Visualizzazione post con etichetta maria paola colombo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta maria paola colombo. Mostra tutti i post

domenica 23 dicembre 2012

Christmas Tales 3rd Edition: "Candeggina" di Maria Paola Colombo



Siamo ormai arrivati al penultimo racconto che ci accompagna verso la festività natalizia: a regalarcelo è una grande professionista come Maria Paola Colombo, che ha recentemente pubblicato per Mondadori Il negativo dell'amore (QUI l'intervista all'autrice e la recensione). Maria Paola Colombo nasce in realtà appunto come scrittrice di racconti e quello di stasera è un ottimo esempio del suo talento. Non mi resta quindi che augurarvi buona lettura, con la speranza di farvi trascorrere un'oretta piacevole!


Incipit: 
 
Luce Soledad  tiene  per  mano  Diego.  Con  la  mano  libera solleva l’orlo  della  gonna  giallo  limone.  Stanotte  la  notte  non  arriverà Avenida Jesùs Menendez  è illuminata a giorno dalle fiaccole accese, da un milione di lampadine elettriche appese al muro, un interrotto filo che drappeggia la strada da entrambi i lati. Anche i lampadari sono accesi nelle cucine vuote, con le finestre spalancate: la gente è tutta per strada, persino i ladri.



Continua a leggere qui:





Il link porta ad una pagina raffigurante un villaggio invernale in bianco e nero: ci è sembrata un'immagine non scontata rispetto al solito albero di Natale. Solo alcuni elementi sono colorati, ed è lì che dovrete fiondarvi per scaricare il racconto. Appena passerete il mouse, se l'elemento è quello giusto, questo si illuminerà e potrete cliccare per scaricare la storia in pdf. Man mano che i racconti verranno distribuiti il villaggio comincerà a colorarsi, fino a ritornare ai suoi colori originari alla fine del progetto. 



MARIA PAOLA COLOMBO (1979)
 ha nelle vene sangue veneto, siciliano e brianzolo. Dopo aver svolto i mestieri più disparati, nel 2000 viene assunta in un noto istituto di credito. Nel tempo libero, studia un nuovo modello di comunicazione e lo porta come oggetto di tesi. Ci si laurea. Lo applica al proprio lavoro, aggiungendo una buona dose di umorismo: si ritrova direttore di banca. Oggi si occupa di risorse umane per quella stessa banca, ma ha nel cassetto una serie di progetti di scrittura creativa per le carceri e i riformatori, nella convinzione che la liberazione narrativa sia la chiave di un’immensa felicità. Il negativo dell’amore è il suo primo romanzo.



giovedì 19 aprile 2012

"Scrivo perché non sono brava negli sport". Recensione, intervista e giveaway de Il negativo dell'amore di Maria Paola Colombo


Cosa ti aspetta se sopravvivi alla notte in cui tua madre ha deciso di buttarsi nel fiume portandoti con sé? Cica ha paura dell'acqua, o meglio, ne ha un terrore mortale, che sia il mare o il filo d'acqua di un rubinetto. "Cica" è il soprannome che le hanno affibbiato gli altri bambini della colonia, a causa dei due segni curvi che porta sulla schiena, come cicatrici di ali strappate. Cresce in una piccola città del Nord Italia, per compagni un cane lupo e i libri prestati da una vicina di casa capace di tenere i segreti. E cosa ti attende se nasci con un cromosoma in più? Walker un nome ce l'avrebbe, ma a causa della sua passione per il ranger dei telefilm tutti lo chiamano così. Walker è nato in Puglia, primo di tre fratelli, in un giorno d'estate: per il suo compleanno la famiglia organizza sempre una grande festa in campagna. È nato coraggioso, corre in sella al cavallo Fulmine o accanto al nonno, sull'Apecar. Walker è nato con la trisomia del cromosoma 21: è un bambino down. Qualche anno dopo, Cica e Walker sono due adolescenti alla ricerca del proprio posto nel mondo. Non si conoscono, non sanno di avere lo stesso candore, la stessa audacia: due anime leggere e ostinate come steli di gramigna, a dispetto dei pronostici del mondo. Li attende una notte di ottobre, calda come d'estate: un incontro esplosivo e rivelatore, uno di quei rari momenti capaci di illuminare il buio di tutta una vita e di lasciare tra le mani una fiamma per disperderlo, almeno per poterlo guardare.

