Visualizzazione post con etichetta stephen king. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta stephen king. Mostra tutti i post

giovedì 19 marzo 2015

Recensione: Revival di Stephen King


Revival, Stephen King
Sperling & Kupfer
469 pagine, 19.90 euro
Stephen King ritorna a scrivere horror e lo fa col botto. Ma non si ferma qui. Decide di confrontarsi con quelli che sono i grandi pilastri della letteratura di genere, uno su tutti Howard P. Lovecraft, citarli e dare poi la propria personale interpretazione. Il re del brivido riaffila le sue qualità di grande narratore e con innata maestria ci trasporta in un universo alternativo dove le emozioni dei personaggi si fondono con quelle di chi legge. È un King ispirato quello che scrive, lontano dallo standard delle ultime prestazioni e che, se vogliamo, sfiora almeno in parte l'Olimpo delle sue opere più belle. Revival è caratterizzato da una struttura a scatole cinesi perfettamente incastrate l'una nell'altra. È romanzo di formazione quando segue la vita del protagonista fin dall'infanzia, ci introduce ai cambiamenti e commenta i passaggi chiave. Si trasforma poi in romanzo storico nella precisa ricostruzione degli anni '60 e del loro rock and roll, uno dei periodi più intensi, carichi di significato e meglio resi di tutto il volume. Assume per poco tempo le sembianze del poliziesco, o comunque ci va molto vicino, e realizza infine la sua pulsione horror nel finale angosciante e allucinato. Qui l'autore strizza l'occhio a tutto un genere con la creatività e il profondo rispetto del fan, passando dal gioco alla citazione illustre senza darci tregua. Su tutta la narrazione aleggia un'atmosfera di profonda inquietudine che fin dall'inizio segna il lettore: questa sensazione sfuma, si attenua, ritorna a farsi palpabile ma ci accompagna per tutto il viaggio. Siamo costantemente in attesa di qualcosa di sinistro che serpeggia a livello inconscio ma che sta comunque per accadere.

La trama di Revival ruota intorno a Jamie Morton e segue la sua crescita da bambino speranzoso a giovane chitarrista ritmico, fino a raccontarci realisticamente la disperazione del tossico e la successiva guarigione. La vita del protagonista è intrecciata fin dall'inizio alla figura del pastore metodista Charles Jacobs che trascina il giovane più di una volta verso la distruzione e rappresenta in un certo senso il suo diavolo tentatore: la perdita della fede di quest'ultimo porta infatti anche il ragazzo a cambiare la sua percezione del mondo. Nel corso di più di quarant'anni di storia americana i due continuano ad incrociarsi e ad influenzarsi l'un l'altro, fino ad essere complici in un gioco forse troppo grande e ardito che ricorda il sogno di Icaro di volare.

I personaggi creati da King sono complessi e credibili, ma in larga parte solo spettatori del rapporto che si realizza tra il protagonista e quella che potrebbe essere la sua controparte negativa. Jamie è fin dalle prime pagine un ragazzo e poi un adulto piuttosto normale, coinvolto suo malgrado in una grande avventura. King ricostruisce in modo convincente la vita del musicista turnista e la scena dell'epoca, con poche pennellate veloci ma ben assestate.  Nonostante il crollo fisico e psicologico dovuto alla droga, il giovane tende quasi sempre al bene e mantiene un comportamento rispettoso nei confronti degli altri. La sua curiosità lo spinge però inconsciamente verso Charles e non gli permette di chiudere per sempre il legame che lo lega all'ex pastore, dal canto suo quasi un novello Victor Frankenstein nel percorrere il sottile limite tra la vita e la morte. Nonostante il carattere in parte mefistofelico di Jacobs, il lettore non riesce comunque a condannarlo: proprio come Jamie riusciamo a comprendere le sue sofferenze fin da subito, percepiamo il cambiamento nell'uomo e lo accettiamo. Punto di rottura definitivo per questo personaggio è sicuramente il sermone che pronuncia dal pulpito poco dopo l'incidente: fermo, incalzante, perfettamente argomentato, quasi violento, cambia per sempre la sua vita ma anche quella di Jamie e dei fratelli. Un plauso va inoltre a King per non aver inserito nel romanzo il solito rapporto stucchevole e obbligato per far felice il grande pubblico ma una storia d'amore che, seppur acerba, è utile alla trama: Jamie resta un personaggio valido e interessante che riesce a sorreggere e portare avanti la struttura del romanzo a prescindere dal suo modo di amare.

