venerdì 25 gennaio 2013

English pages from Wonderland (5): review of “Dreams” by Daniela Sacerdoti












Anche per questa puntata ci occupiamo di un romanzo di Daniela Sacerdoti, pubblicato nel Regno Unito e inedito in Italia. Si tratta di Dreams primo volume de The Sarah Midnight Trilogy, che presto sarà accompagnato dal secondo volume, il cui titolo è Tide. Sono sempre stata restia ad approcciarmi all’urban fantasy come allo young adult, ma recentemente ho scoperto che alcuni autori italiani riescono davvero a crearne dei buoni esempi senza scadere nel melenso paranormal romance. Ma, essendo i romanzi della Sacerdoti in lingua inglese, non potevo che inserire la recensione all’interno di questa rubrica, sperando di poter avere il piacere di leggere prossimamente in Italia questa splendida produzione. Da qui una piccola polemica sul fatto che nel nostro paese è difficile pubblicare qualcosa che abbia una valenza letteraria, e in questo le grandi major editoriali nostrane non sono per nulla d’aiuto. Si prediligono prodotti commerciali, spesso costosissimi e “d’importazione”, piuttosto che dare fiducia ai nostri esordienti.Ma bando alle ciance, ecco a voi la mia recensione di Dreams.

Dreams -  Daniela Sacerdoti
Da quando ha compiuto tredici anni, i sogni della diciassettenne Sarah Midnight sono stati invasi dai demoni. Ma a differenza degli incubi che tormentano il resto della gente, quelli di Sarah sono reali. I suoi sogni guidano i suoi genitori nella caccia, mentre lei rimane a letto, terrorizzata ma al sicuro dall’orrore al quale deve sottostare la stirpe dei Midnight. Ma tutto sta per cambiare. Dopo la morte dei suoi genitori, la ragazza viene crudelmente trascinata in un mondo segreto intriso di pericolo che la spinge a dover prendere in mano la sua missione. Sola e impreparata alla battaglia che sta per scatenarsi, Sarah dovrà imparare ad usare i poteri di cui è depositaria e decidere di chi fidarsi prima che sia troppo tardi…
Editore: Black and White Publishing
Data di pubblicazione: 18 Aprile 2012
Genere: Urban Fantasy
Pagine: 397
Prezzo: € 9,24




Voto: 