Voto

Con uno slancio emotivo che si ripercuote in tutto il romanzo, Il negativo dell’amore scandaglia l’infanzia e l’adolescenza di due “diversi” attraverso uno stile diretto e immediato, poetico e quotidiano allo stesso tempo, pulito e dettagliato.

Cica dell’acqua ha morte.
Bastano cinque parole per ritrarre un personaggio complesso dentro un romanzo -Il negativo dell’amore- che fa della caratterizzazione psicologica il suo punto di forza. Possiamo capire, per esempio, che Cica è una bambina e che il suo sentimento è talmente forte che dell’acqua non ha paura, ma “morte”.
Morte non è una parola scelta a caso. La piccola Cica ci è andata molto vicino, quella notte novarese in cui sua madre ha tentato di annegarla insieme a lei, che ha invece perso la vita. E quelle due cicatrici sulla schiena a forma di ali tarpate che la sfregiano, ricordo indelebile del trauma che si porta dentro, sono anche segno di un disagio che non si ferma alla semplice idrofobia. Il padre assente e freddo, la solitudine e il senso di colpa, l’ingenuità contro un mondo raccapricciante le costellano l’anima, martellandone i punti deboli.
Walker, al contrario, dal suo punto di vista non ha nulla che non vada: non è consapevole di ciò che gli altri pensano guardando i suoi occhi a mandorla, delle difficoltà che la madre immagina e vive per lui, affetto dalla sindrome di Down. Walker –soprannominato così per il suo idolo, Walker Texas Ranger- è innamorato di Costumino rosa, una bambina che incontra in spiaggia tutti i giorni, che attende pazientemente di vedere.
E’ in quell’ afosa estate pugliese che viene a contatto la prima volta con la discriminazione, il disagio della malattia, con cui dovrà combattere tutta la vita.

Il negativo dell’amore è un romanzo improntato su due vite straordinarie, nel senso letterale del termine: sia Cica che Walker sono due bambini/ragazzi fuori dall’ordinario, anche se in maniera diversa. Cica è quella che appare più forzatamente descritta, soprattutto nell’adolescenza. Il romanzo conquista infatti nella prima parte e coinvolge emotivamente nonostante alcuni episodi sembrino improbabili. Ma nella seconda, che subisce un cambio di scena, la Cica ragazza tradisce atteggiamenti e situazioni un po’ stereotipati, che si riflettono nell’esigenza dei modi da “maschiaccio”, nelle relazioni difficoltose con le compagne di classe opportuniste, nell’ostentazione, questa volta sì, del soprannome adolescenziale (il “Geco”, la “Ragazza lupo”).
La storia di Walker vive invece di realismo ed estrema naturalezza, inquadra paesaggi e momenti quotidiani del Sud, rapporti familiari ed episodi che non scivolano mai nella banalità. I personaggi si muovono e parlano con un’autenticità palpabile, racchiudendo una gamma di sentimenti umani apprezzabilmente verosimili.
Il finale, un po’ frettoloso, lancia un ponte tra i due personaggi che poteva anche essere omesso, poiché anche in questo caso rischia la forzatura.
La Colombo scrive in modo eccellente: cruda in certi punti, molto poetica e profonda in altri, impugna la penna e affila la lingua senza esitazioni, dando vita a quadretti meravigliosamente dipinti e rendendosi memorabile per quelle non rare perle stilistiche che offre.


Abbiamo avuto il piacere di ospitare sul blog Maria Paola Colombo, che ci ha gentilmente concesso un'intervista. Il suo libro, Il negativo dell'amore, è in regalo per un follower del blog che ci lascerà un commento per indicarci la sua disponibilità. 




Interview with...

Maria Paola Colombo





1. Buongiorno Maria Paola, grazie per aver accettato il mio invito su Dusty pages in Wonderland. Cominciamo con una domanda di rito: chi è Maria Paola Colombo e cosa fa nella vita?

Cominciamo dall’ultima parte del quesito. Lavoro in banca e mi occupo di risorse umane. Riempio il mio cassetto di sogni, che cerco di trasformare in progetti: il libro è uno di questi. Chi sono io, beh, credo che per dare una risposta esaustiva mi ci vorrà una vita intera.


