pur sempre un background -quello della mitologia- accettabile, o comunque sufficiente a fargli guadagnare la seconda stellina. Mi auguro solo che la Angelini sappia che in realtà Afrodite ed Elena non avevano nessuna connessione e che questo dettaglio sia un mero parto della sua fantasia.

*Le tre vecchie raggrinzite compaiono nei suoi sogni in un'ambientazione da mezzogiorno di fuoco (parte il jingle di sottofondo): "era un terreno roccioso, collinare, talmente arroventato dal sole che l'aria secca e asciutta si avvitava e tremolava in piccoli vortici, come se il cielo stesse per liquefarsi" (e vorrei capire la connessione tra l'aria secca e il cielo che si liquefa... cos'è, un ossimoro? No, una contraddizione!)

martedì 23 agosto 2011

Teaser Tuesdays (36)


"Teaser Tuesdays" 


  • Grab your current read
  • Open to a random page
  • Share two (2) “teaser” sentences from somewhere on that page
  • BE CAREFUL NOT TO INCLUDE SPOILERS! (make sure that what you share doesn’t give too much away! You don’t want to ruin the book for others!)
  • Share the title & author, too, so that other TT participants can add the book to their TBR Lists if they like your teasers!
Ovvero,  per i non-angloleggenti:
  • Prendi il libro che stai leggendo
  • Apri una pagina a caso
  • Copia due pezzi "teaser" da una parte di questa pagina
  • STAI ATTENTO A NON SCRIVERE SPOILERS! (assicurati di non condividere troppe cose! Non si deve rovinare il libro agli altri!)
  • Indica il titolo e l'autore, in modo che gli altri Teaser Tuesday partecipanti possano aggiungerlo alla loro lista dei desideri se il libro è piaciuto


Questa settimana Teaser Tuesdays raddoppia: sto leggendo Starcrossed di Josephine Angelini al pc e ho cominciato Rebel di Alexandra Adornetto in formato cartaceo, quindi entrambi i romanzi saranno protagonisti di questa puntata. I teaser sono tra l'altro in anteprima e serviranno a farvi una primissima idea su quello che ci aspetta in libreria...

Andò in cucina nel retrobottega e caricò la lavastoviglie. Passò lo straccio sui pavimenti e cominciò a contare l'incasso. 
Lucas è proprio un nome stupido. Fa ridere. E' come un pugno nell'occhio.
<<Helen?>>
<<Cosa c'è papà? Non vedi che sto contando i soldi?>> fece Helen, sbattendo le mani sul banco così forte da far sobbalzare una pula di monetine. Jerry alzò le mani in un gesto di pace.
<<Domani è il primo giorno di scuola>> ricordò con la voce più pacata possibile. 
<<Lo so>> rispose Helen distrattamente, ancora stizzita ma senza una ragione precisa. Non voleva prendersela con il padre. 
<<Sono quasi le undici, tesoro>>. Intanto, Kate arrivò dal retrobottega per controllare da dove venisse il rumore.
<<Ah, siete ancora qui? Perdonami Jerry>>, disse disorientata. <<Helen, ti avevo detto di chiudere e andare a casa alle nove.>>
Entrambi fissarono Helen che aveva impilato le banconote e le monetine con cura maniacale. 
<<Mi sono distratta>> rispose Helen senza convinzione.
Dopo aver scambiato un'occhiata preoccupata con Jerry, Kate la sostituì per contare l'incasso e li spedì a casa. Ancora stordita, Helen diede a Kate un bacio sulla guancia e cercò di capirsi come avesse potuto distrarsi così tanto nelle ultime tre ore di vita.
(Starcrossed, di Josephine Angelini, pag.17)