Le tematiche di Revival sono molteplici: si va dalla critica al potere consolatorio ma anche fuorviante che viene spesso dato alla religione, all'analisi delle nostre effettive possibilità di conoscenza, fino ad arrivare al raggiungimento di quelli che sono o dovrebbero essere i limiti del sapere e dell'agire umano. Ci si chiede anche quanto sia giusto comprendere e quanto a volte sia forse meglio ignorare una realtà troppo grande e dura da accettare. Seguiamo tramite le parole di Jamie la crisi del pastore Charles Jacobs che mette in dubbio la sua fede in seguito a un lutto e inizia un periodo di profonda ricerca che lo porta a toccare con mano le Colonne d'Ercole. In Revival troviamo anche il declino della religione moderna, non sempre in grado di dare risposte convincenti, e la favola dei guaritori e dei vari sedicenti santoni che popolano l'America, finti o veri che siano. Entra in vigore quello che è il regno della scienza, nel caso di Revival il potere dell'elettricità, come risposta e aiuto definitivo per raggiungere diversamente quella consolazione che altre divinità non sono riuscite a darci. Alla fine nonostante il passare dei secoli le domande dell'uomo restano sempre le stesse: riguardano in particolare la vita e soprattutto quello che ci aspetta dopo; a seconda della filosofia che seguiamo la risposta è diversa, ma il desiderio di dare un'occhiata dietro ai portoni dell'Eden è sempre alto. Sul finale troviamo anche la versione di King, una soluzione in linea con il sapore orrorifico del libro, sicuramente in disaccordo con altre tendenze ma non meno strana di quello che alcuni culti propongono.

I riferimenti letterari in Revival sono molteplici: abbiamo principalmente Lovecraft, già citato nell'epigrafe con una delle sue frasi forse più famose, gli Antichi e il ciclo di Cthulhu, a cui King cerca di dare un'interpretazione più "contemporanea". Seguono Ray Bradbury e il classico Something Wicked This Way Comes (in Italia noto come Il popolo dell'autunno e base del film Disney anni '80 Qualcosa di sinistro sta per accadere) per l'atmosfera inquietante ma soprattutto per la presenza in città di un luna park e il riferimento costante al potere dei fulmini. Non mancano infine citazioni a volumi maledetti e di dubbia esistenza dove la magia si fonde con la scienza e l'alchimia, tra cui il De Vermis Mysteriis, presentato da King come possibile base del leggendario Necronomicon. Infine viene citato The Monkey's Paw (La zampa di scimmia), breve racconto horror di William W. Jacobs.

Rispetto ad altri titoli dell'autore, Revival è un romanzo che si sviluppa soprattutto su quanto viene e non viene detto: i silenzi, le omissioni e le allusioni diventano in questo caso fondamentali. I dialoghi sono verosimili e contribuiscono a definire ulteriormente la psicologia dei personaggi. Le riflessioni del protagonista sono profonde, nostalgiche quando riguardano il passato, sempre e comunque dense di significato.
Il ritmo passa dal blando al serrato in poche pagine: circa a metà del volume la storia comincia a decollare e il seme del dubbio piantato nei primi capitoli non tarda a dare i suoi frutti. Le accelerazioni si susseguono, ci scappano di mano e di punto in bianco ci ritroviamo spesso in situazioni ancora inesplorate.