2. Il negativo dell’amore è il suo primo romanzo, ma Maria Paola Colombo “nasce” come scrittrice di racconti. Quale dei due generi preferisce?

Sono nata come scrittrice di racconti perché la scrittura è un muscolo che richiede allenamento. Io ho un carattere impulsivo e impaziente: quando mi mettevo al tavolo della cucina a scrivere, anche dieci o undici ore di fila, volevo che la storia a cui stavo lavorando cominciasse e si chiudesse, tutto d’un fiato. Ovviamente non è possibile scrivere un romanzo così. I tempi sono più dilatati, spezzati anche solo dal bisogno di sonno e cibo. Quando sono arrivata in Mondadori con la mia raccolta di racconti, Giulia Ichino, la mia editor, mi ha subito lanciato la sfida: i racconti le piacevano, ma non avevo in cantiere un romanzo? Raccogliendo quella sfida, ho scoperto la bellezza di una scrittura che respira in profondità, si alimenta anche dei tempi in cui non scrivi, lievita mentre dormi e fai altro.  Per tutte le settimane necessarie alla stesura, io ho abitato dentro al romanzo: non era il romanzo ad essere dentro di me, ma, viceversa, io dentro i fili della sua trama che andava tessendosi.


3. I temi della discriminazione e della diversità sono certamente importanti e difficili da affrontare senza scadere nel buonismo e nella banalità. Da dove è venuta l’ispirazione per Il negativo dell’amore e perché ha deciso di affrontare queste tematiche?

L’idea originaria mi è venuta leggendo un articolo di cronaca in cui si raccontava di una donna gettatasi dentro ad un fiume con il figlio tra le braccia. Nessuno dei due era sopravvissuto. Mi sono trovata ad immaginare questo bambino nelle acque gelate. Cosa sarebbe successo se l’avessero estratto vivo? In che modo avrebbe potuto crescere e giocare la partita della propri vita? Il negativo dell’amore è un libro che esplora le possibilità della felicità, nonostante i limiti, siano essi cicatrici dell’anima (come nel personaggio di Cica), o disabilità congenite (come nel personaggio di Walker). Ma, infondo, specchiata nella diversità oggettiva dei due bambini protagonisti del romanzo, c’è la ricerca di ciascuno di noi: siamo tutti diversamente abili alla felicità. Ogni vita ha le proprie ferite, magari invisibili.  La normalità è una semplificazione.

4. Come leggiamo dal titolo, il suo libro parla di amore, positivo o negativo che sia – anche se forse ci soffermiamo sempre a valutare più gli aspetti gioiosi di questo sentimento. Qual è, invece, secondo lei il negativo dell’amore?

L’idea contenuta nel titolo è quella del negativo fotografico: una pellicola scura, che già contiene in potenza tutti i colori della fotografia che sarà.  Un’idea quindi di possibilità luminosa.  Io penso che l’unico aspetto negativo – nel senso più comune del termine – che possa riguardare l’amore è la sua assenza.


5. Cica, orfana di una madre che ha cercato di annegarla, e Walker, bambino affetto dalla sindrome di Down, devono fare quotidianamente i conti con le loro problematiche. Eppure Walker, apparentemente il più fragile dei due, è un ragazzo che sa “rimanere in sella” (per sfruttare una delle immagini significative del romanzo), ben caratterizzato e più forte di quanto ci si potrebbe aspettare. Ha qualche esperienza con i ragazzi down? Qual è la difficoltà di dare voce ad un personaggio così complesso?

Ho conosciuto alcuni ragazzi down. Ed ho capito da subito che non sono possibili generalizzazioni. Questo ha reso molto fluido il lavoro sul mio personaggio: non ho mai avuto la pretesa di rappresentare una “collettività”. Walker è Walker.  Come Maria Paola è Maria Paola.


6. Il negativo dell’amore è un romanzo che potremmo definire “aperto all’alterità”. Chi è l’altro, per lei?

L’altro è un viaggio. E non si può viaggiare e tornare senza che qualcosa, dentro di noi, sia cambiato.