Ci capitava di parlare della giornata, oppure ce ne stavamo in silenzio, tranquilli e rilassati. Mi bastava guardarlo. Non me ne stancavo mai. Mi lasciavo incantare dal ciuffo sulla fronte, dagli occhi color dell'oceano, della sua abitudine di inarcare un unico sopracciglio. Il suo viso era come un'opera d'arte. Grazie ai miei sensi particolarmente acuti imparai a riconoscerlo dall'odore. Sapevo sempre quando era nei dintorni, anche se non lo vedevo. In certi pomeriggi inondati di sole, mi guardavo attorno, circospetta, quasi aspettando l'arrivo della punizione divina. Mi sentivo osservata da occhi nascosti che raccoglievano prove del mio comportamento indegno. Ma non succedeva niente.
Fu soprattutto grazie a Xavier che diventai parte integrante della vita alla Bryce Hamilton. Attraverso il rapporto con lui scoprii che, in un certo senso, la popolarità era contagiosa. Da un giorno all'altro, fui accettata ovunque soltanto perché ero amica di Xavier Woods. persino Molly, nonostante il suo iniziale scetticismo, sembrava placata. Quand'eravamo insieme, Xavier e io attiravamo ancora gli sguardi altrui. a ormai in essi c'era più ammirazione che sorpresa. Mi accorgevo della differenza persino quand'ero sola. Nei corridoi, tutti mi salutavano amichevolmente e in classe, in attesa dell'insegnante, chiacchieravano con me o mi chiedevano com'era andata l'ultima verifica.
(Rebel, di Alexandra Adornetto, pag.129)

lunedì 22 agosto 2011

Anteprima Starcrossed di Josephine Angelini

E' giunto il momento di questa anteprima: il 7 settembre Giunti Y porta in Italia un nuovo young adult che mescola fantasy e mitologia greca, il chiacchierato Starcrossed di Josephine Angelini. Il prezzo è un po' più alto della media finora pubblicata dal nuovo contenitore editoriale della Giunti, ben 16.60  per 464 pagine. Un prezzo che probabilmente testimonia la fiducia che la casa editrice ha dato al successo che il romanzo della Angelini riscuoterà e che, con una certa logica, ci si aspetta farà furore tra le fasce a cui è indirizzato. Ma cosa ha questo fantasy di tanto speciale? Sicuramente l'uso innovativo della mitologia greca, adattata ad un contesto moderno e ad un pubblico giovane, la romantica idea della storia d'amore che travalica i limiti del tempo, l'elemento dell'amore impossibile (ampiamente abusato). Quale, però, il riscontro reale che ha avuto Starcrossed tra i lettori? Su Goodreads è quotato 4/5 stelline, alternando antiteticamente giudizi entusiasti a giudizi... decisamente meno entusiasti. La verità sta forse nel mezzo? Presto la recensione sul blog...



Starcrossed - Josephine Angelini
Helen, timida adolescente di Nantucket, sta quasi per uccidere il ragazzo più attraente dell’isola, Lucas Delos, davanti a tutta la sua classe. L’episodio si rivela essere qualcosa di più di un mero incidente. Helen teme per la sua salute mentale: ha iniziato ad avere incubi di notte e allucinazioni di giorno. Ogni volta che vede Lucas le appaiono tre donne che piangono lacrime di sangue. Il tentato omicidio porta Helen a scoprire che lei e Lucas non stanno facendo altro che interpretare i ruoli di un’antica tragedia d’amore. Le apparizioni femminili rappresentano infatti le Erinni. Helen, come l’omonima Elena di Troia, è destinata a dare inizio alla guerra a causa della sua relazione con Lucas. I due scoprono sulla loro pelle che i miti non sono leggende. Ma è giusto o sbagliato stare con il ragazzo che si ama se questo significa mettere in pericolo il resto del mondo? Come si sconfigge il destino?







Josephine Angelini 
originaria del Massachusetts, è la più giovane di otto fratelli. Figlia di un agricoltore, Josie si è laureata alla New York University’s Tisch School of the Arts in teatro con particolare riguardo ai classici. Ora vive a Los Angeles con il marito. Starcrossed è il suo primo romanzo.
Sito dell’autrice: http://www.josephineangelini.com

mercoledì 10 agosto 2011

Recensione Angel


(Leggi trama e info qui)

Recensione di Elli


Voto: 

Da evitare se avete problemi di glicemia…


Willow è una studentessa che vive con la zia e la madre in una cittadina dello stato di New York. E’ considerata un tantino stramba, non ha molti amici ed è appassionata di motori. Ma ciò che veramente la distingue dalla massa sono le sue doti di sensitiva: è in grado di vedere le aure e le basta toccare una persona per scorgere tutti i possibili futuri che l’attendono. 

