lunedì 28 luglio 2014

I Maestri del Fantastico: Douglas Adams e la rivoluzione umoristica della fantascienza


In molte delle civiltà meno formaliste dell'Orlo Esterno Est della Galassia, la Guida galattica per gli autostoppisti ha già soppiantato la grande Enciclopedia galattica, diventando la depositaria di tutto il sapere e di tutta la scienza, perché nonostante presenti alcune lacune e contenga molte notizie spurie, o se non altro alquanto imprecise, ha due importanti vantaggi rispetto alla più vecchia e più accademica Enciclopedia:
Uno, costa un po' meno;
Due, ha stampate in copertina, a grandi caratteri che ispirano fiducia, le parole "NON FATEVI PRENDERE DAL PANICO".

Douglas Adams è stato uno dei più noti scrittori britannici di fantascienza, oltre che un apprezzato autore e sceneggiatore umoristico. La sua creazione più conosciuta, Guida galattica per gli autostoppisti (opera radiofonica, libro, serie televisiva, videogioco, fumetto, film), da lui stesso definita una “trilogia di cinque romanzi”, continua a essere un best-seller a livello mondiale, pur essendo stata pubblicata fra il 1979 e il 1993.
La Guida galattica racconta le vicende di Arthur Dent, un comune cittadino inglese che scopre di punto in bianco che la Terra sta per essere spazzata via per fare spazio a nuova superstrada galattica. Grazie al suo vecchio amico Ford Prefect, che scopre essere un alieno, Arthur si mette in salvo e inizia un viaggio paradossale e divertente per l’universo, assistito dalla Guida Galattica per gli Autostoppisti, una specie di guida turistica in formato elettronico (antecedente dei nostri ebook reader) con consigli, informazioni e curiosità sui viaggi spaziali.

La forza di Adams sta tutta nell'ironia british che pervade il racconto, nell'umorismo sottile – che non risparmia le critiche sociali – e nei personaggi bizzarri che compaiono nel romanzo. Altrettanto apprezzabile è il lessico dell'autore, con le sue invenzioni linguistiche divenute memorabili, una sorta di gergo che contribuisce all'atmosfera umoristica dei libri.
Alcune delle trovate di Adams, geniali e in anticipo sui tempi, sono state effettivamente accolte dalla tecnologia moderna, che ha anche attinto ai nomi coniati dall'autore. Ad esempio al pesce di Babele – una specie di piccola creatura che, entrando nell’orecchio dell’interessato, funziona come traduttore universale – si è ispirato il traduttore di AltaVista, Babelfish; inoltre il computer scacchistico Deep Thought della IBM (primo computer capace di battere un Grande maestro internazionale in un match) deriva il suo nome da Pensiero Profondo, il supercomputer presente nel racconto.
La serie completa, pubblicata in Italia da Urania, è formata da:

  • Guida galattica per gli autostoppisti
  • Ristorante al termine dell’Universo
  • La vita, l’universo e tutto quanto
  • Addio, e grazie per tutto il pesce
  • Praticamente innocuo


Eoin Colfer, autore della popolare serie Artemis Fowl, è stato incaricato di scrivere il sesto libro della serie, basandosi sugli appunti di Adams con il consenso della vedova. Il romanzo, che si chiama And An Other Thing... ("E un'altra cosa..."), è stato pubblicato nel Regno Unito e negli Stati Uniti nel 2009 e tradotto in italiano nel 2010 per Mondadori.

Proprio come per il Necronomicon di Lovecraft (di cui abbiamo parlato QUI), anche nella Guida abbiamo a che fare con uno pseudobiblion, ovvero di un “libro nel libro”: infatti nel romanzo la Guida viene citata più volte e il volume è farcito di diversi estratti di questa sorta di enciclopedia elettronica pensata per gli autostoppisti dello spazio.

È curioso notare che Adams stesso, negli anni dei suoi studi a Cambridge, fece l'autostoppista dall'Europa a Istanbul, adattandosi a svolgere vari lavori lungo il percorso per mantenersi durante il viaggio.
Nel 1970 lasciò gli studi per dedicarsi alla carriera di scrittore e fu coinvolto nella realizzazione di alcune serie televisive inglesi da John Lloyd e Graham Chapman, uno dei membri dei celebri Monty Python, collaborando nella stesura di alcuni pezzi umoristici. In seguito lavorò come sceneggiatore per la BBC, curando soggetto e copioni per la storica serie Doctor Who. La scrittura non gli permetteva per il momento di mantenersi, quindi il giovane si approcciò a diversi lavori, tra i quali il lavapiatti e la guardia del corpo.

Il successo letterario di Adams arrivò nel 1979 con la pubblicazione della Guida galattica per gli autostoppisti, romanzo riadattato dall'omonima serie radiofonica, in cui le tematiche della fantascienza umoristica e surreale si intrecciano a spunti di riflessione filosofica. Con quest'opera arrivò subito alla prima posizione nella classifica dei bestsellers inglesi e la popolarità portò Adams a diventare il più giovane autore a ottenere il premio Golden Pen nel 1984. Adams fu anche un prolifico autore in quasi tutti i tipi di produzione mediatica: film, telefilm, videogiochi, romanzi, racconti, saggi scientifici, musica e produzioni radiofoniche. Tra le altre opere da lui scritte, si ricordano i due libri sull'investigatore privato olistico Dirk Gently.
Adams morì l'11 maggio 2001, a soli 49 anni, a Santa Barbara in California, dove viveva con la moglie e la figlia, a seguito di un attacco cardiaco durante un allenamento in palestra. Il 25 maggio, due settimane dopo la morte, i suoi fan organizzarono un tributo, denominato Towel Day (Giorno dell’Asciugamano), che da allora è stato festeggiato ogni anno in tutto il mondo in un modo decisamente paradossale, come sarebbe piaciuto ad Adams, cioè portandosi dietro un asciugamano per tutta la giornata.
Perché? Ecco cosa diceva La Guida dell’asciugamano:

“La Guida Galattica per gli Autostoppisti dice alcune cose sull'argomento asciugamano. L'asciugamano, dice, è forse l'oggetto più utile che un autostoppista galattico possa avere. In parte perché è una cosa pratica: ve lo potete avvolgere intorno perché vi tenga caldo quando vi apprestate ad attraversare i freddi satelliti di Jaglan Beta; potete sdraiarvici sopra quando vi trovate sulle spiagge dalla brillante sabbia di marmo di Santraginus V a inalare gli inebrianti vapori del suo mare; ci potete dormire sotto sul mondo deserto di Kakrafoon, con le sue stelle che splendono rossastre; potete usarlo come vela di una mini–zattera allorché vi accingete a seguire il lento corso del pigro fiume Falena; potete bagnarlo per usarlo in un combattimento corpo a corpo; potete avvolgervelo intorno alla testa per allontanare vapori nocivi o per evitare lo sguardo della Vorace Bestia Bugblatta di Traal (un animale abominevolmente stupido, che pensa che se voi non lo vedete nemmeno lui possa vedere voi: è matto da legare, ma molto, molto vorace); infine potete usare il vostro asciugamano per fare segnalazioni in caso di emergenza e, se è ancora abbastanza pulito, per asciugarvi, naturalmente”.


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