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venerdì 15 aprile 2011

Recensione Cappuccetto Rosso Sangue



(Per leggere trama e info clicca qui)

Voto: 

Scritto durante le riprese del film, non per un’illuminata ispirazione ma sotto esplicita richiesta della regista Hardwicke, Cappuccetto Rosso Sangue raccoglie la storia dell’omonimo film in uscita in Italia il 22 aprile (come tra l’altro è suggerito dalla copertina).
La trama si ispira solo vagamente alla storia di Cappuccetto Rosso e, per le atmosfere, mi ha ricordato molto “Il mistero di Sleepy Hollow”. Con questo ha infatti in comune l’ambientazione: un piccolo paese isolato e funestato da un elemento soprannaturale… non un cavaliere senza testa questa volta, ma un lupo. O meglio, un Lupo Mannaro.

E’ da tempi immemorabili che Daggohorn è infestata dalla presenza di questo mostro, e da solo un ventennio che i suoi abitanti ne hanno placato la fame sacrificando un animale a turno.
E’ la sera in cui tocca a Flora, la capretta di Valerie, che la bambina incontra per la prima volta il Lupo. Valerie ha sette anni, è bella, selvaggia e in costante ricerca di avventure che condivide con l’amico Peter, l’unico che la capisce e non la giudica perché è femmina. Ma Peter se n’è andato improvvisamente alcuni mesi prima, e la bambina non smette di cercarne i segnali nella foresta.

Il suo coraggio non è per questo venuto meno, e la notte del sacrificio sgattaiola di nascosto nella radura dove la povera Flora sta belando spaventata.
Fin quando non cala il silenzio e dall’ombra emerge una macchia nera bucata da due occhi gialli. Occhi che la guardano, che la vedono. Valerie è convinta che sia la sua fine, ma il Lupo la risparmia e sparisce nel bosco dopo aver fatto sparire Flora.

Dieci anni dopo, Valerie non è cambiata più di tanto: ugualmente bella, ugualmente selvaggia, ugualmente ribelle. Quasi altera, non eccelle nelle faccende domestiche e non si interessa di ragazzi nonostante tutte le sue amiche siano innamorate di Henry Lazar, gentile, bello e soprattutto ricco.
Il giorno della mietitura Valerie, la sorella Lucie, la pudica Roxanne, l’arrogante Prudence e la sfrontata Rose incontrano i numerosi ragazzi venuti a lavorare dagli altri villaggi, e tra l’eccitazione generale Valerie riconosce Peter. Proprio lui, ma molto più tenebroso, affascinante e misterioso.

Il ragazzo le dà appuntamento la sera e la porta in un punto della foresta, ma, mentre Valerie aspetta che il giovane posi il cavallo rubato, la luna fa capolino dalle nuvole. Ed è tinta di rosso sangue.

Si scatena il panico generale, fuggono tutti e Valerie è costretta ad abbandonare la sua posizione.
Il Lupo è in agguato.
E ha già scelto la sua vittima.

Cappuccetto Rosso Sangue ha uno stile che potremmo definire “ad hoc”. La neolaureata in scrittura creativa Sarah Blakley-Cartwright sfrutta tutte le sue competenze, e di vede. Ma se da un lato questo permette al lettore di rimanere coinvolto nella narrazione, dall’altro, da un punto di vista più critico, potremmo considerarlo uno stile un po’ preconfezionato. Uno stile cinematografico che descrive i luoghi e dà vita a personaggi canonici (Valerie “bella e ribelle”, Peter “bello e tenebroso”, Henry “bello e gentile”… avrete capito che ci troviamo davanti al solito triangolo, no?), che racconta ma che non va a fondo. Non è un cattivo stile, ma non è uno stile ambizioso.  

I personaggi, come ho già detto, sono un po’ stereotipati, presentati sotto una luce che non si discosta mai dal loro carattere predefinito. Unico personaggio veramente affascinante è il Lupo, che nelle sue brevi apparizioni appare come una creatura intelligente e intrigante, e, soprattutto, di cui non conosciamo la vera identità.
Tutto il libro gioca infatti sul dubbio assillante di chi sia questo benedetto Lupo Mannaro. Nonostante tutti i sospetti vertano su Peter, non bisogna essere Miss Murple per capire che il maggior sospettato non è MAI il vero colpevole. E allora chi sarà?

Ponendomi questo interrogativo, io ho sospettato praticamente di tutti. Di indizi non ce ne sono, ogni comportamento è fuorviante, si finisce per ideare una lista dei sospetti in cui si escludono tutti quelli che erano presenti durante gli attacchi del Lupo.
In questo la Blakley-Cartright è stata bravissima. Fino all’ultimo non si capisce chi sia il vero Lupo. Ma proprio fino all’ultimo eh.
Sì, perché alla fine chi sia il Lupo non è che si capisce. Non si sa. E non si sa perché l’ultimo capitolo con la rivelazione sarà messo sul web solo il 22 aprile.

E’ inevitabile sollevare una piccola polemica. Consultando i giudizi sulla rete, questa mossa commerciale è costata alla Mondadori le ire funeste di molte lettrici che si sono sentite giustamente truffate da un’operazione, diciamolo, poco onesta. 17 euro per un libro a metà? No, non è decisamente leale né giusto. Se l’obiettivo era quello di creare aspettative nei confronti del film (cosa che accentua molto di più l’idea che il romanzo sia esclusivamente funzionale alla produzione cinematografica ) la Mondadori ha fatto un passo falso, perché basta andare su internet per scoprire da fonti che hanno guardato il film americano chi sia il Lupo. Un’operazione deleteria, insomma, che la casa editrice poteva risparmiarsi (e risparmiarci).

