martedì 29 novembre 2016

Recensione: Buck e il terremoto, a cura di Serena Bianca De Matteis

Buck e il terremoto, Serena Bianca De Matteis (a cura di)
Self-publishing (CreateSpace Indipendent Publisher)
116 pagine, 2,99€ ebook - 8,50€ cartaceo
Da un’idea di Serena Bianca De Matteis, il 26 agosto 2016  nasce Buck e il terremoto, un progetto sviluppato da un collettivo di autori provenienti dalle più svariate parti d’Italia: diciotto racconti collegati dalle tematiche del terremoto e del rapporto tra uomo e natura.

Gli autori hanno avuto la possibilità di osservare entrambe le facce della natura: quella benigna, tratteggiata dalla relazione tra umani e animali che offrono loro fiducia e soccorso; ma anche quella meno cortese, che riversa tutta la sua potenza nella distruzione di case e nello spezzamento di vite, nonostante l’ideatrice della raccolta abbia sottolineato che il progetto era votato alla redazione di testi che dovevano trasmettere il messaggio della speranza. Sebbene alcuni racconti mostrino contenuti crudi e mettano in scena difficoltà che lasciano avvertire tutta la loro gravità, in effetti si riesce a trovare quella speranza e quella forza di continuare a lottare contro le avversità.

I racconti non sono molto lunghi, la lettura è scorrevole e la prosa gradevole tanto che, potremmo dire, si riescono a divorare in poco tempo. È una lettura leggera che con la sua semplicità riesce a far riflettere su temi importanti e a emozionare. Anche alla luce dell’obiettivo che il collettivo si è posto, l’importanza che riveste questo lavoro balza subito all’attenzione dei lettori. Gli autori e lo staff che ha curato l’edizione del libro sono l’emblematica dimostrazione di come anche la scrittura, generalmente ritenuta un’attività solitaria e - in qualche modo - alienante rispetto al resto del mondo, possa invece risultare una forza ulteriore messa a servizio della collettività bisognosa di aiuto. La somma ricavata dalla vendita di questa antologia – pubblicata sia in formato cartaceo che elettronico – sarà devoluta interamente alla Croce Rossa Italiana a sostegno delle vittime del terremoto che ha colpito il Centro Italia nel 2016.

La bellezza del messaggio solidale che gli autori vogliono inviare non si manifesta solo nelle intenzioni, ma anche nel corso dei racconti dove protagonisti, umani o animali, cercano di aiutarsi vicendevolmente, incuranti della diversità di specie che li separa. Ce lo insegna persino Sonia Anzani, co-autrice decenne integrata perfettamente nella rosa di autori, che riesce a tenere testa anche a quelli più grandi e allenati di lei esprimendo un messaggio di solidarietà con l’avventura di Balù e del salvataggio dell’ “amico uomo” [Buck e il terremoto, p. 74].


La raccolta di racconti non ha l’ambizione di annoverarsi tra le grandi letture, ma nel suo piccolo riesce a ricordare con forza che tutti possiamo dare una mano, o una zampa - come ci insegnano gli autori di quest’antologia -, per rendere migliore il mondo e per stringerci in quella “social catena” [La ginestra] tanto auspicata da Leopardi. 


A cura di Tonino Mangano

3 commenti:

  1. Grazie per le bellissime considerazioni.

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  2. Grazie, Tonino. Non so che altro dire, devo stare attenta perché sono parte in causa XD
    Comunque: se io non conoscessi questo libro, dopo la tua recensione mi verrebbe voglia di leggerlo.
    Domani il gruppo di "Buck e il Terremoto" effettuerà la donazione del raccolto di novembre: abbiamo più che raddoppiato la cifra di ottobre e speriamo di fare ancora meglio. Vogliamo essere degni della fiducia dei nostri lettori e di chi ci regala delle parole belle come le tue.
    Ci leggiamo presto :)

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  3. Grazie a entrambe per il bel commento, ma soprattutto grazie e complimenti a voi per la splendida iniziativa che avete portato avanti! :)

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Grazie per aver condiviso la tua opinione!

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