Alex invece è un diciassettenne con un’occupazione molto particolare: lavora per la CIA e si occupa di… uccidere gli angeli. Nel mondo creato da L.A. Weatherly, infatti, le alate creature con l’aureola non sono dei benevoli messaggeri divini, bensì esseri venuti da un’altra dimensione col preciso scopo di nutrirsi dell’energia degli esseri umani – tanto diversi dai vampiri a questo punto? Direi di no, se mettiamo l’energia al posto del sangue. Il contatto con gli angeli, oltre a renderli visibili alla vittima, provoca in quest’ultima seri danni mentali o fisici e, come effetto collaterale, insinua nel malcapitato una sorta di fanatismo religioso: la persona colpita dal cosiddetto “fuoco sacro” si convincerà che gli angeli sono creature meravigliose venute per salvare gli uomini, e da quel momento in poi sarà loro totalmente devoto. Tutto ciò accade da secoli,  ma negli ultimi due anni la presenza degli angeli è aumentata in modo preoccupante. Alex ancora non lo sa, ma quella che gli Angel Killer chiamano l’”Invasione” è solo l’avanguardia di un vero e proprio esodo pianificato (e dall’affinità con i vampiri passiamo a quella con gli alieni! :P), che dovrebbe concludersi con il trasferimento in massa degli angeli sulla Terra e la trasformazione dell’umanità in una sorta di allevamento di bestiame. Ma gli angeli scopriranno che sul loro cammino il destino ha posto un ostacolo imprevisto: ovviamente si tratta dell’ignara Willow. E ovviamente la sua strada si intreccerà con quella di Alex.     

L’idea di partenza non era male, e senz’altro poteva essere sviluppata in modo molto più interessante. In un romanzo dedicato a un diverso tipo di target, e dunque svincolato dai limiti del genere, l’originale idea del fanatismo delle vittime poteva prendere ben altre pieghe e condurre a sviluppi degni di nota. Ma così non è stato. Il problema degli Urban Fantasy dedicati agli YA – e Angel, se escludiamo qualche buona idea, non fa eccezione – è che ormai sono praticamente identici l’uno all’altro, vuoi perché vengono “confezionati” così, vuoi perché gli editori hanno deciso di cavalcare l’onda e di concedere larghissimo spazio a storie dotate di una certa impostazione. Ritroviamo così strutture narrative identiche e personaggi che ricoprono sempre il medesimo ruolo. Impossibile, poi, distinguere un autore da un altro in base allo stile: abbiamo immancabilmente un linguaggio “giovanile” o che si sforza di esserlo, frasi brevissime ed essenziali (le subordinate sono un bel ricordo), descrizioni ridotte al minimo sindacale e via dicendo (nel caso particolare, gli unici elementi che saltano all’occhio non depongono certo a favore dell’autrice: tutti i suoi personaggi per qualche strana ragione mugugnano di continuo – azione resa con innumerevoli “mmm” – e nessuno di loro rimane per più di due minuti senza tamburellare con le dita). Come di consueto tutto, dalla trama alla scrittura, è programmato per prendere al lazo le giovani lettrici e far bere loro il romanzo “tutto d’un fiato”. E infatti così è: Angel si lascia decisamente leggere, e se si è coscienti che rispetta dal primo all’ultimo tutti i canoni del genere e non si cerca nulla di più che qualche ora di svago può andare benissimo. Da questo punto di vista gli avrei dato perfino qualche stelletta in più. Anche perché la protagonista – soprattutto se paragonata ad alcune sue note “colleghe” – si può reggere: almeno questa non ci inciampa nei propri piedi, è un tipino abbastanza indipendente e considerato tutto non se la cava malaccio nella situazione in cui viene scaraventata. Certo, condivide con le sopracitate colleghe la fastidiosissima abitudine di ammirare la bellezza di Alex  nei momenti più assurdi (cavoletti di Bruxelles, stai sanguinando e sei mezza svenuta… ma ti pare il momento?!), ma quantomeno nella sua testa non esiste solo il desiderio di vivere per sempre felice e contenta col suo bello, e fa anche dell’altro oltre a nascondersi dietro le sue spalle urlando “amore mio, salvami!”.  Alex dal canto suo è il solito combattente solitario che si finge un duro quando in realtà nasconde un animo sensibile, e naturalmente è bello come un dio greco (eh, se avesse avuto i brufoli e gli occhiali come avrebbe mai potuto far cadere Willow e tutte le lettrici ai suoi piedi?). Per quanto riguarda gli altri personaggi… non sono pervenuti. La storia è narrata alternativamente da Willow in prima persona e in terza persona dal punto di vista di Alex e altri, ma fondamentalmente si tratta di un racconto a due voci. Le scene con i cattivoni di turno sono senz’altro le più artificiose e le più involontariamente ridicole. Personalmente Raziel e l’amichetta sua mi hanno ricordato in modo impressionante i cattivi di Sailor Moon… sempre lì a ridacchiare con piglio malvagio e con quell’atteggiamento da “oh, gli esseri umani, quanto sono stupidi: rubiamo tutta la loro energia e nemmeno se accorgono!” Quasi quasi mi aspettavo che da un momento all’altro saltasse fuori la regina Periglia!  