Per tornare al libro, in conclusione, come potrei definirlo in poche parole? Piacevole, sì. Accattivante, in alcuni punti. Una lettura scorrevole senza infamia né lode. Da leggere per trascorrere in compagnia un pomeriggio… sempre che siate disposti a scoprire solo il 22 (o molto sommariamente su internet) chi sia il famigerato Lupo Mannaro. 

martedì 12 aprile 2011

Teaser Tuesdays (21)

"Teaser Tuesdays" 

  
  • Grab your current read
  • Open to a random page
  • Share two (2) “teaser” sentences from somewhere on that page
  • BE CAREFUL NOT TO INCLUDE SPOILERS! (make sure that what you share doesn’t give too much away! You don’t want to ruin the book for others!)
  • Share the title & author, too, so that other TT participants can add the book to their TBR Lists if they like your teasers!
Ovvero,  per i non-angloleggenti:
  • Prendi il libro che stai leggendo
  • Apri una pagina a caso
  • Copia due pezzi "teaser" da una parte di questa pagina
  • STAI ATTENTO A NON SCRIVERE SPOILERS! (assicurati di non condividere troppe cose! Non si deve rovinare il libro agli altri!)
  • Indica il titolo e l'autore, in modo che gli altri Teaser Tuesday partecipanti possano aggiungerlo alla loro lista dei desideri se il libro è piaciuto.


In realtà l'ho appena finito, ma penso che siamo ancora in tempo per dedicare questa puntata di teaser Tuesdays a Cappuccetto Rosso sangue!

Le ragazze presero una boccata d'aria e si buttarono in acqua, capovolgendo la barca con forza durante il tuffo. Si cercarono poi nel buio liquido e si andarono a infilare sotto la barca. Tirarono fuori la testa in quel poco spazio che rimaneva libero; le gonne si attorcigliavano come alghe intorno alle loro gambe.
Nessuna era contenta. I capelli erano bagnati e gocciolanti, gli abiti inzuppati. dopo tutto quello che avevano fatto per essere carine con i ragazzi. E ora erano lì, sotto una barca malandata, in quella penombra blu scura, a battere furiosamente le gambe, invisibili a tutti, quasi a loro stesse. D'un tratto, però, quella situazione sembrò loro troppo ridicola r scoppiarono a ridere convulsamente. Lasciarono che le loro risate riempissero la notte. Il rumore sembrava provenire da dentro una conchiglia.(Cappuccetto Rosso sangue, di Sarah Blakley Cartwright, pag.70)

Tornando alla piazza del villaggio, Valerie vide due bambine che si tenevano sottobraccio, attente a non perdersi nella folla. Ripensò a una festa a cui lei e Lucie erano andate da piccole con i loro genitori. Cesaire le aveva fatte roteare in aria; Suzette si era chinata e le aveva imboccate con piccoli pezzetti di carne come se fossero uccellini nel nido. 
- Vorrei essere libera e disinibita come Rose- le disse Prudence, raggiungendola a passo di danza e gridando per farsi sentire al di sopra della musica. Manteneva la sua postura perfetta anche durante quei balli scatenati. 
Valerie capì immediatamente a cosa si riferisse. Controvoglia, si voltò a guardare Peter e rose. Lei gli danzava intorno e gli buttava le braccia al collo ogni volta che poteva. Lui tendeva le braccia verso il suo viso e affondava le mani nei capelli scuri così simili ai suoi, un gesto molto più intimo, un tradimento molto più profondo del muoversi all'unisono dei corpi nella danza. (Cappuccetto Rosso sangue, di Sarah Blakley Cartwright, pag.172)


martedì 15 marzo 2011

Copertina Cappuccetto Rosso sangue

Finalmente la Mondadori ha pubblicato la copertina di Cappuccetto Rosso sangue di Sarah Blakley-Cartwright !!! Ricordiamo che dal romanzo (qui tutte le informazioni), è stato tratto un film che uscirà in Italia il 22 aprile...





lunedì 7 marzo 2011

Anteprima : Cappuccetto Rosso sangue in uscita dal 29 marzo

In attesa della copertina ufficiale, vi annuncio che giorno 29 marzo uscirà finalmente per Mondadori  Cappuccetto rosso sangue di Sarah Blakley-Cartwright (prezzo: 17 euro; pagine: 288) , la traduzione italiana del libro Red Riding Hood! Dal romanzo (la versione dark e sensuale della favola di Cappuccetto Rosso) è stato tratto un film che uscirà nei nostri cinema il 22 aprile, diretto da Catherine Hardwicke -già regista di Thirteen e Twilight- e che vedrà nel ruolo della protagonista Amanda Seyfried.


Copertina originale
Cappuccetto rosso sangue - Sarah Blakley-Cartwright
Valerie è nata e cresciuta in un villaggio stretto in una morsa di terrore: un Lupo, un essere mostruoso e sovrannaturale, ne uccide ferocemente gli abitanti. Valerie però non ha paura: non ne ha mai avuta, fi n da quando, da bambina, l’ha incontrato e lui non l’ha nemmeno sfi orata. Ora che è una donna, spera di capirne la ragione, così come spera di potersi ribellare alla legge del luogo, rifi utare un fi danzamento forzato e abbandonarsi al suo vero amore. Intanto, il Lupo sta per rivelare il suo volto. Una favola dark potente, romantica e terrificante.















Sarah Blakley-Cartwright
Sarah Blakley-Cartwright nata a Los Angeles, California, Stati Uniti. Scrive a New York e Los Angeles. Nonostante quello che il libro può dire, lei in realtà preferisce i lupi alle persone.





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