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venerdì 8 luglio 2011

Recensione Scarlett.Il bacio del demone




scarlett_il_bacio_del_demone_baraldi_mondadori
 (Leggi trama e informazioni qui)

Voto: 

Scarlett.Il bacio del demone. Un titolo di per sé già un po’ ridondante quello del libro di cui sto per parlarvi che, mi duole premetterlo, non mi è piaciuto per niente. Sono dispiaciuta per l’autrice –che è comunque una scrittrice affermata e che di certo non baderà ad una goccia d’olio nel mare di lodi che riscuote- ma il mio lavoro, talvolta ingrato, mi obbliga ad una completa trasparenza.
Premetto anche di non aver letto il primo episodio (Scarlett.Il bacio del demone è infatti il seguito di Scarlett) e che questo è il primo libro dell’autrice di cui affronto la lettura. Non ho una conoscenza diretta della vena noir della Baraldi (per cui ha vinto anche alcuni premi) ma la prova nell’Urban Fantasy mi ha lasciato molto delusa.

Riassumiamo sommariamente la trama: Scarlett, sedicenne trasferitasi a Siena che nel primo volume si è innamorata del demone Mikael e che da questo è stata improvvisamente separata (non dico il motivo per non fare spoiler), si trova adesso, lontano dal suo amore, a fare i conti con la “mancanza” –questo l’aggettivo usato dalla Baraldi nei primissimi capitoli- e con la vita comune di tutte le adolescenti. A sconvolgerne il ritmo monotono e nostalgico è l’improvviso interesse del Mezzo Demone Vincent nei suoi confronti, interesse che la turba per un duplice motivo: il legame con Mikael  che ne risulta compromesso (anche se poi, ovviamente, alla fine si risolve tutto in un happy ending) e il fatto che il nuovo corteggiatore sia il partner di una delle sue più care amiche, Ofelia, anche lei creatura paranormale col vizietto di trasformarsi in pantera. Nel frattempo, un terribile mostro ha seminato una vittima e sembra (ma sì, tanto resta solo una sensazione!) che ce ne saranno altre…

Se non è possibile evincere le somiglianze con Twilight da questo poche righe, il lettore di Scarlett.Il bacio del demone sarà in grado di rintracciarle durante il corso del romanzo almeno due volte su tre. Non tanto nella trama di questo secondo episodio (il triangolo amoroso per esempio) quanto in alcuni particolari della relazione tra Scarlett e Mikael:
- Lui è un bellissimo, fortissimo e fighissimo demone (canta persino in un gruppo musicale rock… il motivo per cui un demone dovrebbe fare una cosa del genere mi è ignoto, ma ripeto che non ho letto il primo Scarlett… magari è una copertura assolutamente top secret) e lei è una normalissima e banalissima (?) ragazzina che si sente indegna delle sue attenzioni. Lui è troppo per lei e lei è troppo per lui. Insomma, la solita tiritera;
- La tensione sessuale, come insegna mamma Meyer, deve essere assolutamente controllata. Come dice Mikael, “Non sei ancora pronta per questo Scarlett, lo sento. […] E forse nemmeno io sono pronto. La parte più oscura di me potrebbe travolgere entrambi”. Non vi nascondo che in questo punto sono scoppiata a ridere;
- Se Edward suona il piano da bravo e anziano vampiro di cento e più anni e compone una ninna nanna per Bella, il nostro Mikael, demone di ultima generazione con il rock neomelodico nelle vene, scrive una romanticissima canzone per la sua Scarlett (con tanto di I will always love you finale, perché sì, è così, il loro amore durerà per tutta la vita… e probabilmente la saga si concluderà effettivamente in questo modo);
- Una piccola ispirazione da Moccia, invece, viene nel momento in cui i due innamorati decidono, alla fine, di farsi un tatuaggio, simbolo del loro amore eterno e della loro unione.
Ne potrei trovare a decine di queste analogie, ma sarebbe un lavoro lungo e noioso da leggere.
Le somiglianze con un modello ormai ampiamente surclassato come quello di Twilight, però, non sono gli unici difetti del libro. Scarlett.Il bacio del demone presenta un quantitativo impressionante di frasi fatte, scene già viste e stereotipi imbarazzanti.