7. Cica e Walker, Nord e Sud. Sappiamo che ha girato in lungo e in largo l’Italia: ci racconta un pregio di entrambi?

Un pregio del Nord è la gente del Nord. Un pregio del Sud è la gente del Sud.


8. Quali sono stati i romanzi che hanno influenzato la sua adolescenza e gli autori che ammira di più?

Mi è impossibile elencare tutti i romanzi che hanno influenzato la mia adolescenza: ero, e sono rimasta, una lettrice onnivora e voracissima. In questo momento sto amando molto Roth, Piperno e Murakami. E poi un piccolo libro bellissimo: “Venivamo tutte per mare” di Julie Otsuka.

9. A bruciapelo: perché scrive?

Perché non sono brava negli sport.


La ringrazio per essere stata con noi e le faccio i migliori auguri J





MARIA PAOLA COLOMBO (1979) ha nelle vene sangue veneto, siciliano e brianzolo. Dopo aver svolto i mestieri più disparati, nel 2000 viene assunta in un noto istituto di credito. Nel tempo libero, studia un nuovo modello di comunicazione e lo porta come oggetto di tesi. Ci si laurea. Lo applica al proprio lavoro, aggiungendo una buona dose di umorismo: si ritrova direttore di banca. Oggi si occupa di risorse umane per quella stessa banca, ma ha nel cassetto una serie di progetti di scrittura creativa per le carceri e i riformatori, nella convinzione che la liberazione narrativa sia la chiave di un’immensa felicità. Il negativo dell’amore è il suo primo romanzo.

mercoledì 25 gennaio 2012

Anteprima: Il negativo dell'amore di Maria Paola Colombo

Ricorda vagamente La solitudine dei numeri primi il nuovo libro tutto italiano edito da Mondadori e in uscita dal 31 gennaio per 18.00 euro: Il negativo dell'amore, di Maria Paola Colombo, ha una copertina che ti scuote. Uno sguardo inespressivo che emerge da una cornice di schiuma poco rassicurante, sfumature grige e quasi angoscianti. La trama, che ancora una volta racconta il tema della diversità, vede per protagonisti Cica, segnata da due profonde cicatrici alla schiena, e Walker, affetto dalla sindrome di down. Le loro realtà, lontanissime, si scontreranno in un punto decisivo della vita che li porterà ad accettare, sempre che esista, la loro diversità. 




“Quella fotografia che ha cercato in giro per la casa, dentro ai cassetti, è lì, sulla sua schiena. Il negativo dell’amore.” Cosa ti attende se sopravvivi alla notte in cui tua madre si è gettata nel fiume portandoti con sé? Cica vive in una piccola città del Nord, ha sette anni e due cicatrici sulla schiena come segni di ali strappate. E cosa ti attende se nasci con la trisomia del cromosoma 21? Walker è un bambino down, primogenito di una pittoresca famiglia pugliese. Si vuole sposare con Costumino Rosa, anni cinque, e sogna di diventare un eroe imbattibile, come il suo idolo ranger, Chuck Norris. Dieci anni dopo Cica e Walker sono due adolescenti alle prese con l’amore e la ricerca del proprio posto nel mondo. Sono nati a mille chilometri di distanza, non si conoscono, non sanno di avere lo stesso candore, lo stesso coraggio. Un incontro esplosivo e rivelatore li porterà finalmente ad accettare la “diversità” con cui convivono da sempre. Una storia feroce e tenerissima che celebra il potere dell’immaginazione, l’ostinazione alla felicità, la possibilità di un luogo dove crescere la propria diversità. 


MARIA PAOLA COLOMBO (1979)
 ha nelle vene sangue veneto, siciliano e brianzolo. Dopo aver svolto i mestieri più disparati, nel 2000 viene assunta in un noto istituto di credito. Nel tempo libero, studia un nuovo modello di comunicazione e lo porta come oggetto di tesi. Ci si laurea. Lo applica al proprio lavoro, aggiungendo una buona dose di umorismo: si ritrova direttore di banca. Oggi si occupa di risorse umane per quella stessa banca, ma ha nel cassetto una serie di progetti di scrittura creativa per le carceri e i riformatori, nella convinzione che la liberazione narrativa sia la chiave di un’immensa felicità. Il negativo dell’amore è il suo primo romanzo.

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...