Jonah invece mi si è salvato in calcio d’angolo: uno che preferirebbe essere morto piuttosto che affrontare le conseguenze delle proprie azioni è un personaggio potenzialmente interessante (ma solo potenzialmente).  

Ma quello che davvero non si regge, quello che ha fatto precipitare il voto a due stelle, è la parte centrale del libro, quando sono stata sommersa da dieci quintali di pura melassa. Ora, io sono un’inguaribile romantica, e quando c’è di mezzo la storiella d’amore ci casco nel novanta per cento dei casi. Di fatto l’evoluzione del rapporto fra Willow ed Alex, per quanto prevedibile, mi aveva preso… fino alla parte della casetta sui monti. Da quel momento in avanti la situazione è degenerata e il tenore è diventato più o meno il seguente: “Ti amo”, “Anch’io, tanto tanto”. Bacio. “Ti amo davvero”, “Si, pure io”. Bacio. “Non ci lasceremo mai più”, “No, mai, staremo sempre insieme”. Bacio. “Ti amo”, “Anch’io”. E così via per pagine intere.

Neanche Bella Swan sarebbe sopravvissuta a tanta nauseante stucchevolezza, garantito!  

In ogni caso, escludendo la parte centrale, non è certo l’esempio più infimo della categoria. Come dicevo c’è qualche buona idea e non è scritto male. La scena della cattedrale fa un certo effetto e – se pure di striscio e quasi per caso – il tutto può farti riflettere sulla facilità con cui, nella vita reale, prendono piede organizzazioni di fanatici non molto diverse dalla Chiesa degli Angeli. Solo che nel mondo vero non si tratta degli effetti del fuoco sacro, il che non è proprio rassicurante. 

Di sicuro Angel ha tutte le carte in regola per piacere alle appassionate del genere, purché non soffrano di glicemia alta e non si aspettino colpi di scena particolarmente eclatanti (il lettore avrebbe potuto godersi una singola sorpresa nella parte iniziale, ma in quel caso ci ha pensato l’editore a spiattellare tutto nella quarta di copertina).  

Per quanto riguarda l’oggetto libro, abbiamo i soliti margini enormi creati ad hoc per aumentare il numero delle pagine e una copertina iridata che serve bene il suo scopo: attirare l’attenzione del target designato. 
Ah, naturalmente è solo il primo di una trilogia, a cui seguiranno Angel Fire e Angel Fever. A chi piace… 


  



giovedì 14 luglio 2011

Recensione Il club dei suicidi


(Per info e trama clicca qui)

Voto: 

Un viaggio per gli Stati Uniti, quattro ragazzi giovanissimi che hanno tentato almeno una volta il suicidio, tanti problemi e il desiderio di sentirsi una famiglia. Il club dei suicidi si snoda in linea con questi punti, in un continuum che, non essendo intervallato da capitoli, risulta un po’soffocante. E’ questa linearità a dare l’impressione di una trama poco corposa, sebbene di cose durante il libro ne succedano parecchie: il viaggio tocca varie tappe e passa attraverso varie esperienze, ma si ha l’impressione di uno stallo, di un punto fermo, che ruota tutto intorno le personalità e i pensieri, i comportamenti e le relazioni tra i protagonisti. Frank ha un rapporto difficile con il padre troppo pretenzioso, quello di Audrey è in carcere -mentre sembra che alla madre non importi di lei-, Jin-Ae non ha il coraggio di confessare la sua omosessualità alla famiglia e Owen… questo sta a voi scoprirlo.
Lo stile è secco, incisivo, ridotto all’osso. Le frasi sono brevi e i pensieri vengono come delimitati dai numerosissimi punti che riempiono la pagina, tanto che all’inizio la definizione migliore che ho trovato per la prosa è stata “snervante”. L’autore riporta infatti gli avvenimenti in maniera analitica, senza descrizioni e spesso senza sentimenti. Verrebbe quasi da definire “arida” la personalità di Owen, che tuttavia è solo ferita, maciullata dal senso di colpa, ma che lo stile così scarno dell’autore non permette di far emergere. Potrebbe essere una scelta coerente con lo stato d’animo di un ragazzo profondamente ferito, ma nella svolta finale –quando le cose dovrebbero essere cambiate- si mantiene così. Breve, tanti punti, poche descrizioni e una narrazione poco fluida. Persino le fasi della nascita di un certo amore sono ugualmente rude, con tre o quattro frasi buttate lì per testimoniare l’evento. E’ come se il lettore dovesse intuire tutto quello che c’è dietro la semplice descrizione dei fatti nudi e crudi. Dei sentimenti non conosciamo niente, delle stesse motivazioni che spingono i ragazzi al suicidio sappiamo pochissimo, tranne alcune frasi sparse che finalmente fanno capire qualcosa, ma sono sprazzi che vogliono renderci chiaro che i ragazzi non sono realmente intenzionati a morire. Vogliono solo smettere di soffrire.
Quello di Borris è insomma uno stile che può piacere e non piacere, che si adatta alla tematica del libro ma che dice spesso troppo poco.
La storia è, invece, toccante per i personaggi e vicende –l’età, che si aggira intorno ai 15 anni, è forse l’elemento che colpisce maggiormente- ma, ripeto, è come repressa dallo stile. Il libro si legge comunque velocemente, ma capire cosa ti lascia in fondo è il quesito a cui non sono ancora riuscita a dare risposta…