Al contempo King si dimostra perfettamente capace di descrizioni realistiche ed emotive di alto livello: le situazioni e i luoghi possono diventare poetici o raccapriccianti nella loro crudezza, ma in entrambi i casi non mancano mai di forza espressiva. Ogni immagine è estremamente visibile e chiara: il lettore vede scorrere davanti ai suoi occhi un film fatto di parole e corredato di fotogrammi indelebili. Da cinema è sicuramente la scena iniziale con il primo incontro tra Jamie Morton e il pastore Charles Jacobs sullo sfondo della campagna americana: lenti a focale lunga in stile Gangster Story di Arthur Penn, orizzonte schiacciato, sole accecante e a picco e l'ombra del predicatore che ricopre il piccolo protagonista, magnetica e inquietante al contempo, quasi a voler rappresentare il legame che il destino ha già tracciato. Questo è sicuramente uno degli incipit di King più belli di sempre.



In conclusione Revival è un ottimo titolo che piacerà ai fan dell'autore, soprattutto a quelli che preferiscono la sua verve più horror, ma anche ai lettori occasionali che ricerchino storie complesse, ben strutturate e fortemente visive. Il prezzo da pagare potrebbe essere la lentezza che a volte si impadronisce della narrazione o il finale, che ai lettori a digiuno di atmosfere fantastiche potrebbe risultare alquanto inverosimile. Nonostante queste lievi critiche, i frequenti cambi di ritmo mantengono il livello di attenzione alto e la trama scorre fluida e senza problemi. Revival resta quindi un romanzo ben scritto ed estremamente piacevole da leggere. Tutte le citazioni alla letteratura horror e fantastica sono infine acqua fresca per gli amanti del genere che, dopo aver compreso i riferimenti ai propri mostri sacri, rimarranno incollati fino all'ultima pagina.


Voto: 



mercoledì 11 giugno 2014

Anteprima: Mr Mercedes di Stephen King

A cura di Paola Buoso

Anno prolifico il 2014 per il re del brivido Stephen King.
Il 28 gennaio è infatti uscito in Italia Doctor Sleep, il sequel del famosissimo Shining, e qualche giorno fa, il 3 giugno per l’esattezza, è stato pubblicato negli States il nuovo libro Mr Mercedes , che arriverà in tutte le librerie italiane a settembre grazie a Sperling & Kupfer e alla traduzione di Giovanni Arduino.

Nessun elemento paranormale nel cinquantasettesimo romanzo di King. È tutto reale, anche la paura e l’angoscia che sono il marchio di fabbrica dell'autore. La storia prende avvio da una tragedia che si abbatte su un centinaio di persone che attendono in fila il loro turno per entrare a una fiera del lavoro. Sono le prime ore di una gelida alba in una cittadina del Miwest ancora assonnata quando all’improvviso una Mercedes Benz si scaglia impazzita contro la gente. Non è un incidente, tant’è vero che il conducente carica per ben due volte la folla e poi fugge a tutta velocità. Otto morti e quindici feriti è il tragico bilancio di un atto folle. Il killer però rimane impunito. Mesi dopo, il detective allora in servizio e ora in pensione, Bill Hodges, riceve una lettera da un certo Bradly Hartfield, che si auto identifica come il colpevole del tragico evento e annuncia una nuova strage. Stavolta, però, se riuscirà nel suo intento, Bradley minaccia di uccidere migliaia di persone. L’ex poliziotto è il solo che può fermarlo. È una corsa contro il tempo che vede protagonisti un cattivo che agisce spinto da una vendetta personale e ha una insana relazione con la madre, e un ex poliziotto fuori dalle righe, stanco, depresso e in sovrappeso che verrà aiutato da un manipolo di disadattati eccentrici.

Il thriller ha già raccolto il favore di un’ampia fetta della critica americana. “Una storia dal tocco lieve” per il New York Daily News; “la classica sfida del gatto col topo piena di suspense da leggere tutta d’un fiato” per il Guardian; “un’ incursione nel genere hard boiled” per il New York Times, che ci consiglia di tenere d’occhio i passaggi di mano di un cappello di feltro, la cui scomparsa segna una svolta importante nella narrazione. “Un thriller ben costruito, condito con i tipici elementi della detective novel, senza essersene troppo vincolato. In questo romanzo il killer conosce il suo rivale, lo tiene d’occhio mentre gironzola per il suo quartiere vestito da gelataio ambulante. La tensione cresce pagina dopo pagina”, assicura Robert J. Wiersema, che nel suo articolo sul The Globe and Mail ha definito il libro un buon esempio della maestria e della fertile immaginazione di Stephen King, con personaggi realistici, ben tratteggiati, un ritmo sostenuto e un attento sguardo al lato oscuro presente in ognuno di noi. Ma “Leggete il libro, non le recensioni” ci avverte. E così anche noi, per non rovinarvi la sorpresa, ci fermiamo qui e non andiamo oltre augurandoci di avere almeno solleticato la vostra curiosità - che ahimè non verrà appagata prima del 30 settembre, data di uscita del libro in Italia.