Leggere le avventure di Sarah Midnight è come cadere in un vortice nel quale hai la possibilità di conoscere prima dei personaggi stessi cosa accadrà, ma rimanere abbastanza sorpresa quando le tue aspettative vengono piacevolmente capovolte. Imprevedibile, interessante e coinvolgente. Ma partiamo dal principio.
Lo scenario si apre su un funerale, quello dei genitori di Sarah, morti in circostanze misteriose, almeno per la gente comune. La ragazza sa infatti che ad ucciderli sono stati dei demoni, visto che Anne e James Midnight erano tutt’altro che persone ordinarie: erano cacciatori di demoni, da una lunga generazione. E Sarah, nonostante abbia vissuto l’occupazione principale dei genitori al sicuro nella sua casa, ha un terribile dono – o forse sarebbe meglio dire maledizione – che le permette, nei suoi sogni, di vedere prima che accadano eventi che coinvolgono questi esseri malvagi. I sogni di Sarah hanno guidato per anni la caccia dei suoi genitori, quell’occupazione che è costata loro la vita. Ora la ragazza, appena diciassettenne, si trova a raccogliere un’eredità per la quale non è stata addestrata. Fin dall’inizio si evince non solo il suo dolore, ma anche il disagio causato dal ritenersi meno importante della “caccia”, del far sembrare la sua vita normale, come quella di tutti gli altri. È abituata a fare tutto in modo perfetto, dall’abbigliamento alle faccende di casa, perché è convinta che la ritualità sia l’unica cosa che farà tornare ogni giorno i genitori a casa. Ma ovviamente non è così. Si ritrova dunque sola, in procinto di lasciare la casa che ha abitato fin da piccola, per andare a vivere con la zia Juliet, sorella della madre che non immagina nemmeno lontanamente cosa realmente accadeva in casa Midnight. A realizzare il suo desiderio di non lasciare il tetto familiare contribuisce l’arrivo di uno strano ragazzo, che si rivela essere suo cugino Harry, con lei l’ultimo sopravvissuto della stirpe dei Midnight. Il ragazzo ha un marcato accento neo-zelandese, ed anche i suoi genitori sono morti; Harry ha lo sguardo e l’aspetto di uno con cui è meglio non immischiarsi, sebbene sia molto carino e carismatico. Fin dall’inizio Sarah ha dei sospetti riguardo la sua identità, finché egli non gli rivela l’esistenza dei Valaya, cacciatori che hanno preso il controllo dei demoni per distruggere le più influenti famiglie del Sabha, il consiglio superiore composto da tante stirpi che nel tempo hanno combattuto i demoni. Tra i Valaya c’è Cathy, qualcuno che ha fatto parte del passato dei Midnight e che pare abbia ucciso i genitori di Sarah e voglia adesso sfogare la sua ira su di lei. 
Sarah e Harry cominciano la loro preparazione in vista degli attacchi demoniaci, scoprendo sempre di più quanto hanno bisogno di contare l’uno sull’altro. Harry è molto abile con le armi e soprattutto con i suo sgian dubh, un coltello cerimoniale che utilizza per disegnare rune in aria e intrappolare i demoni. Sarah invece ha i suoi sogni dettagliati e la sua black water: ha infatti il potere di far dissolvere i demoni al contatto con le sue mani, potere che però non riesce a gestire perché dipende molto dal suo stato d’animo. Col tempo comincerà a praticare anche la magia, seguendo gli insegnamenti che sua madre le ha lasciato su un diario.
Potrebbe sembrare quasi che tutto questo rimandi un po’ alle atmosfere del telefilm Buffy, l’ammazzavampiri, ma in realtà questo romanzo non ha nulla a che vedere con la fortunata serie della Warner Bro’s. Ci troviamo davanti una ragazza spaventata, in tutto e per tutto umana, con delle abilità particolari, ma certamente non molto diversa da tante altre. Ama suonare il violoncello, uscire con le amiche, e si trova del tutto impreparata a vivere nello scenario che le prospetta l’arrivo di Harry. Lui stesso non è per niente chiaro riguardo ciò che dovranno affrontare, questo perché vuole proteggerla, ma il suo essere troppo protettivo nei confronti di Sarah avrà delle conseguenze non proprio positive nel loro rapporto. E poi c’è Leaf, un ragazzo che sa controllare gli elementi naturali e più volte si ritrova a salvare la vita di Sarah, ma che sicuramente si porta dietro un alone di mistero poco rassicurante che ci fa essere vicini all’idea che di lui si fa Harry, ovvero di un bugiardo che vuole insinuarsi nel cuore di Sarah. Ma nel suo cuore forse c’è spazio per qualcun altro, qualcuno a cui non dovrebbe nemmeno lontanamente rivolgere il pensiero.
Se credete che sia tutto qui, vi sbagliate di grosso. La bellezza del romanzo è data dal fatto che riesce, in maniera del tutto naturale, a combinare la vita reale con il mondo magico, senza per forza mettere al centro di tutto la storia d’amore. Si, all’interno di “Dreams” c’è l’amore, ma non è il motore di tutte le azioni. C’è una particolare analisi dei rapporti umani, da quello tra genitori e figli a quello speciale tra persone che si amano: non sempre viene data un’accezione positiva a queste relazioni, poiché spesso spingono alla follia, che qui diventa un tema portante per lo sviluppo della storia dalla prima all’ultima pagina. Sicuramente una delle morali che si respirano sin dall’inizio è che ogni bugia detta, anche se a fin di bene, alla fine si ritorce contro chi l’ha pronunciata, con devastanti ripercussioni anche su chi ne è stato destinatario. Inoltre, si ripresenta un’altra peculiarità che avevo già notato in “Watch Over Me”: la Sacerdoti riesce a combinare varie storie e vari punti di vista senza spezzare la continuità della narrazione. Ho trovato favoloso il modo in cui riesca a raccontarci passato e presente attraverso gli occhi di Sean, Elodie e della stessa Cathy, mentre la vita di Sarah è raccontata in terza persona, come se fossimo uno spettatore in una sala cinematografica. Inoltre devo dire che ho apprezzato il modo in cui i personaggi vengono descritti, con una tale minuzia che è facile costruirsi un’immagine quasi fotografica di tutti coloro che incontriamo all’interno del romanzo e, paradossalmente, risulta facile farsi un’idea anche dei demoni che popolano i sogni e la realtà di Sarah. Nonostante si tratti di un romanzo dalle venature fantasy, la narrazione è decisamente verosimile, e i personaggi sono realistici: basti pensare a Sarah, alla sua immaturità e fragilità, alla sua arroganza in alcuni casi e alla sua solitudine, un’eroina che maschera la sua imperfezione dietro uno specchio di perfezione.
Il romanzo è fluito, corposo e interessantissimo. Quello che mi ha colpito è soprattutto il ritmo narrativo che non rallenta mai, nemmeno nelle situazioni di calma apparente, lasciando il lettore in un perenne stato di attesa, alimentando la suspense per quello che sarà il seguito. Il primo volume è in un certo senso autoconclusivo, nonostante lasci molte situazioni irrisolte e tanti dubbi riguardo le reali intenzioni di due dei personaggi principali. Ho apprezzato davvero tanto “Dreams”, nonostante non sia propriamente un’amante del genere, perché Daniela Sacerdoti ha saputo mantenere intatto il stile, che avevo semplicemente adorato in “Watch Over Me”, pur approcciandosi ad un genere narrativo completamente diverso. Credo che la trilogia di Sarah Midnight possa competere senza remore con le più famose serie young adult, perché ciò che la distingue è sicuramente l’attenzione e la cura per la storia che l’autrice dimostra ad ogni capitolo, la forte linearità e imprevedibilità degli eventi, ma soprattutto la reale valenza letteraria di questo prodotto.
Lo consiglio soprattutto a chi ha amato i romanzi della Meyer, non perché vi sia affinità, ma perché si tratta – almeno per il primo volume – di qualcosa di assolutamente superiore.