lunedì 11 luglio 2011

Anteprima L'estate dei fantasmi

A pochi giorni di distanza dall'uscita de Il club dei suicidi Giunti pubblica un altro libro, questa volta più estivo e a tema horror. L'estate dei fantasmi di Saundra Mitchell, che vedremo in libreria da mercoledì 13 luglio, costerà 14.50 euro per  225 pagine.

L'estate dei fantasmi - Saundra Mitchell
A Ondine, in Louisiana, non succede mai niente. L’unico fatto degno di nota risale a molti anni prima, quando scomparve misteriosamente Elijah Landry, un ragazzo del posto. C’è chi dice che sia affogato nel lago, chi sostiene che sia scappato. Iris e Collette, due amiche inseparabili, si preparano a passare l’estate dei loro quattordici anni fra noia e sogni di fuga dal monotono paese. Iris, trascinata al cimitero da Collette, cerca di rompere la noiosa routine improvvisandosi medium, e richiama l’attenzione di un fantasma. Da quelmomento l’estate delle due amiche diventerà un vero incubo horror e il segreto di Elijah Landry, il ragazzo scomparso, verrà tragicamente svelato.




Saundra Mitchell 
è un' autrice di libri Young Adult. Oltre a l' Estate dei Fantasmi ha scritto altri due libri, The Vespertine e The Springsweet (che uscirà nel 2012) e una raccolta di antologie.Con l' Estate dei Fantasmi ha vinto The Society of Midland Authors Book Award for Children’s Fiction e varie nomination ad altri premi. Il tempo libero le piace dividerlo tra la sua famiglia, un marito e due figli a Indianapolis, e tra lo studio e la scrittura.

giovedì 23 giugno 2011

Anteprima Il club dei suicidi: in viaggio verso la morte


Il club dei suicidi -uscito in america col titolo Crash into me- di Albert Borris è un libro abbastanza insolito in uscita dal 6 luglio per la collana Y della Giunti. Aspiranti suicidi, quattro ragazzi conosciutisi in chat intraprendono un viaggio attraverso le tombe di numerosi personaggi che si sono tolti la vita. L'inevitabile meta sembra essere proprio la morte (si dirigono infatti verso la Death Valley) ma avranno il coraggio di andare fino in fondo...? E per quale motivo suicidarsi? Al prezzo di 14.50 euro per 224 pagine, Giunti ci propone un altro libro -dopo la pausa di Angel e Paranormalmente- che si avvicina, per genere -il disagio giovanile-, ai già pubblicati Wintergirls, Luna o Break. 



Il club dei suicidi - Albert Borris
Sul sedile posteriore della macchina il timido protagonista Owen ripensa ai suoi sette tentativi di suicidio fallito. Così inizia Crash into me, un romanzo on the road, il viaggio strampalato della strana compagnia dei “Suicide Dogs”, quattro teenagers legati da un patto di morte. Dopo essersi conosciuti in una chat per aspiranti suicidi, i ragazzi decidono di partire dal New Jersey e attraversare il paese in un pellegrinaggio che toccherà le tombe di alcune celebrità che si sono tolte la vita, dalla poetessa Anne Sexton, prima tappa a Boston, a Kurt Cobain, passando per Judy Garland, Ernest Hemingway e Hunter S. Thompson. Un rituale che dovrebbe preludere al loro stesso suicidio. Scenario drammatico per il traguardo: la Death Valley.