Link utili
Il sito in inglese del libro
Book trailer italiano

L’autore
Stephen King non ha bisogno di presentazioni ma vogliamo ricordarvi alcuni dei suoi ultimi successi. Nel 2003 gli è stata assegnata la National Book Foundation Medal per il contributo alla letteratura americana e nel 2007 l'associazione Mystery Writers of America gli ha conferito il Grand Master Award.

Sito inglese dell’autore
Sito italiano dell’autore

martedì 4 giugno 2013

Novità: Joyland di Stephen King

Dopo 22/11/'63 e La leggenda del vento (The Dark Tower # 8), Stephen King torna oggi in libreria con Joyland, attesissimo nuovo romanzo dello scrittore americano, annunciato il 30 maggio 2012. Si tratta del secondo volume per il quale King si affida (in USA) alla Hard Case Crime, piccola casa editrice specializzata in crime fiction, dopo Colorado Kid del 2005, mentre in Italia il volume è edito ancora una volta Sperling & Kupfer. Il romanzo (pagine: 360; prezzo: € 19,90) è stato definito un wodunit, ossia un giallo deduttivo, nel quale l’autore riesce a combinare narrazione ed il suo inconfondibile modo di affrontare l’interiorità dei personaggi. Il Washington Post ha evidenziato il carattere melodrammatico del testo, in alcune sue parti, che riesce a suscitare il riso anche nelle situazioni più critiche, aggiungendo inoltre che la forza di King è la sua capacità di scrivere romanzi con «ingannevole facilità e sorprendente regolarità» - ricordiamo che ha scritto circa 60 opere tra romanzi e antologie di racconti – riuscendo allo stesso tempo a consegnare al pubblico storie non solo d’intrattenimento, ma anche di grande valore letterario. Leggere per credere.
Piccolo appunto: io preferisco la copertina americana del romanzo, che mantiene inalterato il leitmotiv che ha sempre caratterizzato i libri di King, seppure in Italia si sia sempre mantenuta una linea grafica diversa.

Joyland – Stephen King
Estate 1973, Heaven's Bay, Carolina del Nord. Devin Jones è uno studente universitario squattrinato e con il cuore a pezzi, perché la sua ragazza lo ha tradito. Per dimenticare lei e guadagnare qualche dollaro, decide di accettare il lavoro in un luna park. Arrivato nel parco divertimenti, viene accolto da un colorito quanto bizzarro gruppo di personaggi: dalla stramba vedova Emmalina Shoplaw che gli affitta una stanza ai due coetanei Tom ed Erin, studenti in bolletta come lui e ben presto inseparabili amici; dall'ultranovantenne proprietario del parco al burbero responsabile del Castello del Brivido. Ma Dev scopre anche che il luogo nasconde un terribile segreto: nel Castello, infatti, rimasto il fantasma di una ragazza uccisa macabramente quattro anni prima. E così, mentre si guadagna il magro stipendio intrattenendo i bambini con il suo costume da mascotte, Devin dovrà anche combattere il male che minaccia Heaven's Bay. E difendere la donna della quale nel frattempo si è innamorato.

