mercoledì 11 settembre 2013

Parliamo di Shadowhunters. Il film






Buongiorno lettori,
questo sarà un sunto molto spicciolo delle mie opinioni su Shadowhunters – il film. Non sono una critica cinematografica e non saprei nemmeno con quali termini valutare un film (inquadrature, scenografie, fotografia), quindi non si tratta altro che di impressioni. Sapete che, le uniche volte che parlo di film, lo faccio per lasciarmi andare alle più deliranti considerazioni. In questo caso spero che, più che farvi ridere, troviate modo di riflettere e forse concordare con me.
Partiamo dal fatto che non ho letto il libro. Potreste pensare che sia un handicap ma, secondo me, per una valutazione esclusivamente oggettiva della pellicola è fondamentale. Per esempio ho perfettamente capito le fila della trama – e non è un appunto senza valore, dal momento che i film presi da libri molto densi di avvenimenti tendono a tagliare e saltare passaggi che spesso rendono incomprensibili alcuni dettagli.
Non che i tagli, in questo caso, non ci siano stati: Shadowhunters è saturo di “velocizzazioni”, di punti incoerenti. Quando Clary, ad esempio, si risveglia nell’Istituto la prima volta, dopo essere stata morsa  da un demone, non esita un attimo ad alzarsi dal letto, sana e pimpante, e recarsi da Hodge. Come se non fosse stata ricoverata a letto per un po’ di tempo.
Durante la scena del primo incontro con Hodge, lui esordisce con una frase da manuale, del tutto inverosimile: “Fino a ieri tu eri una ragazza come tante, oggi ti senti come se tutto il tuo mondo fosse stato improvvisamente stravolto.” Sì? Ma va’? Se non me lo avessi detto proprio non sarei riuscita a capirlo.
E’ carente, a proposito di Hodge, l’introspezione psicologica di tutti i personaggi. Mi riferisco in particolare a lui perché, considerato il finale, mi aspettavo una migliore caratterizzazione del personaggio, che compare come un fantasma in un paio di scene e di cui non viene rilevato il tormento interiore.
Jace è arrabbiato
Nemmeno Jace fa eccezione: di lui, Isabel dice che è “tanto arrabbiato” – a me arrabbiato non sembrava per nulla, in verità - perché ha perso i genitori da piccolo. Oltre alla banalità dell’affermazione, del personaggio, nel corso del film, non viene detto nient’altro. L’aspetto “tormentato” sembra più una patina dorata che gli conferisce l’aria da tenebroso – immancabile la capacità di suonare il pianoforte, per fondere il lato “da duro” a quello “figo” e “romantico”. Edward Cullen docet. La stessa Isabel, e anche Alec, sono due figurine messe sullo sfondo, mentre reso un po’ meglio è il rapporto tra Simon e Clary.
Clary è forse la meglio caratterizzata, anche se l’amore con Jace risulta troppo veloce e immotivato. La scena del bacio mi ha fatto letteralmente cadere le braccia: giardini magici che fioriscono, lei che inciampa su di lui e bacio con tanto di scroscio di pioggia sullo sfondo. Esiste qualcosa di più scontato, banale e sdolcinato? Esattamente come le frasette di lui, che vincono il Premio Patetismo. La frase che Jace rivolge e Clary: “ti ho detto che non avevo mai visto un angelo… beh, mi sbagliavo…” è degna dell’idiota che ci prova il sabato sera in birreria, pensavo l’avrei trovata solo sfogliando l’ultimo libro di Moccia.
Pietà, vi prego.
Le scene d’azione sono fortunatamente molto più numerose di quelle sentimentali, e comunque fanno scorrere bene i 130 minuti di riproduzione. Devo ammetterlo, vero motivo per vedere il film è godere la compagnia di Jonathan Rhys-Meyers, il cattivo della situazione a cui si perdonerebbero molte cose per  il permesso di giocare con i suoi etnici rasta.
Il film, in definitiva, non è male. I tempi sono buoni, le atmosfere dark ben riuscite, e i demoni fanno schifo come dovrebbero (però forse, più che altro, dovrebbero incutere paura). Ma è pieno di stereotipi, poco approfondito e con alcune lacune. E, per carità, basta con le scene di baci sotto la pioggia.


Only you, my darling.
LUI merita la visione del film.


