sabato 19 luglio 2014

Recensione: Le torri di Kar El di Pigi Rimica



Le torri di Kar El, Pigi Rimica
Logus Mondi Interattivi
4,99 solo ebook
Le torri di Kar El di Pigi Rimica è un progetto pubblicato dalla Logus Mondi Interattivi e realizzato in collaborazione con l’Assessorato al Turismo del Comune di Cagliari. È una storia illustrata, “non un libro di favole”, ma poco importa, perché come ci dice lo stesso libro a volte “la realtà è molto più fantastica della fantasia”.

Leggo sul sito della casa editrice che l'idea era quella di realizzare una guida sulla Sardegna per bambini. Questa è un’opera nata in rete e Pigi Rimica è un collettivo costituito da cinque persone. Alcuni di loro non si sono mai incontrati fisicamente, e l’illustratore Riccardo Beatrici non è nemmeno mai stato a Cagliari; eppure l’autrice del testo, Carla Cristofoli, dice, nelle pagine del blog della casa editrice, che “nessuno come lui è riuscito a vedere la città in una luce così magica e suggestiva”.

Graficamente parlando la storia è molto piacevole, le illustrazioni sono vivaci e la linea del disegno è morbida; l’aspetto, tenero. È una storia da guardare, da leggere e farsi leggere. La narrazione si snoda piacevolmente con frasi semplici, evocatrici di un mondo passato e presente che le immagini sanno interpretare egregiamente grazie anche all’uso di colori intensi.
La voce narrante è avvolgente e ti accoglie fin dalle primissime righe:

Giovane amico e amica, ti parlerò di Kar El, la Regina della Sardegna, la città di Dio, e delle sue torri, che svettano severe nel cielo. Ti racconterò le avventure di eroi coraggiosi, pronti a combattere per la libertà. Vedrai uccelli rossi di fuoco e le montagne di sale del Molentargius. Incontrerai angeli guerrieri e demoni malvagi. Ti farò conoscere Alina, la giovane dai capelli stregati e il suo amico Alban, venuto dalla Francia e dalla bella Parigi”. “Sei pronto a salpare? E allora, apri queste bianche vele e partiamo!

Le prime immagini sono uno sguardo dall’alto sull’isola della Sardegna, circondata dal Mediterraneo, un grande mare solcato nell’antichità da tanti popoli; vediamo le bocche di Bonifacio a nord, nelle cui calde acque le balene vanno a riscaldarsi in inverno, e poi scendiamo a terra per conoscere i nostri due protagonisti.

Prima di salpare per la Sardegna ci viene presentato Alban, un giovanissimo turista parigino, amante della storia dei popoli e delle civiltà, un curioso esploratore che rimarrà abbagliato dalla bellezza di Cagliari. Proprio come il giovane Alban non sono mai stata a Cagliari e quindi il suo viaggio è stato anche il mio. Ma cosa lega il piccolo Alban alla Sardegna? Il quadro appeso nel suo appartamento è il ritratto di un eroe della rivoluzione sarda: Giovanni Maria Angioy, che lottò strenuamente per la liberazione dell’isola dal dispotismo, fu costretto a scappare dalla Sardegna e trovò poi rifugio in Francia nel lontano 1796. Qui cercò, invano, appoggi anche presso Napoleone e visse fino alla fine dei suoi giorni assistito dalle amorevoli cure di Madame Dupont, la pro pro zia di Alban. Questo è l’espediente narrativo di cui si serve l’autrice per lo svolgimento generale del racconto e la curiosità spingerà Alban a intraprendere il viaggio verso la Sardegna. Non più bambino ma ormai ragazzino, per lui è venuto il momento di conoscere questa magnifica isola. E mentre il piccolo francese guarda la città di Cagliari dalla nave che sta per approdare sull’isola, il piccolo lettore inizia a conoscere qualcosina del suo glorioso passato, dei popoli che l’hanno abitata e delle opere che vi hanno realizzato: il quartiere commerciale di Marina o La Pola, opera soprattutto di Pisani e Aragonesi, l’Anfiteatro romano, le sue strette viuzze, il castello e il Ghetto.
Alina è una bambina sarda dai lunghi capelli neri e ribelli che parlano e si muovono. La vediamo intenta a leggere il suo libro, ma ecco che al suono del campanello balza giù dalla poltrona per andare ad aprire il postino. C’è una lettera proprio per lei: Alban è in arrivo. Insieme ai due amici visitiamo la città, conosciamo i suoi monumenti e la storia che racchiudono. Prima le due torri gemelle: la Torre di san Pancrazio e la Torre degli Elefanti. Da lassù il panorama è meraviglioso e si fanno incontri magici. A cavalcioni di un fenicottero rosa, che la piccola Alina chiamerà con il suo “sulittu”, voleremo lontano fino allo stagno del Molentargius, andremo a vedere la spiaggia del Poetto e la Sella del Diavolo, il Golfo degli angeli e conosceremo i miti e le leggende che li avvolgono, nonché alcune curiosità sarde.

Questo è il primo episodio di quella che sarà una trilogia dedicata all'antica Cagliari. Il libro opera una sintesi di generi: fantasy, storico e turistico. Ripercorrere alcune leggende e miti di Cagliari, avventurarsi nella cultura popolare, visitare i monumenti della città ricordando gli avvenimenti storici che li hanno visti protagonisti mi sembra un’idea vincente e un buon modo per insegnare la storia ai bambini divertendoli. Mi sono molto piaciuti questi due protagonisti che se ne vanno a zonzo per Cagliari e dintorni. In loro compagnia mi sono avventurata in un luogo che per me è ancora ignoto e che spero come Alban di conoscere presto. Il libro si conclude con una presentazione della casa editrice e dell’autore, la cui figura era già stata presentata a inizio storia: uno stratagemma che porterà il piccolo lettore a vivere la storia come qualcosa di molto reale.

Voto: 

La casa editrice
La Logus Mondi Interattivi opera in vari ambiti tra cui l’editoria digitale investendo su nuovi autori; è impegnata sul fronte dell’educazione ambientale, pubblica guide per valorizzare il territorio in formato ebook e audioguide installabili su qualsiasi smartphone; inoltre realizza piattaforme e applicazioni destinate a utenti non udenti, ipo- e non vedenti.
L’autore
Pigi Rimica è un nome di fantasia formato con le sillabe iniziali dei nomi degli autori del progetto. Pier Luigi Lai (publisher), Giancarlo Orrù (ebook design), Riccardo Beatrici (illustrazioni e cover), Michela Pia (comunicazione) e Carla Cristofoli (testi e sceneggiatura).


Recensione a cura di Paola Buoso.

2 commenti:

  1. Grazie Paola, sono felice che ti sia piaciuto! Carla Cristofoli

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