Stephen King

Visionario e acclamato genio della letteratura internazionale, vive e lavora nel Maine con la moglie Tabitha, a sua volta scrittrice. Le sue storie da incubo sono clamorosi bestseller che hanno venduto 350 milioni di copie in tutto il mondo e hanno ispirato registi famosi come Stanley Kubrick, Brian De Palma, Rob Reiner e Frank Darabont. Nel 2003 gli è stata assegnata la National Book Foundation Medal per il contributo alla letteratura americana e nel 2007 l'associazione Mystery Writers of America gli ha conferito il Grand Master Award. Le sue opere sono tutte pubblicate in Italia da Sperling & Kupfer.







venerdì 28 settembre 2012

Anteprima: Doctor Sleep di Stephen King

A cura di Lamia



Ve lo ricordate Shining (1977) di Stephen King? Un libro con la capacità di tenere il lettore con il fiato sospeso fino all'ultima parola, in cui pagina dopo pagina seguiamo Jack Torrance, uno scrittore fallito, in un viaggio verso la pazzia, dapprima solo intuita da piccoli comportamenti non proprio nella norma, per culminare con il tentativo di uccidere moglie e figlio, che da il via a una rocambolesca caccia alll'uomo. Sicuramente non avete dimenticato nemmeno il piccolo Danny Torrance, il figlio di Jack; l'inquietante bambino con strane capacità paranormali, definite come “ la luccicanza” da cui il titolo Shining per l'appunto.

Il libro è stato portato alla gloria anche dalla sua versione cinematografica affidata a Stanley Kubrik con un Jack Nicholson, più in forma che mai, nella parte di Jack Torrance. Come dimenticare la sua performance con il barista fantasma?





Danny Torrence
Se pensavata di esservi lasciati alle spalle l'allegra famigliola, vi sbagliate di grosso. Da tempo Stephen King ne aveva preannunciato un sequel, ed ora la promessa è stata finalmente mantenuta. Nel nuovo libro, Doctor Sleep, ci ritroviamo faccia a faccia con Danny Torrance, che è ormai cresciuto ed è un uomo sui 40 anni, ma ancora con i suoi particolari poteri.
Tutto ha inizio quando Danny salva la dodicenne Abra Stone vittima di una banda chiamata The true Knot. Purtroppo per lui, si tratta di spietati assassini con poteri paranormali che sopravvivono nutrendosi della “luccicanza” che emettono le persone speciali, come Dan, quando sono torturate a morte. In questa lotta, che è già stata definita “una guerra epica fra bene e male” il protagonista avrà un alleato molto particolare, ossia un gatto preveggente.

Copertina olandese


L'uscita del libro è prevista in America per il 24 settembre 2013. Tutto tace invece sul fronte italiano, ma data la fama di King, sembra piuttosto probabile e auspicabile che ne avremo una traduzione in tempi piuttosto rapidi.


Stephen King
Stephen Edwin King (Portland, 21 settembre 1947) è uno scrittore e sceneggiatore statunitense, e fra i più celebri autori di letteratura fantastica, con una spiccata preferenza per il filone horror. La sua carriera è stata, ed è tutt'ora piuttosto prolifica, e conta oltre sessanta opere a partire dal suo debutto nel 1974 con Carrie. In un primo tempo l'autore è stato ampiamente stroncato dalla critica ma a partire dagli anni novanta King è stato oggetto di una vera e propria rivalutazione.

mercoledì 26 settembre 2012

Ghost Brothers of Darkland County, un musical per Stephen King e John Mellencamp


A cura di Miki


Due fratelli e un proiettile. Due amanti e un salto nel buio. Tre fantasmi che conoscono la verità su quella notte