I dieci modi peggiori e più stupidi per suicidarsi
10. Fare finta di avere una pistola e di sparare alla polizia
9. Soffocarsi con un sacchetto di plastica
8. Arruolarsi
7. Saltare giù dal tetto di una casa
6. Leccare una presa elettrica
5. Tagliarsi i polsi con un coltello di plastica
4. Fumare e aspettare che ti venga il cancro
3. Starsene in piedi su una collina sotto la pioggia con una gruccia di metallo in mano e aspettare un fulmine
2. Overdose di lassativi! (dovrebbe essere al primo posto)
1. Ascoltare i Nirvana in macchina finché il cervello non ti va in pappa.

Breve romanzo on the road divertente, tragico ed educativo, scritto con la consapevolezza di uno psicoterapeuta specializzato in ragazzi dai 13 ai 17 anni. Un’ottima lettura YA che affronta i temi del suicidio, dell’autolesionismo e dei rapporti in famiglia. nello scaffale con Speak di Laurie Halse Anderson

Albert Borris 
vive nel New Jersey, ha una lunga esperienza come psicoterapeuta per ragazzi. Questo è il suo primo romanzo.

martedì 17 maggio 2011

Teaser Tuesdays (25)

Avevo detto che maggio sarebbe stato un mese difficile (e lo sarà anche giugno veramente), tanto che spesso riesco a postare solo un articolo al giorno. Anche le letture procedono al rilento, ma sono a -35 dalla fine de La coscienza di Zeno ( *_* ) e quindi per questa puntata di Teaser Tuesdays uso il prossimo libro in lista, Paranormalmente edito da Giunti Y.

"Teaser Tuesdays" 



  • Grab your current read
  • Open to a random page
  • Share two (2) “teaser” sentences from somewhere on that page
  • BE CAREFUL NOT TO INCLUDE SPOILERS! (make sure that what you share doesn’t give too much away! You don’t want to ruin the book for others!)
  • Share the title & author, too, so that other TT participants can add the book to their TBR Lists if they like your teasers!
Ovvero,  per i non-angloleggenti:
  • Prendi il libro che stai leggendo
  • Apri una pagina a caso
  • Copia due pezzi "teaser" da una parte di questa pagina
  • STAI ATTENTO A NON SCRIVERE SPOILERS! (assicurati di non condividere troppe cose! Non si deve rovinare il libro agli altri!)
  • Indica il titolo e l'autore, in modo che gli altri Teaser Tuesday partecipanti possano aggiungerlo alla loro lista dei desideri se il libro è piaciuto.


Mi fulminò con lo sguardo carico di una furia disumana, ma obbedì ed entrò nella palestra. Non aveva scelta. Mentre le porte della palestra si stavano richiudendo dietro di lei, misi la mano sul dispositivo di riconoscimento e la tenni lì per quindici secondi. Attesi che il segnale luminoso diventasse rosso per poi digitare una combinazione d'emergenza e chiuderli dentro.
Vedendomi, un paio di vampiti fecero capolino dall'angolo dietro cui si erano nascosti. <<Che cosa sta succedendo?>> chiese Vlad. Era in compagnia del tipo che ci aveva provato con me poco prima.
<<Dovete nascondervi! E' qui!>> 
(Paranormalmente, di Kiersten White, pag.215)

<<Oh>> mormorai distratta.
<<E' quello che dovremmo fare, sai?>> insistette.
<<Mmm?>>
<<Ci divertiremmo molto insieme. Come vere sorelle>>.
Mi alzai in piedi. Dovevo toccare quelle fiamme, dovevo sapere cosa si provava. 
<<Ancora non puoi averle>>. A giudicare dal tono della sua voce la cosa doveva farla infastidita. <<E poi, quelle sono mie. Ce ne procureremo delle altre tutte per te, molto presto. Così non avrai più freddo e non ti sentirai più sola. Non sei stanca di sentire freddo e di vivere nella solitudine?>>.
Avrei potuto toccarle, bastava solo che allungassi una mano. <<Cos'è?>> Sollevai un baccio e, pur sapendo che mi sarei bruciata, lo infilai tra le fiamme.
(Paranormalmente, di Kiersten White, pag.249)

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