Bix e Betsey Rampike a prima vista sono un caso di esemplare medietà suburbana, con la loro esistenza che oscilla tra appagato conformismo e smodata ambizione. I due figli rappresentano, soprattutto per Betsey, il veicolo di sogni di gloria e di riscatto, ma le aspettative su Skyler, il primogenito, si sono infrante in seguito a un incidente che lo ha lasciato claudicante. Diverso è il caso di Edna Louise, graziosa bambina che sin dalla più tenera infanzia dimostra un talento fuori dal comune per il pattinaggio su ghiaccio. Utilizzando sapientemente la voce e la prospettiva di Skyler, la Oates dipinge con mano ferma il ritratto straziante e feroce di un mondo che della corsa alla notorietà e della sessualizzazione dell'infanzia ha fatto ormai un'ineludibile formula esistenziale. La trasfigurazione letteraria di un caso di cronaca nera assurge così a parabola di un'ordinaria famiglia americana, disposta, senza quasi accorgersene, a dare un prezzo alla propria dignità, ai propri figli e alla vita stessa.
Joyce Carol Oates (1938, Lockport, New York), ha scritto romanzi, raccolte di racconti e di poesie, lavori teatrali e saggi critici. Dal 1977 insegna all'Università di Princeton. Ha ottenuto il National Book Award e il PEN/Malamud Award. Fa parte dell'American Academy of Arts and Letters dal 1978. È unanimemente riconosciuta come una delle voci più importanti della letteratura mondiale contemporanea.Tra i numerosissimi titoli che ha pubblicato nella sua fortunata carriera di autrice ricordiamo negli Oscar Mondadori Bestie, L'età di mezzo e Mike Tyson; nella Mondadori Ragazzi Bruttona e la lingua lunga e (insieme a Graham Mark) Il gattino che si credeva una volpe; nella collana Sis Mondadori Un giorno ti porterò laggiù, Cascate, La madre che mi manca e La figlia dello straniero.
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