Cosa fareste se dopo aver comprato una bella casa per le vacanze scopriste che tempo addietro era stata scena di un delitto? Fuggireste appena saputa la macabra notizia o decidereste di rimanere sfidando la paura? Questo è proprio quello che è successo a John Mellencamp. Il cantante e compositore americano con all'attivo ben 26 album e 13 nomination ai Grammy ha infatti comprato un cottage nell'Indiana e solo dopo ha scoperto che mezzo secolo prima era stato teatro di un triangolo d'amore letale tra due fratelli interessati alla stessa donna: il più giovane aveva colpito con un attizzatoio il maggiore ed era scappato con la ragazza. Vuoi per l'agitazione dell'omicidio, vuoi per l'orrore di quello che aveva fatto, il ragazzo aveva guidato accidentalmente l'auto nel lago e i due amanti sfortunati erano affogati. Inutile dire che questa storia ha spaventato non poco John Mellencamp che, forse anche per esorcizzare il ricordo di questa inquietante scoperta, ha deciso di trasformarla in un musical per cui ha scritto i testi e le musiche. Per quanto riguarda la sceneggiatura John sognava di poter avere la collaborazione di Stephen King: i due si sono incontrati nella casa del Re dell'horror in Florida e, tra una discussione e qualche accordo di chitarra, King ha accettato con entusiasmo la proposta. Questa è a grandi righe la genesi di Ghost Brothers of Darkland County, progetto a cui hanno partecipato, tra gli altri, come direttore artistico Susan V. Booth e come direttore musicale il leggendario produttore T Bone Burnett. Dall'idea iniziale John Mellencamp ha sviluppato un sound tra blues, rock e una punta di folk: durante lo spettacolo i brani sono eseguiti da 19 interpreti e una band di quattro elementi.

La storia è ambientata nella cittadina di Delight (Mississippi) dove in una notte del 1967, a seguito di una lite, una terribile disgrazia unisce per sempre nell'omicidio i destini di due fratelli e della ragazza che entrambi amano: il delitto diventa ben presto leggenda locale e quarant'anni dopo la famiglia McCandless va ad abitare proprio in quella casa e deve fare i conti con le energie, la violenza rimasta e ovviamente i fantasmi che non hanno mai abbandonato il luogo della loro morte. Joe McCandless conosce la verità su quella notte ma non sa se gli spiriti lo aiuteranno a risolvere i suoi problemi; spera inoltre di riuscire a svelare i fatti del 1967 in tempo per salvare i suoi figli, la sua famiglia e anche se stesso. La storia viaggia tra presente e passato e si alterna tra mistero, tragedia e racconto di fantasmi: la premiata ditta King & Mellencamp ci promette una storia coinvolgente e sovrannaturale, una musica ricca e pulita e, perché no, anche un tocco di gore. Il musical è già andato in scena in anteprima all'Alliance Theatre di Atlanta (GA) in aprile e maggio di quest'anno e speriamo presto di rivederlo in altre date, magari prima o poi anche qui in Italia.

Il trailer di Ghost Brothers of Darkland County

Stephen King che parla del musical

La musica per il Re dell'horror è sempre stata una grande passione fin da piccolo. Grazie alla radio e alle canzoni che venivano trasmesse ha spesso dichiarato in varie interviste di aver scoperto la sua identità, un po' come i protagonisti del racconto Il corpo, tratto dalla raccolta Stagioni Diverse e reso ancora più famoso dal film Stand By Me - Ricordo di un'estate: i brani che ascoltano Gordon e compagni nel loro viaggio verso l'età adulta sono infatti gli stessi che ascoltava e per cui impazziva il giovane Stephen, classici e super-hit, pezzi rock and roll e blues. Il primo disco che Stephen ha comprato, per esempio, è stato un 78 giri di Hound Dog, gettonatissimo pezzo di Elvis Presley. I libri di King sono spesso infarciti di citazioni musicali: la radio di Christine - La macchina infernale (1983) trasmette solo brani degli Everly Brothers, mentre il precedente L'ombra dello scorpione (1978) inizia con un verso di (Don't Fear) the Reaper (Agents of Fortune, 1976) dei Blue Oyster Cult e prosegue con un potpourri di pezzi da novanta come Buddy Holly, Bob Dylan, Chuck Berry, Simon & Garfunkel e Bruce Springsteen.
Stephen King suona inoltre la chitarra ritmica in un gruppo, i Rock Bottom Remainders, in cui ha militato anche Matt Groening, padre dei Simpson. La band si occupa soprattutto di classici e pezzi anni '70 ed è capitato più di una volta che musicisti del calibro di Bruce Springsteen e Al Kooper si esibissero insieme a loro ai concerti.