L’approfondimento psicologico, che dovrebbe consistere nel dolore di Scarlett dopo la separazione da Mikael, risulta in realtà superficiale, salvo un paio di scene -in particolare  quella in cui Scarlett conta i secondi sotto la pioggia- che lasciano intuire qualcosina in più. I personaggi sono figurine di carta che non escono dal loro involucro e dal contenitore dentro cui l’autrice li ha rinchiusi. Marco, il fratello minore di Scarlett, è il “piccolino”, il “ragnetto”, l’adorabile bimbo di casa. La madre è, ovviamente, la solita donna autoritaria e un po’ isterica, le amiche sono sapientemente suddivise ne l’ “eterna fidanzata”, “la verginella che aspetta il principe azzurro” e “quella facile che lo fa un po’ con chi capita… ma per amore, sia ben inteso”. Vincent è il bello e dannato, questo lo avrete capito. Scarlett è l’eroina perfetta (e anche se commette degli errori inspiegabilmente risulta sempre perfetta), bella (ma andrebbe contro il topos del genere ammetterlo), amata da tutti e suprema consigliera delle amiche, cui elargisce un milione di suggerimenti che sembrano pescati dal Manuale di sopravvivenza per adolescenti in crisi. Sì perché Scarlett parla così, come un manuale, o forse è meglio dire come una marionetta guidata dall’autrice, risultando artificiosa e per niente naturale.
La narrazione si snoda in modo del tutto cinematografico, con scene che possono essere sì carine, ma che peccano di scarsa originalità. Le parti più riuscite del romanzo sono quelle in cui è presente l’elemento thriller, il vero campo della Baraldi. Le pagine dello scontro con il demone Rwyn –che uccide attraverso i sogni, come ho detto nulla di originale- restituiscono un po’ di azione alla trama quasi sempre piatta, ma il loro numero esiguo non riscatta il romanzo. Alla parte viva del libro viene infatti lasciato poco spazio e anche in questo caso, sebbene si scorga il talento della Baraldi nel campo noir, l’originalità viene meno sfociando in soluzioni semplicistiche e scontate. Mi riferisco, per esempio, alla scene stile Psycho di cui è protagonista il piccolo Marco: lo stesso riferimento al film di Hitchcock fa capire che non si tratta di nulla di nuovo, nonostante possano, forse, risultare d’impatto.  

Il Bacio del demone sembra, per questi motivi, un libro già letto, classificabile nell’odiosa etichetta di “commerciale”. L’impressione che si ha è infatti quella di un romanzetto che cavalca l’onda del paranormal-urban fantasy ricalcandone tenacemente i cliché. Giustificazione che ho letto un po’ in giro per il web è che la saga di Scarlett sia indirizzata ad un pubblico molto giovane. Mi verrebbe da aggiungere, però, “giovane, ma non stupido”. Il fatto che possa essere apprezzato dalle ragazzine non esclude, secondo la mia modesta opinione, che le stesse ragazzine non si accorgano della somiglianza con altri libri o con situazioni già conosciute.
E’ apprezzabile che Scarlett sia una protagonista che prende l’iniziativa e che sia lei, al contrario della nostra Bella, a salvare il suo ragazzo –parte finale del romanzo che comunque si risolve piuttosto velocemente-. Lo stile della Baraldi è lineare, poetico in certi tratti, con una propensione per le frasi a effetto alla fine del capitolo. E’ appunto la proprietà del linguaggio che mi spinge a far lievitare il voto di mezza stellina, ma, seppur a malincuore, Scarlett.Il bacio del demone è, per me, nettamente bocciato. 

martedì 7 giugno 2011

Teaser Tuesdays (27)


"Teaser Tuesdays" 

 

  • Grab your current read
  • Open to a random page
  • Share two (2) “teaser” sentences from somewhere on that page
  • BE CAREFUL NOT TO INCLUDE SPOILERS! (make sure that what you share doesn’t give too much away! You don’t want to ruin the book for others!)
  • Share the title & author, too, so that other TT participants can add the book to their TBR Lists if they like your teasers!
Ovvero,  per i non-angloleggenti:
  • Prendi il libro che stai leggendo
  • Apri una pagina a caso
  • Copia due pezzi "teaser" da una parte di questa pagina
  • STAI ATTENTO A NON SCRIVERE SPOILERS! (assicurati di non condividere troppe cose! Non si deve rovinare il libro agli altri!)
  • Indica il titolo e l'autore, in modo che gli altri Teaser Tuesday partecipanti possano aggiungerlo alla loro lista dei desideri se il libro è piaciuto.


Buonasera! Giugno è il mese dei primi bagni a mare per chi non è costretto sui libri come me (divertitevi, voi che potete...) anche se le letture personali, potendo, non si interrompono mai. Per chi mi segue sul nuovo gruppo facebook del blog  (venite a scambiare quattro chiacchiere bibliofile con noi!) non sarà una novità scoprire che i teaser di questa sera sono di Scarlett.Il bacio del demone, romanzo paranormal-young adult di Barbara Baraldi. Ho già anticipato che non mi sta piacendo molto, ma mi mancano 200 pagine, chissà... no, effettivamente non credo che il giudizio muterà. Vi spiegherò il perché, come sempre, in un'approfondita recensione :)