In this article we will be talking about another book by Daniela Sacerdoti, published in the UK and not translated in Italy. The book is "Dreams", the first volume of "The Sarah Midnight Trilogy", which will soon followed by a second one, whose title is "Tide". I've always been reluctant to reading both urban fantasy genre and YA, but I recently discovered that some Italian authors are able to create really good examples of writing without lapsing into dull paranormal romance. Since the novels by Sacerdoti have been published in English, I could not put the review of this book anywhere but in this column, hoping to have the pleasure of reading this beautiful novel in Italian soon. Please, let me say, in a slightly argumentative way, that in our country it is difficult to publish something that has a literary value, and in this our publishers are not helpful at all. They prefer commercial products, often expensive and imported, rather than trust our newcomers.
Without further ado, here is my review of "Dreams".

Dreams -  Daniela Sacerdoti
Ever since her thirteenth birthday, seventeen-year-old Sarah Midnight’s dreams have been plagued by demons—but unlike most people’s nightmares, Sarah’s come true. Her dreams guide her parents’ hunt as Sarah remains in bed, terrified but safe, sheltered from the true horrors of the Midnight legacy. But all this is about to change. After the murder of her parents, she is cruelly thrust into a secret world of unimaginable danger as she is forced to take up their mission. Alone and unprepared for the fight that lies before her, Sarah must learn how to use the powers she’s inherited and decide whom to trust before it’s too late...
Publisher: Black & White Publishing 
Publication date: 18th April 2012 
Pages: 397
Literary Genre: Urban Fantasy 
Prize: £ 7.99 


Rating:  