venerdì 4 novembre 2011

Anteprima: "22/11/63", Stephen King racconta la morte di Kennedy

Le nuove pubblicazioni di Stephen King, si sa, sono sempre accompagnate da una grande aspettativa e raramente deludono i lettori. Quella attorno a 22/11/63, però, anche se in rete si trovano poche informazioni in italiano, sembra davvero altissima. Complice di ciò è la tematica relativamente politica -ma anche filosofica, come ci racconta il traduttore Wu Ming 1, pseudonimo di Roberto Bui e parte integrante del famoso gruppo che ha generato il New Italian Epic, particolare tipo di narrativa metastorica -e i diritti già acquistati per la  riproduzione cinematografica che sarà diretta da Jonathan Demme. La fatidica data fa riferimento all'omicidio di John Fitzgerald Kennedy, di cui King dà scontato essere esecutore e mandante il solo Oswald, nonostante le teorie cospirazioniste degli anni successivi abbiano chiamato in causa la malavita e varie organizzazione segrete. Il protagonista del romanzo, Jake Epping, scopre di poter viaggiare nel tempo e tornare indietro fino all'anno 1958: ci troviamo in piena guerra fredda, in una contraddizione fatta da macchine e musiche passate alla storia ma anche di segregazioni, discriminazione e disinteresse per i problemi ambientali. Jake ha l'opportunità di cambiare la storia: può salvare Kennedy, può fermare la guerra in Vietnam. Ma non pensate a qualcosa di così lontano: a convincere King a scrivere questo romanzo -già iniziato prima della stesura di Carrie nel '72, ma poi abbandonato- è stata proprio la presidenza di Obama, nei confronti del quale King sente una pericolosa affinità col personaggio Kennedy. Mastodontico - ben 780 pagine- 22/11/63 uscirà, grazie a Sperling & Kupfer, in contemporanea con l'America l'8 novembre, al prezzo di 23,90 euro. 

Stephen King, 22/11/63



Jake Epping è un tranquillo professore di Lisbon Falls, Maine, e il suo posto preferito per fare quattro chiacchiere è la tavola calda di Al. Che ha un segreto: la dispensa in realtà è un passaggio temporale, e conduce al 1958. Per Jake è una rivelazione sconvolgente, eppure l’incredulità non gli impedisce di farsi coinvolgere nella missione che ossessiona il suo amico da tempo. «Se mai hai voluto cambiare il mondo, Jake, questa è la tua occasione. Salva Kennedy. Salva suo fratello. Salva Martin Luther King. Ferma le rivolte razziali. E forse fermerai anche la guerra in Vietnam.» Non importa quante volte scendi nella “buca del coniglio”: sbucherai sempre nel piazzale di una fabbrica tessile di Lisbon Falls, Maine, ore 11:58 del 9 settembre 1958. E non importa se resti in quel passato per giorni, mesi o anni: al tuo ritorno, saranno sempre trascorsi due minuti. La “buca del coniglio” è nella dispensa della tavola calda di Al Templeton. Puoi usarla per farti un giro… o per salvare il mondo. Potresti scongiurare una guerra civile, nientemeno: quella strisciante che dilaniò gli USA dopo l’uccisione di John F. Kennedy a Dallas, 22 novembre 1963. Escalation in Vietnam, omicidi politici, rivolte urbane, brutalità poliziesca, scandalo Watergate… Puoi impedire tutto questo, fermare la reazione a catena, se sei disposto a donare cinque anni di vita. E a lottare ogni giorno contro il passato. Perché è inflessibile: non vuole essere cambiato. Accetterai la missione? Be’, dipende da come andrà un «esperimento»… in una città chiamata Derry. 
Un quarto di secolo dopo It, monumentale opera sul passato che ritorna, e un decennio dopo Cuori in Atlantide, popolato dai fantasmi degli anni Sessanta, Stephen King ci sorprende ingaggiando un match con la Storia e regalandoci un ambizioso romanzo-fiume. O meglio, un romanzo-spartiacque nel quale il passato richiama il presente: l’America di Barack Obama, dei Tea Party, di nuove tensioni politiche e sociali.





