martedì 11 marzo 2014

Mondadori acquisisce Anobii: quali conseguenze?


Mondadori

L'affezione che mi lega ad Anobii è una di quelle che non potrei nutrire nemmeno per un amico/confidente lettore in carne e ossa. Con il social network dedicato ai libri sono cresciuta come persona e come lettrice, da quel 2008 che mi vedeva ancora studentessa liceale - tra un Flaubert e una Hamilton che commentavo nei modi più disparati. Anche con i problemi funzionali che hanno travagliato il sito negli ultimi anni, di cui tuttavia non ho mai particolarmente sofferto - complice la clemenza che si tribuisce a un figlio un po' capriccioso -, Anobii è sempre stata la mia casa. La creazione di una versione beta in cui vendere ebook mi aveva mandato nel panico, il cambiamento di rotta e l'annuncio di risolvere i bug - proposito mai portato a termine - mi avevano rincuorato. 

E' di poche ore fa, tuttavia, il comunicato stampa - di cui vengo a conoscenza attraverso lo stesso Anobii, mentre mi appresto ad accedere al sito - firmato Mondadori che ne annuncia l'acquisizione da parte del colosso editoriale. Mondadori promette le risorse necessarie per il tanto auspicato miglioramento del servizio, affermando addirittura che "sono già previsti investimenti per una nuova fase in cui, in breve tempo, Anobii raggiungerà i più elevati standard tecnologici e sarà dotato delle risorse necessarie per lo sviluppo di nuove funzionalità al servizio degli utenti."

Che Mondadori tuttavia acquisti un social dedicato ai libri esclusivamente per "ascoltare le persone" (come afferma Ernesto Mauri, amministratore delegato) e mettere "i lettori al centro"  appare ingenuo da pensare quanto infruttuoso da attuare. Sono forti i dubbi sulla manipolazione e il controllo dei dati degli utenti non solo a fini statistici - sarebbe il minimo - quanto sulle stesse recensioni - non dimenticando appunto che Mondadori è, prima di tutto, una casa editrice. Altro interrogativo nasce dall'affermazione secondo cui "l’accordo prevede che tutto il team che ha ideato Anobii abbia un ruolo centrale nel progetto per capitalizzare il prezioso patrimonio di conoscenza della comunità e delle sue dinamiche". I termini della capitalizzazione - che mi chiedo in quale modo dovrebbero declinarsi - includeranno anche la trasformazione in una piattaforma simile ad Amazon, magari con servizi di autopubblicazione? Anobii diventerà la costola di Mondadori, incline a promuovere o a vendere i libri della casa editrice?

Greg Sung, fondatore del social network, si dice entusiasta dell'accordo. Io, poco aperta ai cambiamenti soprattutto quando manovrati da un colosso aziendale, decisamente meno. La speranza che Anobii rimanga un posto libero, privo di pubblicità - e contemporaneamente di bug e disfunzionamenti - è tuttavia l'ultima a morire. 

14 commenti:

  1. Anche io sono particolarmente affezionata ad anobii, nonostante i suoi capricci. Ricordo ancora quando mi ci sono iscritta per la prima volta e non mi permetteva di aggiungere i libri... Sono affezionata in particolare ad alcuni dei gruppi a cui sono iscritta e che mi hanno permesso di leggere tanti libri e hanno fatto da stimolo. Questa tua novità mi sorprende non poco e capisco il tuo timore, ma non credo che una manovra di manipolazione passerebbe inosservata e dunque spero solo che il sito migliori.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In verità si è sempre tentato di manipolare Anobii con account fake, ma non è mai stato difficile scoprirlo... non sappiamo quali saranno le modalità e le innovazioni che vorrà inserire, in questo senso, Mondadori... E poi una cosa che mi piace di Anobii è che è abbastanza di nicchia, le recensioni più votate sono sempre le migliori, non c'è un'invasione di 5 stelle per libri osceni, come su goodreads <.< renderlo più popolare significa anche renderlo più commerciale, ho paura del picco in basso della qualità <.<

      Elimina
  2. Nutro i tuoi stessi timori. Ciò nonostante, in cuor mio, spero ancora che questa acquisizione porti a cambiamenti positivi.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' la speranza di tutti, vedremo...

      Elimina
  3. mi trovi d'accordo. Quando ho "saputo" (anche io aprendo anobii ho letto la notizia) non ne sono stata subito entusiasta. Qualcosa mi "frena", forse proprio il fatto che sia un colosso come la Mondadori a dover metter mano sulla situazione di anobii. Io spero resti funzionale e libero, come dici tu. Ma non ne sono del tutto sicura. :(

    RispondiElimina
    Risposte
    1. No, nemmeno io. Soprattutto chissà quanta pubblicità metteranno <.< cioè non si compra un social come anobii e si lascia così com'è, questo è poco ma sicuro

      Elimina
  4. Io invece la notizia l'ho presa bene. Più che altro perché ultimamente - visto il pessimo funzionamento - non ci mettevo neanche più piede preferendo di gran lunga Goodreads. Poi hai più che ragione ad avere certi dubbi visto che alla fin fine lo ha pur sempre acquistato una grande casa editrice... mah, vedremo! Non ci resta da sperare che i miglioramento siano più degli eventuali peggioramenti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io veramente non ho mai sofferto di tutti quei bug di cui si lamentano molti utenti...

      Elimina
  5. anche io ho sempre amato Anobii e non mi capacito di quelli che non fanno che criticarlo... purtroppo però ho già sentito di tentativi di manipolazione dei giudizi degli utenti sui servizi/prodotti in internet e non vorrei che anche questo cambio di proprietà vada in quella direzione. staremo a vedere...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Bah basta prendere l'esempio di Goodreads, dove tantissime recensioni sono false... Certo questo non dipende dallo stesso Goodreads, ma non ci vuole molto, ad esempio, a sfalsare gli algoritmi delle stelline. Queste sono cose che non verremo mai a sapere, il problema più concreto è che Anobii si trasformi in una vetrina pubblicitaria di Mondadori

      Elimina
  6. Me gustaba tanto la plataforma de Anobii ....!... Solo espero como tú que se conserve el aspecto de Comunidad Literaria y que no se mercantilize el sitio a punto de llegar a ser demasiado comercial. Gracias por la nota ..!..

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie a te per aver lasciato un commento! :)

      Elimina
  7. Io odio Goodreads, più che altro perché ogni volta devi aggiungere titoli italiani, magari di nicchia, che il loro motore di ricerca non riconosce. Al momento, però, sono costretta ad usarlo. Anobii sarebbe ottimo se: fosse migliorato il meccanismo di inserimento dei titoli; fosse implementata l'app; ripristinassero i widget (la libreria sono mesi che non si riesce più a collegare al blog). Sull'acquisizione da parte di Mondadori, al momento non mi pronuncio, sperando ovviamente che riescano a metterci mano per migliorarlo. Altrimenti, mi accontenterò delle alternative :/

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ecco, anche io riscontro i tuoi stessi problemi con goodreads. E il fatto che sia in inglese non lo sopporto, se cerco recensioni su un dato libro devo spulciare una vita per trovarle in italiano. Sono d'accordo con i possibili miglioramenti, ma se il prezzo è apportare modifiche che non condivido posso anche contemplarlo così.

      Elimina

Grazie per aver condiviso la tua opinione!

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...