mercoledì 30 ottobre 2013

Recensione: Il cuore selvatico del ginepro di Vanessa Roggeri




Garzanti
216 pagine
14,60 euro
Il cuore selvatico del ginepro ha in apparenza tutte le caratteristiche di una fiaba italiana ambientata in Sardegna tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del secolo scorso: la scrittrice esordiente Vanessa Roggeri si ispira infatti alle storie fantastiche che le raccontavano i nonni da piccola e ci parla di streghe, creature del folklore e dei loro "presunti" incantesimi. L'autrice non si limita però a dare al suo primo romanzo una dimensione "magica", ma interpreta la triste storia di Ianetta e l'accanimento del villaggio nei suoi confronti anche da un punto di vista fortemente umano, critico e morale: Il cuore selvatico del ginepro ricorda come spesso la superstizione e soprattutto l'ignoranza abbiano dato vita ad un vero e proprio sopruso dell'universo femminile rappresentato dalla caccia alle streghe.
La trama ruota intorno alla famiglia Zara composta da ben sei bambine, madre, padre e nonno. Secondo una leggenda popolare la settima nata è destinata a diventare una coga, ovvero una strega che lancia malefici, fa marcire i raccolti e uccide i bambini. Per questo Ianetta, settima figlia degli Zara, viene maltrattata e vessata in ogni modo dai famigliari e dagli abitanti del paese. Lucia, la sorella maggiore, cerca di aiutarla ma deve affrontare tutti i pregiudizi e la rabbia del villaggio con le sue sole forze.
I personaggi sono ben caratterizzati, soprattutto la schiera femminile: la società sarda è infatti a base matriarcale e alle padrone di casa sono affidati gli antichi saperi. Vanessa Roggeri descrive con precisione quattro tipi principali di donne diversi per prerogative e desideri: nella madre Assunta vivono la superstizione e la cecità morale, in Lucia la capacità e il coraggio di emanciparsi e vedere le cose in modo nuovo nonostante l'educazione ricevuta, in Pinella l'invidia e la gelosia che sporcano il cuore e infine in Ianetta l'innocenza e la triste accettazione di essere condannata a soffrire a causa dell'ignoranza e della chiusura mentale della gente.
Gli uomini del libro, Severino ed Efisio, sono invece messi quasi sempre in secondo piano. L'unico personaggio maschile che si salva è il medico Giuseppe Spada che viene dalla città, non sa nulla delle tradizioni del luogo e si professa un illuminista amante della ragione: Giuseppe diventa importante soprattutto a causa del suo legame con Lucia, vera e propria eroina, luce e personaggio trascinante che mette in moto tutti gli avvenimenti principali del romanzo. Il lettore prova le sue stesse emozioni e rimane abbacinato da tanto amore, rabbia e speranza.
Il rapporto più commovente e vario che incontriamo è sicuramente quello tra le sorelle Lucia e Ianetta, legame che cresce e cambia durante tutto il volume ma che non smette mai di essere forte e tenero: Lucia combatte per la sorellina fin da subito, cade nel dubbio, soffre, ritorna poi sui suoi passi e in tutto questo tempo Ianetta non smette mai di sperare nel suo amore e nella sua protezione. La loro è un'amicizia speciale e inscindibile che le farà sempre ritrovare nonostante i problemi e la sofferenza.
Lo stile dell'autrice è passionale, fortemente emotivo ed emozionante e ci guida spesso togliendoci il respiro fino all'ultima pagina. Il testo è inoltre costellato di termini in lingua sarda tradotti in un glossario specifico che troviamo in appendice al libro e che sono fondamentali per comprendere a pieno lo spirito del romanzo.
I dialoghi sono vividi e significativi e le descrizioni del paesaggio colpiscono per violenza poetica e realismo. Vanessa Roggeri sembra essere penetrata davvero nell'anima della sua Sardegna e averne interpretato e tessuto una parte solo per noi.
In conclusione, Il cuore selvatico del ginepro è un romanzo di sole duecento pagine dotato però di un'estrema forza espressiva che esplode fin da subito e fa riflettere a lungo, ma è anche e più semplicemente un canto d'amore per una terra bellissima e ricca di misteri che l'autrice dimostra di amare e comprendere profondamente nel bene e nel male.

3 commenti:

  1. QUesto libro mi è piaciuto moltissimo! Lo stile dell'autrice mi ha profondamente colpito e non vedo l'ora di leggere qualcos'altro di suo!

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  2. Allora avrai una piacevole sorpresa con Christmas tales, quest'anno ;)

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  3. Il ginepro ha molte virtù ed è la base di molte tradizioni: http://www.cavernacosmica.com/le-virtu-del-saggio-ginepro

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