12 commenti:

  1. Sono molto, molto d'accordo con te. Soprattutto riguardo la mancanza di una caratterizzazione decente dei personaggi, l'incoerenza di certi punti e soprattutto le scadenti frasi da abbordaggio. Per non parlare della scenetta della serra... che era melensa fino all'inverosimile e con tanto di canzoncina pop sparata in sottofondo... -_-

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    1. Alla scenetta nella serra volevo morire. Il mio ragazzo mi ha detto "IO ti porto a vedere Evangelion e TU a vedere questa roba?! Pensavo che l'epoca di Twilight fosse finita". XD

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    2. Il tuo ragazzo dovrà farsene una ragione: da quando è uscito Twilight (e parlo soprattutto del film) qualsiasi film che coinvolga anche solo lontanamente roba soprannaturale e amori tra teenager verrà paragonato -a ragione o a torto- a Twilight (che a quanto pare non è piaciuto a nessuno, ma tutti continuano a menzionarlo).
      Prima o poi passerà, spero...

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    3. Ha anche menzionato il fatto che dopo Twilight tutti i lupi mannari somigliano a grossi cani XD

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  2. Concordo su tutto... tra l'altro, ora che sto leggendo il libro, la mia valutazione del film sta decisamente sfiorando i minimi storici. Al confronto, come avevo scritto pochi giorni fa, il primo Twilight era meno stereotipato e melenso (per quanto lo fosse abbondantemente, sia chiaro). Sinceramente, il mostro della prima parte mi ha fatto schifo, tanto che la mia amica emofobica mi ha rinfacciato più volte, mentre il cane si tramutava in mostro "Perché ti do retta quando decidi quale film vedere?!", rendendosi successivamente conto che, per quanto io sia poco impressionabile, come lei guardavo da un'altra parte.
    Io l'ho trovato scontato, avevo inteso tutto dall'inizio, e avevo dall'altro lato mia sorella Sofia che si mangiava le mani ripetendo "No, hanno stravolto il libro. Perché???"
    La Clare ha caratterizzato molto bene i personaggi, nonostante il libro - mi riferisco solo a questo primo volume, che sto leggendo - non sia poi nulla di nuovo, sebbene sia scritto bene. Clary non è che una persona normale, che si ritrova catapultata in questa vita che non conosce, senza più certezze. Jace è il figo di turno, arrabbiato ma mai smielato, anzi piuttosto rude. Valentine è un contorno finale, ma sono contenta che ci abbiano offerto un buon motivo per vedere il film. Perché io lo ammetto, sono andata a vederlo solo perché speravo in una sua ottima performance, in attesa di "gustarmelo" in Dracula.

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    1. Infatti si capiva che la caratterizzazione psicologica era molto più intensa di come è stata descritta nel film. Le battutine di Jace non so se ci siano, ma potevano davvero evitarsele. Fanno perdere serietà a un personaggio già stereotipato e poco credibile

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    2. Le battutine ci sono, ma sono meno scontate. Il personaggio risulta irritante e per niente "caruccio", anzi... volentieri si pensa "Se fossi Clary, tenterei di impiccarlo".

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  3. Il libro devo dirti che mi è piaciuto: certo non è un capolavoro e in alcune parti è troppo veloce, in altre i "colpi di scena" sono scontati, ma è migliore di altri urban fantasy che ho letto. E sempre nel libro i personaggi non sono molto approfonditi, ma almeno non sono banali.

    Riguardo al film, non l'ho ancora visto ed ero intenzionata a vederlo, ma dopo la tua recensione mi son venuti parecchi dubbi!

    Soprattutto... daaaai, davvero c'è un'altra ennesima protagonista che fa scoccare la scintilla con il belloccio di turno inciampandogli addosso?

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    1. Ti giuro che ho pensato: "dai, non è possibile..."

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    2. perchè io quando inciampo finisco per terra e basta mentre qua tutte si ritrovano spalmate addosso all'Edward Cullen di turno!

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    3. Si chiama "inciampo strategico"! ma devi attuarlo quando ti trovi intorno all'Edward Cullen di turno. Per questo ancora non ti è capitato :')

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  4. Condivido il vostro disappunto per il film. Avendo letto tutti i libri della Clare ero curiosa ed ero convinta che le premesse ci fossero tutte per un buon film. La vera carenza del film è la sceneggiatura che priva i personaggi delle loro battute migliori e modifica o elimina le scene che erano davvero avvincenti. La Clare attinge ad un mondo fantasy ormai popolarissimo ( vampiri, licantropo, angeli ecc.) ma lo arricchisce con una gradevole ambientazione metropolitana, una gustosa ironia che nel film si è persa del tutto. Così come le citazioni letterarie di autori come Blake, Milton ecc. Mi dispiace che il film abbia creato un'opera così diversa, ma invito tutti a leggere i libri che meritano assolutamente di essere letti dagli appassionati del fantasy.

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