- Quest'albero avrà almeno cento anni!- dico con ammirazione, ai piedi del grande salice dai rami spioventi.
- Se è per questo, molti di più.- Ofelia passa la mano tra le foglie.
- Perché mi hai portata qui?
- C'è una cosa che ti voglio mostrare. Agli occhi di un estraneo tutti gli alberi possono sembrare uguali. -Sorride appena. - Ma questo per me è speciale. E non solo per le tradizioni che riguardano il salice. Si dice che contenga l'energia femminile. Il capo chino sembra invitare alla riflessione e, per alcuni punti, alla malinconia. Per altri i suoi rami pendenti creano un collegamento con le anime dei nostri defunti.
- E per te?
- Riconoscerei il mio salice tra mille. Questo è il mio rifugio. - Mi prende per mano, scosta delicatamente un fascio di rami flessibili e mi conduce all'interno del cuore verde. -E' come una persona timida. I suoi rami arrivano a sfiorare il terreno e non puoi nemmeno vederlo, il tronco. Qui dentro, tra le sue braccia, posso trovare la pace. (Scarlett.Il bacio del demone, di Barbara Baraldi, pag.151)

Mi sembra di scorgere qualcosa nell'acqua. Un baluginare repentino che graffia la superficie. Mi alzo in piedi e osservo con attenzione. Un volto. Capelli che fluttuano con movimenti sinuosi, trascinati dalla corrente. Occhi sbarrati e incarnato di cera. Sobbalzo.
Un attimo dopo l'immagine è scomparsa. Indietreggio di alcuni passi. Non può essere, mi ripeto. Sbatto le palpebre; la visione si è definitivamente sciolta, insieme alla foschia mattutina. Alghe, uno storno mi uccelli che si è riflesso nell'acqua, o un gruppo di pesci venuto in superficie? Le spiegazioni possono essere tante, non ultima che avrò dormito sì e no un paio d'ore.(Scarlett.Il bacio del demone, di Barbara Baraldi, pag.87)

venerdì 15 aprile 2011

Anteprima Scarlett di Barbara Baraldi... Torna in libreria la regina del gothic italiano

Una italiana per Mondadori:  Barbara Baraldi sarà presto in libreria con il seguito della sua trilogia urban fantasy che ha per protagonista la sedicenne Scarlett, divisa tra l'amore di Mikael -leader  del gruppo Dead Stones- e il tormentato cantante, nonché mezzo demone della Vendetta, Vincent. Il bacio del demone uscirà il 26 aprile al prezzo di 16 euro per la collana Shout.

scarlett_il_bacio_del_demone_baraldi_mondadoriScarlett.Il bacio del demone - Barbara Baraldi 
Da quando Mikael se n’è andato, Scarlett è sempre più spesso avvicinata da Vincent, il mezzo demone della Vendetta. Bello, tatuato e aggressivo, il cantante dei Dead Stones salva Scarlett e le sue amiche dalle conseguenze di un terremoto durante la festa di fine estate sulle rive del lago, proprio mentre una ragazza viene trovata morta nella propria tenda, inspiegabilmente vittima di un annegamento. Un demone antico e potente sembra essersi risvegliato dalle acque, e senza Mikael ad aiutarla, Scarlett può contare solo su Vincent. Ma può fidarsi di lui? A che prezzo? Per combattere il demone, Mikael torna sulla Terra. Vincent e Scarlett gli devono più di una spiegazione, ma solo con l’aiuto di tutti potrà sferrare l’attacco finale, tra le rovine di una chiesa gotica scoperchiata e spettrale. Per proteggere gli umani dai demoni, e per salvare il suo amore.




Il primo episodio:


L'amore ha occhi di ghiaccio. La morte di fuocoScarlett
Scarlett ha sedici anni e si è appena trasferita a Siena, lasciandosi alle spalle l’estate, la sua migliore amica e un amore che stava per sbocciare… Nella nuova scuola conosce Umberto, che le fa subito la corte, ma Scarlett ha capito che la sua compagna di banco, Caterina, è segretamente innamorata di lui. Cosa scegliere: l’amore o l’amicizia? La risposta arriva al concerto della scuola, quando sul palco sale un ragazzo con gli occhi chiari come il ghiaccio che la cercano in mezzo alla folla. Mikael, il bassista dei Dead Stones, sembra allo stesso tempo attratto e respinto da lei, e Scarlett non può evitare di tuffarsi in quegli occhi magnetici. Ma Mikael è troppo bello e troppo strano per essere vero: solo Umberto sembra conoscere il suo segreto, ma non riesce a mettere in guardia Scarlett… Poi un omicidio inspiegabile, e Scarlett viene aggredita da una spaventosa ombra dagli occhi di fuoco. Chi è veramente Mikael? Il suo angelo salvatore o il demone che la tormenta?



Barbara Baraldi
Barbara Baraldi ha lavorato come fotografa e modella nell'ambiente alternativo, ma la sua passione è raccontare Storie. Tra il 2006 e il 2009 vince alcuni premi letterari, tra cui il prestigioso "Gran giallo città di Cattolica", guadagnandosi l’appellativo di Dark Lady della letteratura italiana. Tra le sue pubblicazioni: Il dittico di Amelia (Perdisa, 2007, 2009), pubblicato con Luigi Bernardi, fondatore con Carlo Lucarelli di Einaudi Stile Libero Noir, La bambola di cristallo (Mondadori, 2008) Lullaby (Castelvecchi, 2010). Scarlett è la sua prima serie destinata a un pubblico young adult (Mondadori 2010).

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