Reading the adventures of Sarah Midnight is like falling into a vortex in which you have the opportunity to know what will happen before the characters themselves do, remaining quite surprised when your expectations are pleasantly turned upside down. Unpredictable, interesting and engaging. But let's start from the beginning.
The scene opens on Sarah’s parents' funeral; they died under mysterious circumstances, at according to people. But Sarah knows that they were killed by demons, as Anne and James Midnight were far from ordinary people: they were demon hunters, from a long line. And Sarah, despite having lived safe in her home, has a terrible gift - or perhaps I should say curse - in her dreams she can see events involving these evil beings before they happen. Sarah’s dreams drove f her parents hunting since she was 13 and that occupation has cost them their lives. Now the girl, just seventeen, is compelled to pick up a legacy for which she has not been trained. From the outside, it is clear not only her pain, but also the discomfort caused by the firm belief that her parents considered her less important than the hunt, and did not truly care about making her life looking normal like everyone else. She is used to do everything perfectly, from clothing to household chores; she is convinced that the ritual is the only thing that will bring her parents back at home after every hunt. But of course it is not. Therefore, we find her alone, about to leave the house where she has lived since childhood, to go live with her aunt Juliet, her mother’s sister who does not even remotely imagine what really happened in the Midnight house. The arrival of a strange boy fulfills her wish to not leave the family roof: he turns out to be his cousin Harry, the last survivor of the Midnight family together with her. The boy has a New Zealander accent, and his parents are dead, too; he has the look and appearance of one with whom it is better not to mess, although he is very cute and charismatic – and caffeine addicted. From the beginning, Sarah has suspicions about his identity, until he reveals the existence of the Valaya, hunters who have taken control of demons to destroy the most influential families of the Sabha, a council composed by many races of hunters that fought against demons through centuries. Among the Valaya there is Cathy, someone who has been part of the Midnight past and that seems to have killed Sarah's parents, and now wants to vent her anger on her.
Sarah and Harry begin their preparation for the demonic attacks, discovering how much they need to rely on each other. Harry is very skilled with weapons and especially with his sgian dubh, a ceremonial knife that he uses to draw runes in the air and trap the demons. Sarah has her dreams and her black water; she has the power to dissolve demons touching them with her own hands, a power which, however, she can’t handle that well because it depends on her mood. Over time, she begins to practice magic, following the teachings that her mother has left her in a diary.
It might seem as if this story refers a bit to the atmosphere of the show Buffy the Vampire Slayer, but this novel has nothing to do with the hit series from Warner Bro's. We are facing a frightened girl, a human with special abilities, but certainly not much different from many others. She loves playing the cello, going out with friends, and is wholly unprepared to live in the scenario that Harry's arrival discloses. He himself is not at all clear about what they will face, because he wants to protect her, but his being overprotective about Sarah will have negative consequences on their relationship. And then there's Leaf, a guy who can control the elements and often saves Sarah’s life, but who carries a aura of mystery which is not reassuring at all at that makes us closer to Harry’s idea, that Leaf is a liar who wants to creep into Sarah's heart. Perhaps in her heart there is someone else, someone who shouldn’t even be in her thoughts.
If you think that’s all, you are mistaken. The beauty of this fiction is that it combines in a natural way real life and magical world, without necessarily put romance first. Yes, "Dreams" has love stories, but they aren’t the driving force behind all actions. There is a particular analysis of human relationships, between parents and children, and that special one between people who love each other; it’s not always given a positive sense of these relationships, because often love leads to madness, which here becomes a central theme for the development of the story. Surely, from the beginning one moral can be felt: every lie told, though with good intentions, in the end turns against who said it, with devastating repercussions on those who were the recipient. In addition, in this fiction returns another peculiarity that I had noticed in "Watch Over Me": Sacerdoti can combine different stories and different points of view without breaking the continuity of the narrative. I found it wonderful the way she’s able to tell us about the past and present through the eyes of Sean, Elodie and Cathy herself, while Sarah's life is told in the third person, as if we were a spectator in a movie theater. I also enjoyed the way the characters are described with such details that it is easy to build an almost photographic conception of everyone we meet in the novel and, paradoxically, it is easy to get an idea also about demons that inhabit the dreams and the reality of Sarah. Although this is an urban fantasy by the grain, the narrative is very credible, and the characters are realistic: if we  think of Sarah, her immaturity and fragility, her arrogance in some cases and her solitude, makes her a heroine who masks her flaws behind a mirror of perfection.
The fiction is flowed, substantial and very interesting. What struck me above all is that the narrative pace never slows down, even in situations of apparent calm, leaving the reader in a constant state of waiting, increasing the suspense for what will follow. The first volume is in a way self-contained, despite leaving many unresolved issues and many doubts about the real intentions of two of the main characters. I appreciated very much "Dreams", although I am not a lover of the genre, because Daniela Sacerdoti has been able to preserve the style I simply adored in "Watch Over Me" while dealing with a completely different narrative genre. I think the trilogy of Sarah Midnight can compete without hesitation with popular young adult series, because of the care and attention to the story that the author shows in each chapter, the strong linearity and unpredictability of events, but also because of the real literary value of this product.
I recommend it especially to those who loved Meyer’s books, not because there is affinity, but because it is - at least in the first volume - something even better. 

4 commenti:

  1. C'ho l'ebook che mi aspetta già da un po'! Mi hai fatto venire voglia di leggerlo al più presto :D

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    1. Lieta di aver solleticato la tua curiosità ;)

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  2. Addirittura 5 stelline per un urban fantasy, direi che promette molto bene allora! Quasi quasi me lo prendo in ebook, chissà che non faccia pace con il genere :)

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    1. Come ho già detto, mi ha veramente affascinato. Come te, non vado decisamente a braccetto col genere, soprattutto laddove vi sono piccoli spruzzi di YA. Il pregio è non solo una trama ben studiata, che non reca lacune e imperfezioni, ma anche la capacità di catturare senza dover ricorrere ai cliché del genere.

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