Stephen King
visionario e acclamato genio della letteratura internazionale, vive e lavora nel Maine con la moglie Tabitha, a sua volta scrittrice. Le sue storie da incubo sono clamorosi bestseller che hanno venduto 350 milioni di copie in tutto il mondo e hanno ispirato registi famosi come Stanley Kubrick, Brian De Palma, Rob Reiner e Frank Darabont. Nel 2003 gli è stata assegnata la National Book Foundation Medal per il contributo alla letteratura americana e nel 2007 l'associazione Mystery Writers of America gli ha conferito il Grand Master Award. Le sue opere sono tutte pubblicate in Italia da Sperling & Kupfer. Visita il sito ufficiale dell'autore: www.stephenking.com

lunedì 7 marzo 2011

On my wishlist (9)

Hosted by Book Chick City



Questa volta la nostra rubrica bisettimanale On my wishlist viene pubblicata con un giorno di ritardo! Dopo aver fatto la solita divisione tra classici e "contemporanei" ho deciso di inserire: nella prima categoria Nanà, il romanzo più famoso di Emile Zola, di cui finora non ho letto assolutamente niente; nella seconda categoria uno dei romanzi più memorabili di Stephen King, Carrie, e un libro di recente pubblicazione della Garzanti, Vita privata di una sconosciuta.


Tra i classici:

Nana - Emile Zola
Libro che scandalizzò quella società che Zola ritrae impietosamente. Il romanzo inizia con l'evocazione del fantasma di Bismarck e si chiude col triplice grido "A Berlino!" che sale dal boulevard sotto il Grand Hotel dove è morta Nana, orrendamente sfigurata dal vaiolo. Pubblicato a puntate sul settimanale Le Voltaire tra il 1879 e il 1880, e poi edito subito in volume, "Nana" rimane il romanzo più noto di Zola: la biografia di un personaggio che subito rappresentò il mito se non l'apoteosi del sesso inestricabilmente legato alla distruzione e alla morte.



Tra i contemporanei:

Carrie - Stephen
Il romanzo racconta la storia di Carrie White, una liceale che vive in una piccola città del Maine con una madre ossessionata dalla religione. Goffa, solitaria, vittima dei tiri mancini dei suoi coetanei, Carrie scopre gradualmente di avere poteri telecinetici, poteri che si erano già manifestati all'età di tre anni, dopo il primo choc della sua vita. Un giorno, l'innocente e beffeggiata Carrie userà il suo potere e sarà ovunque orrore, distruzione e morte.









Vita privata di una sconosciuta - Elena Mauli Shapiro

Parigi. La scatola è nascosta in un cassetto. Per anni ha custodito frammenti di una vita lontana e ora aspetta solo di essere scoperta. Trevor Stratton, professore americano, la trova per puro caso.
Al suo interno lettere, vecchie foto, pagine di diari, vari oggetti, tra cui spiccano un paio di guanti a rete. I guanti di una santa o di una peccatrice?
Trevor non lo sa. Per ora sa solo che la donna che li indossava si chiamava Louise Brunet e viveva a Parigi tra le due guerre. La risposta alle altre domande è in quei frammenti, tra i loro profumi e segreti, tra le parole nascoste e quei ritratti seppia.
Pezzo dopo pezzo, parola dopo parola, Trevor cerca di ricostruire la vita della donna sconosciuta. Dall'amore tenero e tragico per il cugino allo strano rapporto con il padre, da un matrimonio scandito dalla noia fino alla passione, impossibile e proibita, per l'affascinante professore di francese, suo vicino di casa al numero 13 di Rue Thérèse.
Ma più Trevor si immerge negli oggetti del passato e ripercorre i luoghi di Louise, più qualcosa di strano e misterioso inizia ad accadere nella vita del presente.
Chi è veramente Josianne, la ragazza dai capelli rossi che sembra prevedere qualunque movimento di Stratton?
Perché il professore si sente così attratto da lei?
Che cosa sa veramente quella ragazza su Louise Brunet?
Solo la scatola possiede la verità. Solo gli oggetti custodiscono una promessa e una speranza. E spetta a Trevor discernere tra realtà e finzione per far sì che il destino segua il suo corso.

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...